Giacomo Guglini spiega 5 fattori chiave per comprendere e prevenire la cistite

Cistite, 5 fattori chiave per comprendere e prevenire le infezioni urinarie ricorrenti

Indice dei contenuti

In questo nuovo episodio del podcast Farmaconsulenze, abbiamo avuto il piacere di intervistare Giacomo Guglini, farmacista specializzato nello studio del microbiota intestinale colonico. L’argomento trattato riguarda la cistite ricorrente e il legame con il microbiota intestinale e vaginale.

Durante l’intervista, insieme al dottor Guglini, abbiamo analizzato come le cistiti siano strettamente legate a disbiosi, ovvero a squilibri del microbiota intestinale e vaginale e quanto questo impatti negativamente sulla salute urinaria. Si tratta di un argomento di grande attualità che riguarda milioni di persone, soprattutto donne, che affrontano frequentemente episodi infiammatori e dolorosi.

Ascolta il podcast con l’intervista per scoprire maggiori informazioni.

Che cos’è la cistite e perché si presenta in modo ricorrente?

La cistite è un’infiammazione acuta o cronica delle vie urinarie che coinvolge principalmente la vescica. Questa condizione si manifesta solitamente con sintomi fastidiosi e dolorosi come bruciore o dolore durante la minzione, un urgente e frequente bisogno di urinare, talvolta accompagnato dalla sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica. Nei casi più gravi può essere presente sangue nelle urine, un segno che indica una forma particolarmente intensa dell’infezione. Sebbene la cistite possa colpire chiunque, è un disturbo particolarmente comune tra le donne, a causa della loro anatomia, con l’uretra più corta e la vicinanza all’area anale che facilita il passaggio dei batteri nelle vie urinarie.

È importante fare una distinzione tra cistite recidivante e cistite ricorrente. La cistite recidivante si verifica quando l’infezione non è completamente eliminata e si ripresenta poco dopo il trattamento, causando una nuova infiammazione della vescica. In questo caso, la stessa infezione batterica è responsabile dei sintomi.

D’altro canto, la cistite ricorrente è caratterizzata dalla comparsa di episodi infiammatori separati nel tempo che possono ripetersi più volte nell’arco dell’anno. Questo tipo di cistite non è sempre legato alla stessa infezione, ma piuttosto alla presenza di squilibri nel microbiota intestinale, vaginale e nelle vie urinarie. Tali squilibri, come la disbiosi, favoriscono la proliferazione di batteri patogeni che possono risalire l’uretra e infettare la vescica. In questi casi, la cistite diventa una problematica cronica che può essere difficile da trattare, poiché è spesso associata a fattori sistemici come l’alterazione della flora batterica e la compromissione delle difese naturali dell’organismo.

cistite
Cistite: un disturbo comune che può diventare cronico senza una gestione adeguata.

I sintomi più comuni e come distinguere la cistite da altri disturbi urinari

I sintomi principali della cistite sono facilmente riconoscibili, ma è fondamentale comprendere che possono variare in intensità e presentarsi in modo diverso da individuo a individuo. I segnali più comuni includono:

  • Stimolo frequente e urgente a urinare: una necessità impellente di svuotare la vescica, che spesso si manifesta con minzioni di piccole quantità, anche se si è appena urinato. Questo sintomo può causare notevole disagio, poiché nonostante il frequente bisogno di urinare, la sensazione di svuotamento completo della vescica non viene mai raggiunta.
  • Bruciore o dolore durante la minzione: un altro segno distintivo della cistite è il dolore, che può essere bruciante o pungente, spesso avvertito all’inizio o alla fine della minzione. Questo sintomo è legato all’infiammazione della mucosa vescicale che viene irritata dal passaggio delle urine infette.
  • Sensazione di pressione o fastidio nell’area pelvica: molti pazienti riferiscono una sensazione di pesantezza o fastidio nella parte inferiore dell’addome, proprio sopra la vescica. Questo può essere accompagnato da una costante sensazione di “pieno” che aumenta il disagio.
  • Urine torbide e maleodoranti: le urine diventano visibilmente alterate, assumendo un aspetto torbido, spesso accompagnato da un odore sgradevole. In alcuni casi, le urine possono anche sembrare scure, indice di presenza di sangue o pus.
  • Presenza di sangue nelle urine (ematuria) e febbre leggera: se l’infezione peggiora, può verificarsi la presenza di sangue nelle urine che appare rosso o marrone. In alcuni casi si può manifestare una febbre leggera, segno che l’infezione sta influenzando l’intero sistema urinario o che si sta estendendo ai reni, causando una pielonefrite.

