Le patologie da dipendenza sono in aumento. Attenzione ai giovani
Patologie da dipendenza: sono tante, e purtroppo interessano un numero sempre crescente di persone, in modo trasversale e sempre più difficile da interpretare. Dal gioco d’azzardo, di cui soffrono 1,3 mln di italiani, all’uso di sostanze stupefacenti, dall’alcol al fumo di sigaretta, fino ad arrivare alla pornodipendenza, all’uso dei social, alla dipendenza da farmaci come i tranquillanti, per finire, per modo di dire, con le dipendenze affettive. Ne parla la dottoressa Giovanna Grillo, Presidente di Casa Emmaus, con una lunga esperienza nell’ambito delle patologie da dipendenza.
Cosa sono le patologie da dipendenza
Per dipendenza si intende una alterazione del comportamento che, da semplice o comune abitudine, diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere attraverso mezzi o sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione patologica.
La dipendenza provoca l’incapacità di controllo di un’abitudine, sia fisica che psicologica. Nel caso fisico, l’individuo dipendente farà uso di sostanze aumentando sempre la dose per poter ottenere lo stesso effetto di piacere. Nel caso psicologico, l’oggetto della dipendenza diventerà un desiderio ossessivo da cui non potrà farne a meno, può essere ad esempio l’alcol, la droga, il gioco d’azzardo, il cibo. Per superare le patologie da dipendenza è necessario chiedere un sostegno ad un esperto.

Quali sono le dipendenze più diffuse
Le dipendenze sono davvero tantissime, e in aumento. Le più diffuse sono:
- La tossicodipendenza e l’abuso di sostanze stupefacenti
- Pornodipendenza: quando il sesso diventa ossessione
- Ludopatia: la dipendenza da gioco d’azzardo
- Dipendenza da cibo, e il suo contrario anoressia e bulimia
- L’Internet Addiction Disorder
- Dipendenza affettiva
“E’ un fenomeno preoccupante – spiega la dottoressa Giovanna Grillo -. Siamo di fronte ad un’epoca davvero molto difficile e complessa, che vede sempre più giovani interessati dalle dipendenze, e un abbassamento dell’età media in cui si inizia ad assumere determinate sostanze. I giovani di oggi iniziano molto prima ad avere confidenza con alcol, stupefacenti e, purtroppo, anche con farmaci come tranquillanti e ansiolitici.
Non sono di second’ordine nemmeno le dipendenze da internet e social, e quelle affettive. Sempre più famiglie si disgregano, e questo porta i giovani a vivere condizioni molto difficili”.

Come superare una dipendenza
Sicuramente una dipendenza ha bisogno del tempo per diventare tale, questo non significa che dobbiamo continuare ad esserne dipendenti. Prendendo consapevolezza di ciò che ci circonda, e facendo un atto di coraggio chiedendo aiuto.
Chiedere il sostegno di una psicoterapeuta non è un segno di debolezza, ma di grande forza e voglia di vivere. Si comprendono i propri limiti, e con l’aiuto e sostegno si cerca di superarli insieme. Quindi, se temete di avere in qualche modo a che fare con una forma di dipendenza, rivolgetevi al medico curante, e fatevi consigliare al meglio.
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Eva Franceschini
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