In questa quinta puntata del podcast di Farmaconsulenze, abbiamo avuto il piacere di intervistare Elvira Di Maso, farmacista specializzata in integrazione sportiva. Con la sua esperienza e competenza, Elvira ci ha aiutato a fare chiarezza su un argomento tanto affascinante quanto complesso. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sulla dieta chetogenica.
La dieta chetogenica è una delle diete più popolari e discusse degli ultimi anni. Spesso al centro di dibattiti e circondata da informazioni contrastanti, è un regime alimentare che può sembrare attraente per chi desidera perdere peso rapidamente. Tuttavia, è fondamentale comprenderne le basi, i benefici e i rischi, per evitare errori che potrebbero compromettere la salute.
Elvira Di Maso
Elvira Di Maso è una farmacista che ha fatto della sua passione un percorso di continuo approfondimento. Dopo essersi laureata in farmacia, ha sentito la necessità di ampliare le sue competenze per rispondere in maniera più completa alle esigenze dei pazienti. Questo l’ha portata ad avvicinarsi al mondo dell’alimentazione e, in particolare, all’integrazione sportiva, un ambito poco trattato durante gli studi universitari ma sempre più richiesto nella pratica quotidiana. Grazie alla sua formazione avanzata, Elvira è in grado di fornire consigli mirati e consapevoli, soprattutto per regimi alimentari complessi come la dieta chetogenica.
Ascolta il podcast con l’intervista per scoprire maggiori informazioni.
Cos’è la dieta chetogenica?
La dieta chetogenica appartiene alla famiglia delle diete low-carb, ossia regimi alimentari caratterizzati da un’assunzione estremamente ridotta, se non assente, di carboidrati. Questo tipo di alimentazione mira a modificare profondamente il modo in cui il corpo produce e utilizza energia, inducendo un processo metabolico noto come chetosi. Normalmente, il nostro organismo utilizza i carboidrati (sotto forma di glucosio) come fonte primaria di energia. Tuttavia, quando i carboidrati vengono drasticamente limitati, il corpo è costretto a cercare fonti alternative di energia, spostandosi verso l’utilizzo dei grassi. Questo passaggio porta alla produzione di composti chiamati corpi chetonici, da cui deriva il nome della dieta.
Il meccanismo alla base
Entrare in uno stato di chetosi significa spingere il metabolismo a funzionare in modo completamente diverso. Quando i carboidrati non sono disponibili, il fegato inizia a trasformare i grassi in acidi grassi e corpi chetonici, che diventano la nuova fonte di carburante per il corpo e, in particolare, per il cervello, che normalmente preferisce il glucosio. Questo processo non è solo una strategia per perdere peso, ma comporta anche una serie di adattamenti fisiologici.
Uno degli aspetti più rilevanti è il cambiamento del pH corporeo. La produzione dei corpi chetonici tende infatti ad acidificare l’organismo, richiedendo un’efficace regolazione per mantenere l’equilibrio acido-base. Questo può rappresentare una sfida per organi come i reni, che sono responsabili del filtraggio delle scorie metaboliche. Il lavoro supplementare richiesto ai reni e al fegato per gestire questo processo può diventare problematico, specialmente per chi soffre di patologie renali o epatiche.

Benefici e limiti della dieta chetogenica
Benefici
La dieta chetogenica è nata con uno scopo terapeutico ben preciso, sviluppata inizialmente per trattare alcune condizioni mediche complesse che non rispondevano ai trattamenti tradizionali. Le principali indicazioni terapeutiche per la dieta chetogenica includono:
- Epilessia infantile resistente ai farmaci: la dieta chetogenica è stata utilizzata con successo come trattamento alternativo per bambini affetti da epilessia che non rispondevano ai farmaci tradizionali. La riduzione dei carboidrati nella dieta contribuisce a stabilizzare l’attività cerebrale, riducendo la frequenza delle crisi.
- Deficienza del GLUT1: questa è una rara condizione genetica che impedisce al corpo di trasportare il glucosio nelle cellule. La dieta chetogenica, riducendo il bisogno di glucosio come fonte primaria di energia, aiuta il corpo a produrre energia tramite i corpi chetonici, alleviando i sintomi della condizione.
- Sindrome metabolica: questa condizione include una serie di problemi interconnessi, come ipertensione, colesterolo alto, obesità viscerale e resistenza all’insulina. La dieta chetogenica può migliorare significativamente i parametri metabolici, come la glicemia e i livelli di colesterolo, portando a un miglioramento generale della salute cardiovascolare e metabolica.
- Obesità da moderata a grave: la dieta chetogenica è spesso utilizzata per aiutare nella perdita di peso rapida, soprattutto in casi di obesità severa. Riducendo drasticamente l’assunzione di carboidrati, questa dieta favorisce la combustione dei grassi corporei, che divengono la principale fonte di energia, contribuendo così alla riduzione del peso e al miglioramento della salute generale.
Limiti
Nonostante i numerosi benefici, la dieta chetogenica presenta anche dei rischi e dei limiti che non devono essere sottovalutati. Il passaggio da una dieta ricca di carboidrati a una dieta chetogenica può comportare alcuni effetti collaterali, soprattutto nelle prime fasi:
- Spossatezza e stanchezza: quando il corpo si abitua a bruciare i grassi invece dei carboidrati per produrre energia, può inizialmente sentirsi affaticato e privo di energie. Questo è un effetto temporaneo, ma può durare alcuni giorni o settimane mentre il corpo si adatta alla nuova fonte di energia.
