Un ampio studio prospettico ha messo in luce una connessione interessante tra il consumo di caffè caffeinato e un ridotto rischio di demenza. Condotto su oltre 131.000 partecipanti, lo studio su caffè e demenza offre nuove evidenze sulla relazione tra le bevande contenenti caffeina e la salute cognitiva
I risultati della ricerca su caffè e demenza
In questo studio (pubblicato sulla rivista Jama) che ha seguito i partecipanti per un periodo di fino a 43 anni, sono stati documentati 11.033 casi di demenza. I risultati hanno rivelato che un consumo maggiore di caffè caffeinato è significativamente associato a una diminuzione del rischio di demenza. In particolare, i dati indicano che i partecipanti che consumavano le quantità più elevate di caffè caffeinato presentavano un tasso di demenza di 141 casi ogni 100.000 anni-persona, rispetto ai 330 casi per quelli con il consumo più basso. L’hazard ratio è stato calcolato a 0,82, con un intervallo di confidenza del 95% compreso tra 0,76 e 0,89.

La funzione cognitiva
In aggiunta, il consumo di caffè caffeinato è stato associato a una minore prevalenza di declino cognitivo soggettivo, con percentuali che passano dal 7,8% per i consumatori più elevati al 9,5% per quelli con un consumo ridotto. Nella coorte del Nurses’ Health Study, i partecipanti con un elevato consumo di caffè hanno mostrato prestazioni cognitive superiori, come evidenziato da un punteggio medio TICS più alto (+0,11, IC 95%: 0,01-0,21).

Caffè e demenza, tè e caffè decaffeinato
Al contrario, l’assunzione di caffè decaffeinato non ha mostrato associazioni significative con il rischio di demenza o con le prestazioni cognitive. Tuttavia, il consumo di tè ha evidenziato tendenze simili a quelle del caffè caffeinato in relazione agli esiti cognitivi. Un’analisi dose-risposta ha suggerito che le associazioni più forti si manifestano con un consumo moderato, stimato tra 2-3 tazze di caffè caffeinato al giorno o 1-2 tazze di tè.
Caffè e demenza, conclusioni dello studio
Questi risultati contribuiscono a un crescente corpo di evidenze che suggerisce che un’assunzione regolare di caffè e tè contenenti caffeina può essere benefica per la salute cognitiva, in particolare nel ridurre il rischio di demenza.
Fonte: Jama
Benefici del caffè
- Miglioramento della funzione cognitiva: la caffeina può aumentare la concentrazione, migliorare la memoria e stimolare l’attenzione.
- Antiossidanti: il caffè è ricco di antiossidanti, che possono aiutare a combattere i danni cellulari e ridurre il rischio di malattie croniche.
- Riduzione del rischio di malattie: alcuni studi suggeriscono che il consumo di caffè è associato a un minor rischio di malattie come il Parkinson, il diabete di tipo 2 e alcune forme di cancro.
- Miglioramento dell’umore: la caffeina può influenzare positivamente l’umore, riducendo i sintomi di depressione.
- Aumento dell’Energia: Il caffè può fornire una spinta di energia, migliorando le prestazioni fisiche e la resistenza.
Controindicazioni del caffè
- Ansia e nervosismo: un consumo eccessivo di caffeina può portare a stati di ansia, nervosismo e palpitazioni.
- Disturbi del sonno: la caffeina può interferire con il sonno, causando insonnia o qualità del sonno compromessa.
- Problemi gastrointestinali: alcune persone possono sperimentare problemi digestivi, come reflusso acido o gastrite, a causa del caffè.
- Dipendenza: l’assunzione regolare di caffeina può portare a una dipendenza, con sintomi di astinenza come mal di testa e irritabilità se si smette improvvisamente.
- Effetti sul cuore: sebbene studi recenti suggeriscano che il caffè possa avere effetti positivi, un consumo eccessivo può aumentare la pressione sanguigna in alcune persone.
Il caffè offre numerosi benefici, ma è importante consumarlo con moderazione per evitare possibili controindicazioni. Se hai dubbi o condizioni di salute particolari, è consigliabile consultare un medico.
