Dall’elettrocardiogramma che salva la vita alla telemedicina, fino ai servizi di prevenzione e all’educazione sanitaria. Il dottor Filippo Bresciani, farmacista e presidente di Radio Wellness Network, racconta a Radio Salute come sta cambiando il ruolo della farmacia italiana grazie alla farmacia dei servizi
La farmacia non è più soltanto il luogo dove ritirare un farmaco. Oggi rappresenta un presidio sanitario sempre più vicino ai cittadini, capace di offrire servizi diagnostici, attività di prevenzione, consulenze professionali e, in molti casi, di individuare tempestivamente situazioni cliniche che richiedono un intervento urgente.
Lo dimostra anche un recente episodio avvenuto nel Veneziano: due persone sono state salvate grazie a un elettrocardiogramma eseguito in farmacia e refertato attraverso un servizio di telemedicina, che ha permesso di indirizzarle immediatamente al pronto soccorso.
Proprio partendo da questo fatto di cronaca, Radio Salute ha intervistato il dottor Filippo Bresciani, farmacista e presidente di Radio Wellness Network, per capire come la farmacia dei servizi stia trasformando il rapporto tra cittadini e sanità.
La farmacia dei servizi nasce da una legge, ma oggi è una realtà
Come ricorda il dottor Bresciani, la farmacia dei servizi non è una novità recente. La normativa che ne definisce il ruolo risale infatti al 2009, ma soltanto negli ultimi anni è stato possibile applicarla pienamente, grazie allo sviluppo della telemedicina e all’evoluzione dell’organizzazione sanitaria.
Secondo Bresciani, questo cambiamento rappresenta un riconoscimento importante della funzione sanitaria del farmacista, che oggi può contribuire non soltanto alla dispensazione dei medicinali, ma anche alla prevenzione e all’individuazione precoce di numerose patologie.

Dall’elettrocardiogramma allo screening: cosa si può fare oggi in farmacia
Le prestazioni disponibili nella farmacia dei servizi sono sempre più numerose.
Tra i principali servizi illustrati dal dottor Bresciani figurano:
- elettrocardiogramma;
- Holter cardiaco e pressorio;
- telemedicina;
- misurazione della pressione arteriosa;
- controllo della glicemia e dell’emoglobina glicata;
- test diagnostici di prima istanza;
- screening per il tumore del colon-retto;
- spirometria;
- vaccinazioni;
- prenotazioni CUP, pagamento ticket e ritiro referti nelle realtà dove il servizio è attivo.
Prestazioni che consentono al cittadino di accedere rapidamente a controlli di primo livello, spesso senza lunghe attese.
Il farmacista: “Siamo il front office del Servizio sanitario”
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il ruolo del farmacista.
Per il dottor Bresciani la farmacia rappresenta il primo punto di accesso al Servizio sanitario nazionale. Il farmacista ascolta il cittadino, raccoglie informazioni, valuta la situazione e, quando necessario, lo indirizza verso il medico di medicina generale o lo specialista più appropriato.
Una funzione che diventa sempre più importante soprattutto in un contesto in cui cresce la richiesta di assistenza sanitaria sul territorio.
Quanto costano i servizi della farmacia?
Uno degli aspetti che interessa maggiormente i cittadini riguarda il costo delle prestazioni. Come ha spiegato il dottor Filippo Bresciani durante l’intervista a Radio Salute, la risposta non è univoca perché dipende dalle convenzioni attivate sul territorio. Alcuni servizi sono infatti erogati in convenzione con il Servizio sanitario regionale, mentre altri possono essere a pagamento, con differenze che variano da una Regione all’altra e, in alcuni casi, anche tra le diverse Aziende sanitarie locali.
Bresciani sottolinea inoltre che l’attivazione della farmacia dei servizi non è obbligatoria: ogni farmacia sceglie autonomamente quali prestazioni offrire, in base agli spazi disponibili, alle attrezzature, al personale e alle competenze acquisite. Questo spiega perché non tutte le farmacie mettono a disposizione gli stessi servizi.
Il presidente di Radio Wellness Network richiama infine l’attenzione anche su un altro aspetto: dietro ogni prestazione ci sono investimenti importanti in tecnologie, formazione e personale qualificato. Per questo motivo, a suo giudizio, il sistema di remunerazione previsto per alcuni servizi convenzionati dovrebbe essere ulteriormente valorizzato, così da consentire alle farmacie di continuare a investire nella prevenzione e nell’assistenza di prossimità senza rinunciare alla qualità delle prestazioni offerte ai cittadini.

L’intelligenza artificiale può aiutare, ma non sostituisce il professionista
Nel corso dell’intervista si affronta anche un tema molto attuale: l’abitudine sempre più diffusa di chiedere diagnosi o consigli sanitari all’intelligenza artificiale.
Pur riconoscendone le potenzialità informative, il dottor Bresciani ricorda che nessun algoritmo può sostituire il rapporto umano con il paziente.
Un farmacista osserva la persona, ne conosce la storia clinica, valuta il contesto e può cogliere segnali che una risposta automatica non è in grado di interpretare. Per questo motivo gli strumenti digitali devono essere considerati un supporto e non un sostituto del confronto con un professionista sanitario.
Le farmacie del futuro saranno sempre più specializzate
Guardando ai prossimi anni, Bresciani immagina una rete di farmacie sempre più differenziata.
Accanto alle realtà orientate prevalentemente all’offerta commerciale, cresceranno farmacie che investiranno soprattutto nella presa in carico del cittadino, nella prevenzione, nella telemedicina e nei servizi sanitari di prossimità.
Una trasformazione che richiederà formazione continua, investimenti e nuove competenze professionali, ma che renderà la farmacia un punto di riferimento ancora più importante per la salute della popolazione.
La prevenzione parte dal territorio
Il messaggio che emerge dall’intervista è chiaro: la farmacia dei servizi rappresenta una delle principali evoluzioni della sanità territoriale italiana.
Grazie alla presenza capillare sul territorio, alla professionalità dei farmacisti e allo sviluppo della telemedicina, sempre più cittadini possono accedere rapidamente a controlli, screening e consulenze qualificate.
La prevenzione, infatti, inizia spesso da un gesto semplice: entrare nella farmacia di fiducia e chiedere consiglio a un professionista.
