donna che si tiene la pancia per dolore

Vulvodinia, speranze contro il dolore da 2 estratti naturali

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La cura per il dolore causato dalla vulvodinia con una combinazione naturale di due estratti. Si tratta dell’esito di uno studio di un team dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” che verrà presentato a Boston

Gli studi, tutti italiani, sul dolore cronico stanno dando ottimi risultati. In particolare, la ricerca è giunta ad importanti risultati sull’efficacia di due estratti naturali per il trattamento del dolore da vulvodinia. La ricerca è di un farmacologo italiano che ha al suo attivo decine di pubblicazioni. Il prof. Livio Luongo -Professore Associato di farmacologia presso l‘Università della Campania Luigi Vanvitelli che presenterà questo studio al prossimo Congresso internazionale Drug R&D che si terrà a Boston dal 10 al 12 febbraio.

Ascolta il podcast con l’intervista integrale al prof. Luogo

Il dolore cronico rappresenta una sfida terapeutica significativa, in particolare quando associato a condizioni come la vulvodinia. Recentemente, la ricerca ha esplorato nuove combinazioni di estratti naturali per alleviare questo tipo di dolore.

Il professor Livio Luongo, professore associato di farmacologia presso l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, illustra gli ultimi progressi nel trattamento della vulvodinia attraverso un’innovativa combinazione di Acmella Oleracea e Boswellia Serrata.

Cos’è la vulvodinia?

La vulvodinia è una condizione caratterizzata da dolore cronico nella zona vulvare, con sintomatologie che possono variare da bruciore, sensazione urente, dolore pungente o irritante, fino a vere e proprie scariche elettriche. Questa condizione, che può persistere per mesi o anni, compromette significativamente la qualità della vita delle persone affette, interferendo con le attività quotidiane e la sfera sessuale.

La vulvodinia può essere classificata in diverse forme:

  • Generalizzata, quando il dolore è diffuso in tutta la zona vulvare.
  • Localizzata, come nel caso della vestibolodinia (dolore al vestibolo) o della clitoridodinia (dolore nella zona clitoridea).
  • Provocata, quando il dolore si manifesta in seguito a stimoli specifici.
  • Spontanea, quando si manifesta senza alcun fattore scatenante.
donna che sta male sul divano con mani sulla pancia a casa di dolori addominali che sono dei sintomi della vulvodinia
Dolore cronico

Le terapie attuali

Attualmente, non esiste un trattamento specifico per la vulvodinia. I farmaci disponibili sono spesso riposizionati da trattamenti per il dolore neuropatico, come antidepressivi specifici e anticonvulsivanti. Tuttavia, questi farmaci possono presentare effetti collaterali significativi.

Un nuovo approccio: Acmella Oleracea e Boswellia Serrata

Un recente studio condotto dal Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli ha esplorato l’efficacia di una combinazione innovativa di due estratti naturali: Acmella Oleracea e Boswellia Serrata.

Questa combinazione, utilizzata come terapia aggiuntiva ai trattamenti farmacologici standard, ha dimostrato un’azione sinergica nel trattamento del dolore cronico. In farmacologia, il concetto di sinergismo indica che l’effetto combinato di due sostanze supera la semplice somma dei loro effetti individuali. In questo caso, si è osservato che Acmella e Boswellia, in dosaggi molto bassi, potenziano reciprocamente la loro efficacia analgesica.

Evidenze scientifiche

I risultati della ricerca sono stati pubblicati su importanti riviste scientifiche, come Fitotherapy Research e Sciences and Pharmacology. Gli studi preclinici hanno mostrato che questa combinazione riduce il dolore associato alla vestibolodinia infiammatoria, diminuendo la sensibilità tattile dolorosa (allodinia).

Questa scoperta è particolarmente rilevante poiché l’allodinia è una condizione in cui uno stimolo normalmente innocuo viene percepito come doloroso, un fenomeno osservato anche in patologie come la nevralgia del trigemino e la nevralgia post-erpetica.

Presentazione internazionale a Boston

L’importanza di questa ricerca è stata riconosciuta a livello internazionale. I risultati saranno presentati al congresso Drug R&D di Boston, un evento che riunisce esperti globali in farmacologia e biomedicina, con la partecipazione di istituzioni prestigiose come Harvard e il MIT.

