locandina giornata della vista

14 ottobre, Giornata mondiale della vista. Il Centro di Ipovisione di Padova, eccellenza italiana

Il Centro di Ipovisione si occupa di diagnosi e riabilitazione di deficit della vista ma non solo. Presso il Centro si trovano anche una scuola di cucina per ipovedenti, gruppi di auto-mutuo aiuto e percorsi per affinare le attività di vita quotidiana

Il Centro di Ipovisione è diretto dal dott. Giovanni Sato e fa parte del Centro Oculistico San Paolo Direttore Dott. Alessandro Galan.

Ascolta l‘intervista integrale al dott. Giovanni Sato nel podcast che segue

Grazie al passaggio in Azienda Ospedale Università Padova ha avuto un ulteriore impulso e sviluppo per l’acquisizione di nuove strumentazioni innovative che permettono di affinare la diagnosi delle malattie causa di ipovisione ed effettuare nuovi tipi di riabilitazioni visive.

Il centro è composto da un’equipe multidisciplinare che comprende oculista e ortottista, a fasi alterne. E’ in atto una collaborazione con il Centro di Ateneo dei Servizi Clinici Universitari-Unità Operativa NeuroVis.U.S., Laboratorio di Visione dell’Università di Padova per tecniche di valutazione e recupero di deficit neuro-visivi. E’ presente un gruppo di auto-mutuo-aiuto, una scuola di cucina per ipovedenti e un gruppo per lo sviluppo delle attività di vita quotidiana.

Patologie della vista, i numeri

L’ipovisione colpisce più di una persona su 100 della popolazione. Nel Veneto gli ipovedenti sono circa l’1,5% della popolazione, 74.590 su 4.906.000 unità. L’ipovedente presenta una disabilità visiva con difficoltà o impossibilità di svolgere le normali attività di vita quotidiana, di lavoro e di svago: lettura, scrittura, riconoscimento dei volti, guida di veicoli, lavoro manuale fine, televisione, orientamento e mobilità.

Cause

  • Degenerazione maculare senile neovascolare e atrofica
  • Glaucoma
  • Degenerazione maculare miopica
  • Retinopatia diabetica
  • Degenerazioni retiniche ereditarie
  • Malattie neuro-oftalmologiche (atrofie ottiche ereditarie, otticopatie, esiti di ictus, esiti di tumori cerebrali con danni del campo visivo)

Fasce d’età

Il centro si rivolge tutte le fasce di età:

  • Pediatrica
  • Adolescenziale
  • Giovanile
  • Adulta lavorativa
  • Anziana

“E’ molto importante ricordare – ci ha detto il dott. Sato – che l’ipovedente è potenzialmente in grado di utilizzare il proprio residuo visivo. Dopo un bilancio funzionale e approfondimenti diagnostici specifici a seconda della causa di ipovisione, viene effettuata una specifica riabilitazione visiva con training percettivo-cognitivi neuro-visivi seguiti da training con ausili ottici e/o elettronici. Con la riabilitazione visiva si ottiene il recupero delle capacità visive perdute con la disabilità visiva in modo da superare l’handicap consentendo la ripresa di un regime di vita più confortevole migliorando la qualità di vita”.

Leggi anche il nostro articolo sulla sindrome dell’occhio secco.

L’ipovedente può utilizzare il residuo di vista

Il Centro si trova nel complesso sanitario dei Colli a Padova.

Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedale Università di Padova Dott. Giuseppe Dal Ben, ha promosso la presentazione del Centro di Ipovisione sottolineando come: “La cura delle malattie oculari è un ambito in cui l’Azienda Ospedale-Università di Padova rappresenta sicuramente una delle eccellenze, non solo per il Veneto. È importante sottolineare – ha continuato Dal Ben – che molte patologie dell’occhio possono essere oggetto di prevenzione: serve promuovere fra la cittadinanza la consapevolezza che una diagnosi precoce spesso significa una cura più efficace. Invito quindi, anche  in occasione della Giornata Mondiale della Vista, tutti i cittadini ad informarsi sulle iniziative e sulle possibilità di screening offerte nelle strutture ospedaliere padovane”.

Link utili: Ministero della Salute

Dorotea Rosso

Fonte: Ufficio Stampa Azienda Ospedaliera di Padova

Fonte immagini: Pexels

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