La leadership femminile nella sanità si confronta con un settore in profonda trasformazione. Intelligenza artificiale, digitalizzazione, nuovi modelli organizzativi, sostenibilità e cambiamento nel rapporto tra paziente, sistema sanitario e industria stanno modificando anche il modo di costruire e sviluppare una carriera
È questo il tema del nuovo appuntamento di Leads Talk, lo spazio dedicato alla valorizzazione della leadership al femminile nel mondo della sanità, promosso da Leads – Donne Leader in Sanità. Ospite di Radio Salute è Monica Ferrario, International Head Hunter in Kilpatrick, Leadership Coach e socia di Leads, che offre il proprio punto di osservazione sul mercato del lavoro, sulle competenze richieste agli executive e sulle sfide che attendono le donne che vogliono crescere professionalmente nel settore Healthcare.
Ascolta l’intervista integrale nel podcast che segue
Leadership femminile nella sanità: un settore attraversato dal cambiamento
Per comprendere come stia cambiando la carriera nel mondo Healthcare bisogna innanzitutto guardare alle trasformazioni che stanno interessando il settore.
La prima riguarda la rivoluzione digitale e l’intelligenza artificiale, che non coinvolgono soltanto gli strumenti utilizzati dalle organizzazioni, ma incidono sui modelli di business, sui processi interni e sulle modalità con cui vengono prese le decisioni.
A questa trasformazione si affianca il tema della sostenibilità, che oggi non può essere considerata esclusivamente dal punto di vista economico. Secondo Ferrario, la sostenibilità deve essere anche sociale, organizzativa e ambientale: le organizzazioni devono riuscire a produrre valore e, contemporaneamente, renderlo sostenibile nel tempo.
Il terzo grande cambiamento riguarda il rapporto tra paziente, sistema sanitario e industria. Un paziente sempre più informato richiede organizzazioni capaci di dialogare all’interno di un ecosistema complesso, mantenendo come riferimento il processo di cura e il bene del paziente.
Leads Talk, dalla leadership verticale alla leadership autentica
In un contesto così articolato cambia inevitabilmente anche il modo di guidare le organizzazioni.
La leadership non può più essere interpretata esclusivamente secondo un modello verticale. Il leader deve saper dialogare con realtà e competenze diverse: tecnologia, ricerca, aspetti geopolitici, organizzazione e trasformazioni del mercato.
Per Ferrario, una delle competenze fondamentali è quindi la capacità di leggere il contesto. Non basta conoscere il proprio settore: occorre comprendere anche le dinamiche economiche, tecnologiche e geopolitiche che possono condizionarlo.
A questo si aggiunge la capacità di affrontare scenari nuovi e imprevisti e di mobilitare le persone intorno a un obiettivo comune.
È una concezione della leadership che porta direttamente verso un altro concetto: quello della leadership autentica.
Essere leader significa infatti creare le condizioni perché le persone possano esprimere realmente ciò che sono, all’interno di un modello che deve essere anche etico e sostenibile.

Intelligenza artificiale e sanità: la tecnologia deve essere uno strumento
Uno dei passaggi più interessanti dell’intervista a Leads Talk riguarda il rapporto tra leadership, pensiero critico e intelligenza artificiale.
La diffusione dell’AI rende ancora più importante la capacità del professionista di mantenere un pensiero critico. La tecnologia può supportare le persone, ma non dovrebbe sostituirne automaticamente la capacità di valutazione e di decisione.
Per chi ricopre un ruolo manageriale nel settore sanitario diventa quindi importante comprendere come funzionano i dati e come gli strumenti digitali stanno modificando i processi decisionali.
Non significa necessariamente essere specialisti di tecnologia. Significa, piuttosto, saper leggere il dato e utilizzarlo per prendere decisioni consapevoli.
Le competenze che fanno la differenza nel futuro della sanità
Il bagaglio tecnico e professionale rimane importante, ma secondo Monica Ferrario non è più sufficiente.
Tra le competenze destinate ad assumere un peso crescente ci sono il pensiero critico, la visione strategica, la conoscenza degli strumenti digitali e la capacità di interpretare i dati.
Ma c’è anche una dimensione profondamente umana: la leadership relazionale.
Costruire team, coinvolgere le persone, individuare e sviluppare talenti, gestire gli stakeholder e creare un ambiente collaborativo sono competenze sempre più importanti.
E poi c’è la passione.
Come ha detto Ferrario a Leads Talk, un leader deve lavorare con passione ma soprattutto deve riuscire a trasferire questa passione alle persone che guida, contribuendo a renderle partecipi e a ispirarle. In un contesto caratterizzato da trasformazioni continue, diventa inoltre indispensabile la capacità di apprendere continuamente.
Carriera nella sanità: non conta più soltanto la crescita verticale
Il modo stesso di concepire la carriera sta cambiando.
Per molto tempo la crescita professionale è stata associata soprattutto a un percorso verticale, fatto di ruoli progressivamente più importanti. Oggi il mercato richiede invece maggiore flessibilità.
Una carriera può attraversare funzioni e contesti differenti. Ciò che conta, secondo Ferrario, è soprattutto la coerenza del percorso e la capacità di generare valore.