- Alterazioni del pH: uno degli effetti collaterali più rilevanti della dieta chetogenica è l’acidificazione del corpo dovuta alla produzione di corpi chetonici. Questo aumento dell’acidità nel sangue (chetosidosi) deve essere monitorato con attenzione, poiché un pH troppo acido può portare a seri problemi di salute, come danni ai reni, alterazioni della funzione cardiaca e altre complicazioni metaboliche.
- Problemi intestinali: la dieta chetogenica, essendo a basso contenuto di carboidrati e fibre, può causare disturbi intestinali. La stipsi è uno degli effetti collaterali più comuni, ma alcuni individui possono anche sperimentare diarrea a causa del cambiamento nella composizione alimentare. Il consumo di integratori di fibre o probiotici può aiutare a gestire questi disturbi.
Inoltre, la dieta chetogenica non è adatta a tutti. È particolarmente controindicata per chi soffre di malattie renali o epatiche, in quanto questi organi sono sottoposti a un maggiore stress metabolico durante il processo di chetosi. I reni, infatti, sono responsabili della filtrazione dei corpi chetonici, mentre il fegato ha un ruolo cruciale nella produzione di questi composti. Un loro eccessivo accumulo potrebbe compromettere la funzione di questi organi e aggravare condizioni preesistenti.

Come seguirla in modo corretto?
Alimenti consentiti
Uno dei vantaggi della dieta chetogenica è che, pur essendo restrittiva, consente di consumare porzioni abbondanti di alcuni alimenti. Tra i cibi permessi troviamo:
- Proteine: carne, pesce, uova e formaggi.
- Verdure: ad alto contenuto di fibra, come spinaci, broccoli e zucchine.
Al contrario, è necessario evitare:
- Carboidrati: pane, pasta, riso, patate e cereali.
- Dolci e bevande zuccherate.
- Legumi: almeno nella fase iniziale.
- Alcol: è tassativamente vietato.
L’Importanza degli integratori
La dieta chetogenica, pur essendo efficace per la perdita di peso e il trattamento di alcune patologie, richiede una particolare attenzione al benessere dell’organismo. Sebbene il corpo si adatti nel tempo a una dieta a basso contenuto di carboidrati, l’uso di integratori specifici è essenziale per evitare carenze nutrizionali e supportare un adattamento sicuro.
Basificatori: mantenere l’equilibrio del pH corporeo
Una delle caratteristiche principali della dieta chetogenica è la produzione di corpi chetonici, che, pur essendo una fonte di energia alternativa, acidificano il corpo. Questo può alterare il pH del sangue, creando potenziali problemi di salute come stanchezza, mal di testa e nausea. Per prevenire l’acidificazione e mantenere il pH in equilibrio, l’uso di basificatori è fondamentale. Questi integratori contengono minerali come magnesio, calcio e potassio, che aiutano a neutralizzare l’eccesso di acidità, riducendo i rischi metabolici e favorendo una transizione sicura alla chetosi.
Fermenti lattici: supporto per il benessere intestinale
La dieta chetogenica può influire sul sistema digestivo, portando a disturbi intestinali come stipsi o diarrea, soprattutto nelle fasi iniziali, a causa della riduzione di fibre. I fermenti lattici, che contengono batteri “buoni”, sono utili per riequilibrare la flora intestinale, migliorare la digestione e prevenire gonfiore o gas. L’assunzione regolare di probiotici è cruciale per mantenere il benessere intestinale durante la dieta chetogenica, facilitando l’adattamento a questo nuovo regime
Nessuno sgarro ammesso
Uno degli aspetti più complessi della dieta chetogenica è che non tollera sgarri. Anche una piccola quantità di carboidrati può interrompere lo stato di chetosi, costringendo il corpo a impiegare diversi giorni per ritornare in questo stato. Questo richiede una disciplina rigorosa e un monitoraggio costante, spesso tramite appositi stick che misurano la presenza di chetoni nelle urine.
A chi è indicata?
La dieta chetogenica è particolarmente indicata per persone che affrontano determinate problematiche di salute, come:
- Obesità severa: È un metodo utile per coloro che necessitano di una rapida perdita di peso, soprattutto in casi di obesità grave, quando la riduzione del peso corporeo è essenziale per prevenire complicanze legate a malattie cardiovascolari, diabete o altre patologie metaboliche.
- Sindrome metabolica: Per chi soffre di sindrome metabolica, caratterizzata da ipertensione, colesterolo alto, resistenza all’insulina e obesità viscerale, la dieta chetogenica può rappresentare una soluzione per migliorare i parametri metabolici.
- Patologie legate al metabolismo: La dieta chetogenica è utilizzata anche in condizioni come il diabete di tipo 2 o altre disfunzioni metaboliche, in quanto può contribuire a migliorare i livelli di glicemia e a regolare il metabolismo dei lipidi.
Tuttavia, nonostante i numerosi benefici, la dieta chetogenica deve essere sempre prescritta e monitorata da un medico o un nutrizionista esperto. È fondamentale evitare il fai-da-te, poiché un approccio non controllato potrebbe comportare effetti collaterali significativi come squilibri elettrolitici, alterazioni del metabolismo o problemi digestivi. Solo un professionista può valutare se questo regime alimentare è adatto alle esigenze individuali e come gestirlo in modo sicuro.
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