gastroscopia

Cosa si può vedere con una gastroscopia

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Se ti è stato consigliato di fare una gastroscopia è importante comprendere innanzitutto a cosa serve questo importante esame. Parliamo, infatti, di una procedura endoscopica che permette di diagnosticare diverse condizioni a carico del tratto digerente superiore (esofago, duodeno, stomaco e intestino tenue)

L’esame prevede l’impiego di un tubo sottile e flessibile, dotato di una piccola telecamera all’estremità, grazie alla quale il gastroenterologo può osservare nel dettaglio la parte superiore del sistema digerente. Nel corso dell’esame è, inoltre, possibile prelevare un piccolo campione di tessuto per una biopsia e rimuovere eventuali polipi o escrescenze anomale.

Se l’esame viene eseguito secondo il metodo tradizionale, il tubo passa attraverso la bocca del paziente. Oggigiorno, però, è disponibile anche una procedura innovativa, nota come gastroscopia transnasale, che si rivela molto più confortevole per il paziente in quanto il gastroscopio non transita per la bocca bensì per una delle due narici.

Sul portale Gastroscopiatransnasale.it, sito web appartenente al Gruppo Eccellenza Medica, è descritta nel dettaglio l’intera procedura della gastroscopia. Ti invitiamo a leggere l’articolo completo per ulteriori dettagli (https://www.gastroscopiatransnasale.it/info/Gastroscopia).

Quali condizioni possono essere diagnosticate con la gastroscopia?

Ecco un elenco delle problematiche più comuni che una gastroscopia può aiutare a diagnosticare:

  • Malattia da reflusso gastroesofageo;
  • Celiachia;
  • Helicobacter Pylori;
  • Ulcere;
  • Tumore esofageo e tumore allo stomaco;
  • Esofago di Barrett.

Malattia da reflusso gastroesofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo consiste nella risalita degli acidi gastrici verso l’esofago, causando dolore al petto, bruciore di stomaco e infiammazioni.

Il bruciore di stomaco è certamente il sintomo più comune che colpisce coloro che sono affetti da reflusso. Si tratta di una sensazione di fastidio o persino dolore che sale dalla parte inferiore del torace fino al collo.

Se i sintomi del reflusso si verificano regolarmente, ad esempio alcuni giorni a settimana o addirittura tutti i giorni, possono essere fastidiosi e richiedere un trattamento specifico. Questa condizione può essere diagnosticata dal gastroenterologo attraverso una gastroscopia.

donna che si tiene la pancia perchè ha dolore con una spiga di grano in mano
Gastroscopia per diagnosticare la celiachia

Celiachia

La celiachia è una condizione che danneggia la mucosa dell’intestino tenue in seguito all’esposizione a quantità anche piccole di glutine, una proteina presente nel grano, nell’orzo, nella segale e nell’avena.

Di conseguenza, i pazienti che ne sono affetti assorbono male cibo e nutrienti. Ciò può causare l’insorgenza di diversi sintomi intestinali nonché carenze di vitamine, minerali e altri nutrienti.

La celiachia viene diagnosticata tramite una gastroscopia. Durante l’esame, potrebbero essere prelevati dall’intestino tenue piccoli campioni di tessuto da analizzare in laboratorio, al fine di confermare o escludere la presenza della malattia.

Il trattamento della celiachia è, per certi versi, abbastanza semplice, in quanto è sufficiente eliminare dalla dieta tutti gli alimenti contenenti glutine. In questo modo, i sintomi gastrointestinali maggiormente associati a questa condizione dovrebbero progressivamente scomparire.

Helicobacter Pylori

L’Helicobacter pylori è un batterio che vive nella mucosa gastrica e che può infettare lo stomaco, causando dolore, indigestione e, in alcuni casi, ulcere gastriche. La presenza di Helicobacter è considerata uno dei fattori di rischio rispetto all’insorgenza del cancro allo stomaco. L’infiammazione della mucosa gastrica causata dal batterio prende il nome di gastrite.

Ulcere

L’ulcera gastrica è una lesione del tessuto di rivestimento dello stomaco. Si parla spesso di ulcere peptiche per riferirsi alle ulcere che si manifestano nello stomaco o nel primo tratto dell’intestino tenue (duodeno). In passato si riteneva che le ulcere gastriche dipendessero da stress, fumo e cattiva alimentazione. Oggi sappiamo che la causa principale delle stesse è rappresentata proprio dall’Helicobacter pylori.

Tale condizione, inoltre, può essere causata dall’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene, nurofen o aspirina.

Il trattamento delle ulcere gastriche prevede l’uso di antibiotici e farmaci antiacidi.

Tumore esofageo e tumore allo stomaco

Attraverso la gastroscopia, con l’ausilio di una biopsia, è possibile diagnosticare anche i tumori a carico del tratto intestinale superiore, in particolare il cancro esofageo e il cancro allo stomaco.

Chiaramente, come per qualsiasi tumore, affinché possano esservi maggiori probabilità di successo del trattamento è fondamentale che la patologia venga diagnosticata il prima possibile. I sintomi potrebbero essere simili ad altre patologie gastrointestinali, pertanto è importante sottoporsi quanto prima all’esame.

Esofago di Barrett

L’esofago di Barrett è una condizione che causa l’alterazione della parte inferiore dell’esofago, probabilmente a causa di danni causati dal reflusso acido. Si intuisce, dunque, come la malattia da reflusso gastroesofageo sia la principale causa di questa condizione. Anche l’esofago di Barrett è considerato un fattore di rischio del cancro esofageo.

consulto medico paziente per decidere la gastroscopia
Consulto medico

Quando è consigliabile fare una gastroscopia?

La gastroscopia potrebbe essere raccomandata in presenza di diversi sintomi, tra cui:

  • Difficoltà a deglutire (disfagia);
  • Mal di pancia che non passa o che si ripresenta frequentemente;
  • Diarrea costante/ricorrente;
  • Perdita di peso involontaria;
  • Bruciore di stomaco;
  • Indigestione;
  • Sangue nelle feci.

In genere, ci si sottopone ad una gastroscopia non prima di aver effettuato una visita gastroenterologica. Il consulto con un gastroenterologo è molto importante perché permette allo specialista di conoscere le problematiche e la sintomatologia del paziente nonché eventuali patologie già diagnosticate.

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