È essenziale sottolineare che questi sintomi non sono esclusivi della cistite e possono manifestarsi anche in altre patologie urinarie. Infezioni come la pielonefrite (un’infezione dei reni), l’uretrite (infiammazione dell’uretra) o altre malattie della vescica e delle vie urinarie inferiori possono causare sintomi simili, ma con caratteristiche e gravità diverse. Altri disturbi, come le infezioni vaginali o la sindrome della vescica dolorosa (cistite interstiziale), possono anche presentarsi con sintomi analoghi, ma richiedono un trattamento specifico e differente.

Per questo motivo è fondamentale ottenere una diagnosi medica accurata. Affidarsi al fai-da-te o auto-prescriversi trattamenti senza una valutazione professionale può portare a errori terapeutici, ritardi nel trattamento e ricadute frequenti, con il rischio di cronicizzazione del disturbo. Un medico potrà, infatti, attraverso test specifici come l’esame delle urine e la coltura batterica, identificare con precisione la causa dei sintomi e prescrivere il trattamento più appropriato, che potrebbe includere antibiotici o altre terapie mirate.

Le principali cause scatenanti

Le infezioni urinarie ricorrenti sono spesso causate da batteri provenienti dal tratto intestinale, con Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae tra i principali responsabili. Questi microrganismi, pur essendo normalmente presenti nell’intestino senza causare problemi, possono diventare uropatogeni, ovvero capaci di colonizzare le vie urinarie e provocare infezioni.

Tuttavia, la proliferazione batterica non è l’unica causa della cistite: esistono diversi fattori predisponenti che possono favorire l’insorgenza delle infezioni urinarie ricorrenti. Tra i più comuni troviamo:

  • Rapporti sessuali
    L’attività sessuale è una delle principali cause scatenanti della cistite, tanto che esiste il termine “cistite post-coitale” per indicare le infezioni che insorgono dopo i rapporti. I rapporti possono favorire l’ingresso di batteri esterni nell’uretra e alterare il microbiota vaginale, creando un ambiente favorevole alla proliferazione di microrganismi patogeni. L’uso di spermicidi, lubrificanti chimici e diaframmi contraccettivi può peggiorare la situazione, poiché alterano l’equilibrio della flora batterica protettiva.
  • Menopausa e alterazioni ormonali
    Con l’arrivo della menopausa, i livelli di estrogeni subiscono un drastico calo, portando a modificazioni della mucosa vaginale e urinaria. Questa perdita di estrogeni riduce la produzione di lattobacilli, i batteri “buoni” che proteggono la flora vaginale e impediscono la colonizzazione di patogeni. Inoltre, la mucosa vaginale tende a diventare più sottile e meno elastica, riducendo la sua capacità di difendersi dalle infezioni. Questo spiega perché molte donne in menopausa soffrono di cistiti ricorrenti anche senza fattori scatenanti apparenti.
  • Dieta e stile di vita
    L’alimentazione e le abitudini quotidiane giocano un ruolo fondamentale nella salute del microbiota e nella prevenzione delle infezioni urinarie. Alcuni fattori che aumentano il rischio di cistite includono:
    • Elevato consumo di zuccheri e cibi ultra-processati
    • Scarsa idratazione
    • Uso eccessivo di antibiotici

Oltre a questi fattori, altre condizioni come stress cronico, carenza di sonno, alterazioni immunitarie e disturbi intestinali (come la sindrome del colon irritabile) possono contribuire all’insorgenza delle cistiti ricorrenti. Comprendere le cause e i fattori predisponenti è essenziale per adottare strategie preventive mirate e ridurre la frequenza degli episodi infettivi.

cistite
L’attività sessuale può facilitare l’ingresso di batteri nell’uretra, causando cistite.

Il ruolo del microbiota intestinale e vaginale nelle cistiti ricorrenti

Il microbiota intestinale, vaginale e vescicale è strettamente connesso e gioca un ruolo essenziale nella prevenzione delle cistiti ricorrenti. Quando l’equilibrio della flora batterica viene alterato – condizione nota come disbiosi intestinale – i batteri patogeni possono proliferare più facilmente e raggiungere la vescica, favorendo le infezioni urinarie. Questo squilibrio può essere causato da un’alimentazione povera di fibre e ricca di zuccheri, dall’uso frequente di antibiotici o da un’infiammazione intestinale cronica.