Prospettive future della ricerca

Il professor Luongo sottolinea che la ricerca non si ferma. Gli studi futuri si concentreranno su:

  • L’analisi del meccanismo d’azione del principio attivo principale di Acmella Oleracea, lo spilantolo.
  • La definizione della farmacodinamica di questa molecola, per comprendere come agisce sulle parestesie e disestesie associate al dolore cronico.
  • L’applicazione della combinazione Acmella-Boswellia in altre patologie caratterizzate da meccanismi comuni, come l’Alzheimer e il diabete di tipo 3.
scienziato che usa il microscopio per la ricerca come succede per la malattia della vulvodinia
Ricerca scientifica

L’innovativa combinazione di Acmella Oleracea e Boswellia Serrata rappresenta una promettente frontiera nella gestione del dolore cronico, offrendo una soluzione più naturale e con meno effetti collaterali rispetto ai farmaci tradizionali. Con studi clinici in corso e un crescente interesse scientifico, questa scoperta potrebbe migliorare significativamente la qualità della vita di molte persone affette da vulvodinia e altre condizioni dolorose croniche.

I dettagli dello studio (fonte: ufficio stampa)

Un recente studio condotto dal Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ha rivelato il potenziale terapeutico di una combinazione innovativa di estratti naturali per il trattamento della vulvodinia, una forma di dolore cronico che colpisce il pavimento pelvico femminile.
La ricerca, pubblicata su Frontiers in Pharmacology, ha dimostrato che l’associazione degli estratti di Acmella oleracea e Boswellia serrata può ridurre significativamente la sensibilità al dolore nei modelli preclinici, agendo sui meccanismi di neuroinfiammazione e iperattivazione neuronale nel midollo spinale.

Questi due estratti, noti rispettivamente per le loro proprietà analgesiche e antinfiammatorie, hanno mostrato un effetto sinergico, migliorando i sintomi dolorosi e ripristinando la normale morfologia delle cellule microgliali.

La vulvodinia, una condizione ancora poco compresa ma che colpisce circa il 16% delle donne, rappresenta una sfida clinica significativa per la sua complessità e la limitata efficacia delle terapie disponibili. Questo studio offre una nuova prospettiva terapeutica, proponendo una soluzione naturale che potrebbe affiancarsi ai trattamenti farmacologici tradizionali, spesso gravati da effetti collaterali.

Risultati principali:
•    Riduzione del dolore: I trattamenti con la combinazione Acmella-Boswellia hanno diminuito la sensibilità dolorosa nei test comportamentali condotti sui modelli animali.
•    Effetti anti-infiammatori: L’approccio ha dimostrato di ridurre l’attivazione delle cellule microgliali nel midollo spinale, un fattore chiave nei meccanismi di cronicizzazione del dolore.
•    Potenziale clinico: Grazie alla comprovata sicurezza degli estratti naturali, questa combinazione rappresenta una promettente opzione terapeutica per il trattamento di condizioni dolorose croniche, come la vulvodinia.

“Questa scoperta apre le porte a nuove strategie terapeutiche che non si limitano a gestire i sintomi, ma affrontano i meccanismi biologici alla base del dolore cronico,” ha dichiarato il Prof. Livio Luongo, co-autore dello studio.
La ricerca è stata supportata da Sanitas Farmaceutici Srl, che ha fornito gli estratti utilizzati nello studio. Ulteriori approfondimenti clinici saranno necessari per validare l’efficacia di questa combinazione nei pazienti umani.

La combinazione Acmella-Boswellia sarà presentata in dettaglio al Drug R&D 2025. L’evento si terrà dal 10 al 12 febbraio 2025 presso il Boston Marriott Newton, a Boston, Massachusetts (USA). La presentazione a cura del professor Livio Luongo ha come titolo: “Nervana: A Synergistic Natural Combination against Chronic Pain”
Il Drug R&D 2025 rappresenta un’occasione unica per presentare i risultati di questa ricerca innovativa a un pubblico globale di professionisti del settore, promuovendo il trasferimento tecnologico e nuove collaborazioni scientifiche.

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Dorotea Rosso

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