donna che fa un controllo agli occhi per problemi alla cornea

Salute degli occhi, a Padova meeting sul trapianto di cornea

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Vicini agli occhi, vicini con il cuore. È una missione che dura da oltre trent’anni quella portata avanti con passione e competenza dal reparto di Oculistica dell’Azienda Ospedale Università di Padova e che nei prossimi giorni (da giovedì 13 a sabato 15 febbraio) avrà l’opportunità di fare il bilancio dei risultati raggiunti in occasione dell’annuale congresso di S.I.T.R.A.C. (società italiana del trapianto di cornea)

Si tratta del meeting più importante a livello nazionale per gli specialisti del settore e l’edizione 2025 – ospitata dal Padova Congress di via Carlo Goldoni – prevede la partecipazione straordinaria di più di 1200 persone.

La giornata più importante sarà quella di venerdì 14 febbraio che vedrà la video-trasmissione in tempo reale di ben 16 interventi che verranno eseguiti nelle sale operatorie dell’ospedale Sant’Antonio di Padova. Il giorno successivo (sabato 15 febbraio) verranno invece proiettate e commentate nella sala principale le immagini relative ai pazienti operati. «Il ritorno del Congresso di S.I.T.R.A.C. a Padova dopo undici anni di assenza è motivo di grande orgoglio per noi – dichiara il dottor Alessandro Galan, Direttore dell’UOC Oculistica dell’ Azienda Ospedale Università di Padova.

Ascolta il podcast nell’intervista al dott. Galan

In queste tre importanti giornate avremo modo di presentare le ultime novità relative all’ambito della trapiantistica di cornea: dalle nuove tecnologie in uso, alle recenti tecniche diagnostico- terapeutiche, fino alle più innovative tipologie di interventi chirurgici, come i trapianti a laser femtosecondi e ad eccimeri o il metodo del crosslinking corneale (un trattamento parachirurgico “a bassa invasività”, che consiste in un “rinforzo” della cornea ottenuto mediante l’effetto combinato di vitamina B2 e raggi ultravioletti e che, in molti casi, permette di evitare il trapianto di cornea).

primo piano di un occhio per capire se ci sono problemi alla cornea
Meeting sul trapianto di cornea a Padova

Nell’evento abbiamo inoltre voluto coinvolgere anche le categorie degli ortottisti, degli infermieri e degli ottici, professionisti che da sempre ci affiancano nel portare avanti con successo il nostro lavoro. Il congresso sarà inoltre arricchito da una sessione poster e di contributi scientifici liberi, affidati prevalentemente ai nostri giovani specializzandi e da corsi Wet Lab».

Il Congresso sul trapianto di cornea rappresenta la ciliegina sulla torta di un percorso iniziato nel 1996 quando il reparto di oculistica trovò il suo primo spazio all’interno della sede di Geriatria. In tre decadi l’equipe medica è passata da 2 a 33 membri, di cui 14 oculisti, un medico specializzando, 6 ortottisti, 14 infermieri, 5 OSS e 3 segretari amministrativi. Per quanto riguarda i risultati, i numeri del 2024 parlano da sé.

In un anno l’Oculistica dell’Ospedale San’Antonio ha offerto più di 80 mila prestazioni, 16 mila visite strumentali e rimosso oltre 3.800 cataratte, che Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rappresentano la principale causa al mondo di cecità (nonostante si tratti di una patologia quasi sempre curabile) e di disturbi della vista. Gli interventi, in totale, ammontano a 4.752, di cui 132 trapianti di cornea.

Generalmente i disturbi della vista colpiscono i soggetti anziani, ma una delle sfide più complesse e più sentite dal reparto diretto dal dottor Galan è quella di restituire la vista ai pazienti pediatrici: «Un’operazione di questo tipo nel bambino è qualcosa di veramente straordinario – dichiara il direttore dell’UOC Oculistica.

Il bambino ha bisogno di vedere, per lui la vista è uno dei mezzi fondamentali per scoprire il mondo e imparare a muoversi al suo interno. Nei mesi scorsi ho operato una ragazzina africana di 10 anni che, a causa di una cataratta acuta ad entrambi gli occhi, era ormai immersa nel buio più completo. Lo sguardo che mi ha rivolto dopo l’operazione era carico di un’emozione indescrivibile che mi ha letteralmente travolto.

bambino che fa un controllo della vista con oculista
Trapianto di cornea nei bambini

È per questo che le uniche notti in cui non dormo sono quelle che precedono un intervento su paziente pediatrico: la responsabilità, che è ovviamente sempre molto grande, in queste specifiche circostanze diventa incontenibile, così come, d’altronde, sono incontenibili la soddisfazione e la gioia che si ricevono nel vedere i risultati a cui portano queste delicate operazioni».

L’UOC del San’Antonio, gestisce inoltre anche il Centro Regionale per l’ipovisione, con sede all’ex ospedale ai Colli, che lo scorso anno ha registrato più di 7.000 prestazioni consentendo ad altrettanti pazienti di migliorare nettamente la loro qualità di vita grazie a un parziale (e nella maggior parte dei casi totalmente inaspettato) recupero della vista.

Ultima, ma non ultima sfida è quella rappresentata dalla cura della maculopatia (patologia che colpisce la macula, ovvero la zona centrale della retina, e che si manifesta tipicamente in soggetti anziani) che ha visto la somministrazione di 15.611 farmaci antiVegf, “antidoti” molto importanti perché capaci di rallentare significativamente la progressione della malattia verso la cecità, ma allo stesso tempo molto costosi, tanto da rappresentare, da soli, la metà del budget annuo del reparto.

«È una sfida per tutto il Paese perché è un problema che aumenta sempre di più dal momento in cui la popolazione invecchia di anno in anno. In più si tratta di una malattia che si può solo curare, non guarire e quindi queste iniezioni vanno ripetute: ho pazienti che ne hanno fatte anche cento. Capite bene che cento iniezioni a 500 euro l’una per un solo paziente sono rappresentano una spesa esorbitante ».

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Dorotea Rosso

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