Non esiste necessariamente un unico percorso corretto. Esistono percorsi differenti, che devono essere letti in relazione alle esperienze, alle competenze e agli obiettivi della persona.
Leadership sostenibile: risultati senza esaurire le persone
Nel mondo della sanità il concetto di leadership sostenibile assume una particolare rilevanza.
Un leader deve permettere alle persone di raggiungere obiettivi e traguardi garantendo allo stesso tempo responsabilità, autonomia e accountability.
La performance non può quindi essere separata dalla sostenibilità del contesto organizzativo.
La leadership sostenibile richiede anche una visione strategica di medio e lungo periodo: sapere dove ci si trova, dove si vuole arrivare e soprattutto come costruire il percorso per raggiungere quell’obiettivo.
È un modello che Ferrario collega anche alla leadership autentica ed etica, particolarmente importante in settori come quello sanitario, dove le decisioni organizzative e manageriali si intrecciano con questioni che riguardano direttamente le persone e la cura.
Leads Talk, donne e leadership: il coraggio di osare
È proprio sul tema della leadership femminile nella sanità che l’intervista assume una particolare forza.
Per Monica Ferrario una parola chiave è coraggio: il coraggio di osare, di affrontare una sfida anche quando non ci si sente completamente pronti e di esporsi maggiormente per chiedere ciò che si ritiene giusto.
Un passaggio importante riguarda infatti la tendenza, soprattutto tra le donne, a voler raggiungere una preparazione completa prima di accettare una nuova sfida professionale.
Ma la crescita può avvenire anche durante il percorso.
Non tutte le competenze devono necessariamente essere possedute prima di assumere un nuovo ruolo: alcune possono essere sviluppate strada facendo, anche attraverso il confronto con le persone che compongono il proprio team.
La leadership può quindi diventare anche capacità di costruire una squadra, valorizzando competenze diverse e complementari.

Talento e generazioni: come attrarre e trattenere le persone
Un’altra questione centrale per il futuro delle organizzazioni sanitarie riguarda il talento.
Il problema non è soltanto trovare professionisti qualificati, ma anche riuscire a trattenerli.
Le organizzazioni si trovano inoltre a gestire la contemporanea presenza di più generazioni, con bisogni e aspettative differenti. Secondo Ferrario, però, esiste un elemento capace di accomunare persone appartenenti a generazioni diverse: la ricerca di senso nel proprio lavoro.
Le persone vogliono riconoscersi in un progetto che abbia un significato per loro.
Per chi guida un’organizzazione questo significa saper ascoltare bisogni differenti e trovare un terreno comune. Un possibile punto di incontro è proprio la capacità di ispirare e attribuire senso al lavoro, valorizzando al tempo stesso le differenze di età, esperienza e competenze.
Il talento non ha età
Il confronto tra generazioni porta anche a superare alcuni pregiudizi legati all’età.
Una maggiore seniority non significa necessariamente minore capacità di adattamento, così come essere giovani non significa automaticamente possedere tutte le competenze necessarie per affrontare un contesto complesso.
Il valore di una persona può emergere dall’incontro tra esperienze, competenze e prospettive differenti.
Per le organizzazioni, quindi, la sfida è duplice: identificare il talento e creare le condizioni perché possa rimanere e crescere nel tempo.
Il consiglio alle donne che vogliono crescere nella sanità
Qual è allora il messaggio per una professionista che vuole valorizzare la propria leadership?
La prima indicazione di Ferrario è considerare il cambiamento non soltanto come un rischio, ma come un’opportunità di crescita.
Occorre avere il coraggio di cogliere le opportunità, ma anche di andare a cercarle e, quando necessario, di crearle.
Un altro aspetto riguarda la capacità di chiedere: confrontarsi, esporsi, chiedere di poter fare di più e dare valore alle proprie ambizioni professionali.
Il profilo di una professionista, infatti, non è determinato soltanto da ciò che ha fatto fino a quel momento, ma anche dalla capacità di dimostrare ciò che potrà costruire nel futuro.
Leads Talk: costruire il futuro della leadership nella sanità
La conversazione con Monica Ferrario restituisce così un’immagine della leadership femminile nella sanità profondamente legata alla capacità di evolvere.
Tecnologia e intelligenza artificiale cambiano gli strumenti, ma non eliminano la necessità di pensiero critico, passione, capacità relazionale e responsabilità.
Le carriere diventano meno lineari, le organizzazioni più complesse e i team più eterogenei. In questo scenario, la leadership autentica, etica e sostenibile può rappresentare un modo per tenere insieme performance, persone e visione strategica.
E per le donne che vogliono crescere nel settore Healthcare, il messaggio di Monica Ferrario è particolarmente chiaro: non aspettare di sentirsi perfettamente pronte per fare il passo successivo. A volte le competenze si costruiscono proprio mentre si percorre la strada. E per farlo serve anche il coraggio di osare.
Leads Talk torna così a mettere al centro le donne che guidano e trasformano il mondo della sanità, raccontando non soltanto i loro ruoli, ma soprattutto le competenze, le esperienze e le idee necessarie per costruire la leadership del futuro.
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