Effettuati al Gemelli dal professor Marco Raffaelli i primi interventi di tiroidectomia con la tecnica di chirurgia robotica BABA, importata dalla Corea. Si tratta di un approccio robotico che consente di rimuovere la tiroide, senza lasciare cicatrici sul collo, sfruttando la via di accesso ascellare e mammaria periareolare
Si tratta di una delle ultime novità in tema di chirurgia robotica della tiroide in arrivo dalla Corea del Sud. Perché questo Paese dell’Estremo Oriente è famoso per la robotica, la ‘K-surgery’ appunto.
La BABA (acronimo che sta per Bilateral Axillo-Breast Approach) è una tecnica di tiroidectomia robotica che prevede 4 piccole incisioni a livello ascellare e periareolare, attraverso le quali gli strumenti robotici possono accedere alla loggia tiroidea, al posto della classica incisione sul collo. Si tratta di un approccio con accesso remoto, ovvero lontano dal collo, che non lascia cicatrici cervicali visibili, garantendo così un risultato estetico eccellente e offrendo allo stesso tempo al chirurgo una visione simmetrica e bilaterale di entrambi i lobi della tiroide, magnificata dall’utilizzo della telecamera robotica.
La prima paziente operata al Gemelli è una trentenne abruzzese che sta bene ed è pienamente soddisfatta della sua scelta; da allora il professor Raffaelli ha già effettuato con successo una decina di interventi.
“Lo scorso agosto – ricorda il professor Marco Raffaelli, Ordinario di Chirurgia Generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della UOC di Chirurgia Endocrina e Metabolica di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – mi sono recato in Corea del Sud per tenere una lettura magistrale su “Presente e futuro della chirurgia tiroidea.

Una prospettiva europea” al congresso nazionale della Korean Thyroid Association, dove ho avuto l’onore di ricevere una targa commemorativa dalle mani del professor Woong Youn Chung (Yonsei University, Seoul), l’ideatore della chirurgia tiroidea robotica. Approfittando della mia permanenza in Corea, mi sono recato all’AIN Hospital di Incheon dove opera il professor Jin Wook Yi, uno dei maggiori esperti della tecnica BABA robotica, per apprenderla da lui.
Confesso che mi ha davvero entusiasmato e quindi, tornato in Italia, ho cominciato ad utilizzarla subito. I tempi operatori sono di poco superiori a quelli della chirurgia tradizionale, ma il vantaggio estetico è enorme e i pazienti vengono dimessi il giorno dopo l’intervento. I costi sono un po’ più alti dell’intervento tradizionale, un problema comune a tutta la chirurgia robotica che purtroppo non ha ancora un DRG dedicato. La nostra speranza è che si arrivi presto ad una soluzione da questo punto di vista per poter offrire questo tipo di interventi ad un numero sempre maggiore di pazienti.
Come ho avuto modo di affermare nel corso della mia lettura in Corea, in futuro la chirurgia della tiroide sarà sempre più mini-invasiva, conservativa e robotica”.
L’intervento di tiroidectomia BABA con il robot è stato effettuato per la prima volta nel 2008 presso l’Ospedale Universitario Nazionale di Seoul. La BABA trova indicazione sia per la patologia benigna che tumorale della ghiandola.
Fonte: ufficio stampa
La tiroide è una ghiandola endocrina a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo, sotto la laringe. Sebbene sia piccola, ha un ruolo fondamentale nel regolare molte funzioni vitali del nostro corpo.
A cosa serve
Produce ormoni fondamentali per il nostro organismo, in particolare:
- Tiroxina (T4): questo ormone regola il metabolismo, influenzando come il corpo utilizza l’energia, produce calore e funziona in generale.
- Triiodotironina (T3): è un ormone attivo che regola molteplici funzioni corporee, tra cui la crescita, lo sviluppo e il metabolismo.
- Calcitonina: questo ormone aiuta a mantenere i livelli di calcio nel sangue, influenzando il metabolismo osseo.
In sintesi, è cruciale per il normale funzionamento del metabolismo, lo sviluppo fisico e mentale, e il mantenimento dell’equilibrio energetico.
Cosa succede quando non funziona a dovere
Quando non funziona correttamente, possono verificarsi diversi problemi:
1. Ipertiroidismo
- Causa: una produzione eccessiva di ormoni tiroidei.
- Sintomi: perdita di peso, aumento dell’appetito, nervosismo, ansia, sudorazione eccessiva, palpitazioni, intolleranza al caldo.
2. Ipotiroidismo
- Causa: una produzione insufficiente di ormoni tiroidei.
- Sintomi: aumento di peso, stanchezza, depressione, sensibilità al freddo, pelle secca, capelli fragili, difficoltà di concentrazione.
3. Gozzo
- Causa: un ingrossamento della ghiandola, che può essere causato sia dall’ipotiroidismo che dall’ipertiroidismo o da una carenza di iodio.
- Sintomi: gonfiore nella parte anteriore del collo, difficoltà a deglutire o respirare.
4. Malattie autoimmuni
- Esempi: malattia di Graves (iper) e tiroidite di Hashimoto (ipo), in cui il sistema immunitario attacca erroneamente la tiroide.
Cosa si può fare per limitare le conseguenze negative
Se sospetti di avere un problema, è fondamentale consultare un medico. Tuttavia, ci sono alcune misure che puoi adottare per promuovere la salute della tua tiroide:
1. Alimentazione equilibrata
- Consuma alimenti ricchi di iodio: lo iodio è essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei. Fonti includono pesce, latticini e sale iodato.
- Includi alimenti ricchi di selenio e zinco: questi minerali supportano la funzione tiroidea. Noci del Brasile, semi di girasole e carne sono buone fonti.
2. Esercizio fisico regolare
- L’attività fisica aiuta a mantenere un peso sano e promuove un metabolismo equilibrato, che è essenziale per la salute della tiroide.
3. Gestione dello stress
- Pratiche come yoga, meditazione e tecniche di rilassamento possono aiutare a ridurre lo stress, che può influenzare negativamente la funzione tiroidea.
4. Controlli medici regolari
- Effettuare controlli regolari della tiroide, soprattutto se hai una storia familiare di malattie tiroidee o se manifesti sintomi. Gli esami del sangue possono aiutare a monitorare i livelli ormonali.
