La signora Luigina, novantaseienne padovana è la prova vivente che è possibile condurre un’esistenza assolutamente normale anche se si soffre di insufficienza renale: «La storia di questa paziente è davvero eccezionale – racconta il professor Federico Nalesso, direttore Unità Operativa Complessa di Nefrologia, dialisi e trapianto dell’Azienda Ospedale Università di Padova – A ottantadue anni viene colpita da una gravissima malattia autoimmune (tale da determinare una mortalità del 50%), che però grazie a terapie ad alto dosaggio di cortisone e farmaci immunosopressivi, riesce a superare, ma il rene cede. Avrebbe potuto essere la sua fine e invece no
Ascolta l’intervista al prof. Federico Nalesso
L’insufficienza renale cronica è stata trattata con la dialisi e la signora è riuscita a sopravvivere alla fase critica, la malattia si è gradualmente spenta senza intaccare gli altri organi e ad oggi Luigina può essere paragonata a una qualsiasi altra sua coetanea in buona salute. Tutto questo è stato possibile grazie a un rene artificiale che filtra il sangue tre volte a settimana per quattro ore per permettergli di ritornare in circolo purificato».
L’UOC di Nefrologia dell’Azienda Ospedale Università di Padova, negli anni si è affermata come un’eccellenza a livello nazionale: solo lo scorso anno l’Emodialisi ha erogato 40.500 prestazioni in cui sono comprese 26.500 dialisi a pazienti con insufficienza renale cronica. Tra le principali attività di Nefrologia troviamo: interventi in ambito multidisciplinare, ambulatori suddivisi per specifiche patologie,, follow up successivi al trapianto e uno spazio dedicato alla terapia semintensiva con quattro posti letto a disposizione.
Inoltre si pone tra i primi centri in Italia nell’ambito dei trattamenti depurativi exracorporei. Gli over 85, ovvero i cosiddetti “grandi anziani” rappresentano il 20% dei pazienti cronici in carico al reparto per terapia conservativa a lungo termine. Recenti studi hanno dimostrato che negli ultimi anni le malattie croniche sono in aumento: si stima che una persona su dieci abbia una malattia renale.
Ma come ci si accorge di essere affetti da nefropatia? «Basterà sottoporsi a un banalissimo esame delle urine – spiega il professor Federico Nalesso – Attraverso quest’analisi siamo infatti in grado di ottenere molte informazioni sullo stato dei reni del paziente. Il secondo passaggio è altrettanto semplice, ovvero la misurazione della pressione. A quel punto, in caso di necessità, il medico di medicina generale sarà in grado di formulare una diagnosi e, in caso, di indirizzarlo ad effettuare una visita specialistica.
Individuare una malattia renale precocemente, permette anche di iniziare a trattarla in una fase in cui non ha ancora raggiunto stadi troppo gravi. In passato avevamo a disposizione un numero limitato di farmaci, quindi eravamo in grado di trattare le glomerulopatie solo fino a un certo punto ed eravamo costretti a vedere la malattia renale progredire inesorabilmente verso la dialisi.
Oggi invece abbiamo una serie di farmaci che, se prescritti, nel modo corretto e soprattutto tempestivamente, possono rallentare in modo significativo la progressione dell’insufficienza renale e quindi permettere in certi casi di evitare la dialisi, in altri di ritardarla fino a fasi terminali». Va sottolineato che non sono solo gli anziani a soffrire di problemi renali: l’ipertensione e il diabete, infatti, sono malattie che generalmente insorgono intorno ai quaranta, cinquant’anni.
I pazienti si dividono poi in quelli che riportano una storia evolutiva dell’ipertensione del diabete a cui si associano quelli che hanno avuto patologie acute, causate ad esempio da incidenti in cui si sono riportati danni renali, piuttosto che da complicazioni conseguenti a interventi chirurgici, o da patologie glomerulari che determinano anche quadri di insufficienza renale in giovane età.
Si evince che, come sempre avviene quando si parla di salute, la prevenzione risulta un alleato importantissimo per riuscire a combattere o perlomeno a convivere il più serenamente possibile con una patologia, sia essa cronica o acuta.