Anche il microbiota vaginale è fondamentale nella protezione contro le infezioni. I lattobacilli, presenti in equilibrio in una flora vaginale sana, producono sostanze antimicrobiche e mantengono un pH acido che ostacola la crescita di batteri patogeni. Tuttavia, l’uso di antibiotici, squilibri ormonali o detergenti intimi aggressivi possono alterare questo equilibrio, facilitando la migrazione di batteri come Escherichia coli verso l’uretra e la vescica.

Un elemento chiave per il benessere del microbiota è il butirrato, un acido grasso a catena corta prodotto da specifici batteri intestinali, che rafforza la barriera intestinale e modula l’infiammazione. Un intestino sano riduce la possibilità che batteri patogeni si diffondano nel tratto urinario. Per supportare questa funzione, è consigliabile seguire un’alimentazione ricca di fibre e integrare probiotici mirati, come il Clostridium butyricum CDM 588, che favorisce la produzione di butirrato e aiuta a riequilibrare la flora intestinale.

Strategie di prevenzione: probiotici e alimentazione

Per prevenire le cistiti ricorrenti, è fondamentale adottare uno stile di vita e un’alimentazione che favoriscano il benessere del tratto urinario e il corretto equilibrio del microbiota intestinale e vaginale. Alcune strategie chiave includono:

  • Mantenere un’adeguata idratazione: bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno aiuta a diluire le urine e favorisce l’eliminazione dei batteri attraverso il flusso urinario.
  • Evitare il ristagno di urina: è consigliato svuotare la vescica regolarmente e non trattenere la minzione troppo a lungo. Urinare prima e dopo i rapporti sessuali aiuta a ridurre il rischio di contaminazione batterica.
  • Limitare il consumo di alimenti irritanti: caffè, alcol, spezie piccanti e zuccheri raffinati possono alterare il pH urinario e favorire l’infiammazione delle vie urinarie, rendendo l’organismo più vulnerabile alle infezioni.
  • Integrare alimenti fermentati: yogurt, kefir, crauti e altre verdure fermentate contribuiscono a mantenere in equilibrio il microbiota intestinale e vaginale, rafforzando le difese naturali dell’organismo.
  • Assumere probiotici mirati: ceppi specifici come Clostridium butyricum CDM 588, che stimola la produzione di butirrato e supporta la barriera intestinale, ed Enterococcus faecium L3, utile nel contrastare batteri patogeni come E. coli e Klebsiella, possono aiutare a prevenire le infezioni urinarie.
  • Utilizzare estratti naturali con proprietà antibatteriche: il mirtillo rosso americano è noto per la sua capacità di inibire l’adesione dei batteri alle pareti della vescica, riducendo il rischio di infezione. Anche la D-mannosio, uno zucchero naturale, può avere un effetto simile, impedendo a E. coli di attaccarsi alle cellule della mucosa urinaria.

Integrare queste strategie nella quotidianità può aiutare a ridurre significativamente la frequenza delle cistiti ricorrenti, migliorando il benessere urinario e rafforzando le difese naturali dell’organismo.

Leggi anche il nostro articolo “Microbiota intestinale colonico, consigli pratici per mantenerlo in salute”

Non dimenticare di seguire il nostro profilo Instagram @radio_salute per rimanere aggiornato con le ultime notizie, approfondimenti e contenuti di divulgazione scientifica!

cistite

Farmaconsulenze è un portale ideato per valorizzare il ruolo del farmacista come professionista della salute e consulente specializzato.
Nato dall’esperienza della farmacista Elisa Zoccarato, il progetto risponde all’esigenza di un settore in evoluzione, dove i farmacisti non si limitano a consigliare farmaci, ma sono anche esperti nella consulenza su prodotti parafarmaceutici e soluzioni specifiche per la salute.

Il portale è uno spazio dedicato a farmacisti consulenti che desiderano mettersi in contatto con altre realtà del settore e offre anche supporto grazie a collaborazioni tra professionisti. Farmaconsulenze punta a dare visibilità ai farmacisti, permettendo loro di proporsi come consulenti o collaboratori qualificati.

Per maggiori informazioni, si può visitare il sito www.farmaconsulenze.com o inviare una mail a info@farmaconsulenze.com.

Condividi:
Picture of Redazione

Redazione

Articoli correlati