La ricerca scientifica moderna evidenzia sempre più interconnessioni tra i vari organi e i sistemi che costituiscono il corpo umano imponendo un nuovo modo di interpretare la fisiopatologia delle malattie e portando a nuovi orientamenti clinici. La medicina funzionale integrata può fornire molte risposte
Per chi è interessato a questi nuovi argomenti riguardo la prevenzione, la diagnosi della malattia e le cure per la salute in ottica olistica, l’associazione di Medicina Funzionale Integrata AIMF Health offre gratuitamente su Instagram – aimf_health – ‘pillole’ informative a cura di specialisti selezionati.
Abbiamo intervistato la presidente dell’Associazione, la dott.ssa Ida Ferrara, che ci ha spiegato che cos’è la medicina funzionale integrata e come può essere utilizzata.
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Che cos’è la medicina funzionale?
Utilizzo due modalità per spiegarla. Quello che spiego ai miei pazienti è che la medicina funzionale è la medicina che vuole sapere come funzionano le cose. Quando invece parlo con gli studenti, con i miei colleghi medici, spiego che la medicina funzionale è null’altro che una nuova metodologia. È una metodologia necessaria perché si introduce in quello che è oggi il problema principale della salute dei nostri pazienti, la cronicità.

Noi veniamo da una medicina fantastica che però è tutta legata e diretta a quella che è l’urgenza. Il lavoro è meravigliosamente con l’urgenza ed è legata al sintomo. È una medicina che ha un’esperienza importante e che è nata da quello che era la patologia del momento, risolvere al momento quello che era la sofferenza della persona. Oggi però la cronicizzazione delle patologie, che è derivata dal nostro stile di vita, dall’ambiente in cui viviamo, dalla complessità che sta prendendo l’ambiente, rende le diagnosi molto più complesse.
Vediamo in continuazione i pazienti che girano di medico in medico chiedendo un nome alla patologia. Il paziente che abbiamo di fronte ha una sua storia, una sua evoluzione che è legata al suo modo di vivere, al cibo, alle abitudini, alla sua genetica, alla sua epigenetica. Le basi scientifiche sono sempre più importanti nello spiegarci l’intricata matassa dell’organismo.
Come interviene la medicina funzionale?
Non vogliamo intervenire togliendo il sintomo, ovviamente lavoriamo anche su quello perché la sofferenza del paziente va risolta, ma vogliamo anche sapere qual è la storia del paziente. Abbiamo utilizzato un nuovo termine che è salutogenesi. Sembra ovvio ma in realtà agire solo sul sintomo non crea la salute. Creare la salute significa risolvere la matassa del nostro paziente.
Quali sono i presupposti scientifici della medicina funzionale integrata e come si applica concretamente alla nostra salute?
Nelle nostre aule tutti i medici che sono presenti alle lezioni si rendono conto sempre della scientificità di quello che noi portiamo, anzi la considerano una medicina intelligente. L’integrazione è perché noi lavoriamo su diversi livelli quando abbiamo il paziente di fronte, considerandone la complessità che porta ogni paziente nel momento in cui lo cominciamo a conoscere. L’integrazione significa utilizzare il farmaco, l’integratore, la parola. Tutto quello che il medico ha a disposizione è qualcosa che può entrare nella vita di un malato. Non c’è un medico che non riconosca.

Quello che noi facciamo è riconoscere il processo fisiopatologico del paziente e riconoscere la letteratura più moderna. È un po’ quello che noi chiamiamo la medicina geografica. Se invece andiamo a vedere la letteratura moderna, noi stiamo sempre di più perdendo di vista quella che è l’orientamento geografico. Noi non siamo più una singola patologia, noi siamo una patologia dei sistemi. Infatti un altro nome che possiamo dare alla medicina funzionale è che è una medicina sistemica.
Oggi noi dobbiamo necessariamente parlare di sistema gastrointestinale, di sistema cardiocircolatorio, ma anche di sistemi di respirazione, di sistema immunitario, eccetera. Sono otto i sistemi che noi riconosciamo e per tutti possiamo applicare la medicina funzionale.
Quali le prossime iniziative dell’Associazione?
Noi abbiamo un’Associazione che è fortunatamente molto attiva. Crediamo molto che questa sia la medicina del futuro e quindi la nostra attività nella divulgazione è presente costantemente. Siamo un’associazione riconosciuta dal Ministero, un’associazione scientifica. La prima cosa su cui siamo impegnati è insegnare questa metodologia e quindi abbiamo una scuola dove sono presenti medici, ma sono presenti anche nutrizionisti e farmacisti perché l’integrazione è anche da parte di chi lavora nella salute, che può creare poi il beneficio nel paziente.
Poi la nostra attività divulgativa continua con approfondimenti come i nostri congressi, il prossimo sarà sull’oncologia integrata, il 1 marzo a Milano. Ci sono anche modalità di comunicazione, social oriented potremmo definirle, cioè tarate per un pubblico che utilizza tanto i social, che sono le pillole formative che si trovano su Instagram di AIMF Health. Quello che cerchiamo di fare è aumentare la sensibilità da parte anche dei pazienti. La nostra è una medicina collaborativa, quindi se il paziente riconosce quello che sta succedendo nella sua vita, ha anche le armi per poter fronteggiare la patologia.
Perché molta è la nostra responsabilità personale, spesso non lo sappiamo, non ci viene spiegato dove è entrata l’interferenza del nostro stile di vita nel produrre la patologia. Per arrivare al maggior numero di persone possibile abbiamo deciso di proporre una campagna di comunicazione sul nostro Instagram.
La campagna social
I contributi vengono pubblicati mercoledì sono della durata 2 minuti e riguarderanno argomenti sulla salutogenesi e temi trattati dalla medicina funzionale. Le ‘pillole’ sono riconoscibili dal colore arancione della grafica scelto per i suoi affetti benefici sulla salute. Secondo antiche sapienze, ha un effetto energizzante, stimola la creatività e il benessere emozionale e aiuta a migliorare la salute e il buonumore favorendo l’equilibrio tra corpo e mente (paura, insicurezza, sensi di colpa).
Oggi sappiamo che la biologia umana, nel suo senso più ampio, è un sistema coerente in cui le parti sono di natura olografica e includono un percorso di feedback che definisce i processi in maniera simile al bioweb.
AIMF Health, iscritta nell’elenco delle Società accreditate dal Ministero della Salute, è la prima e più longeva associazione di medicina funzionale in Italia ovvero di una medicina che interpreta la malattia proprio come esito della disfunzione dei sistemi dell’organismo e delle risposte messe in atto dallo stesso per autocurarsi.
Propone dunque un approccio diagnostico che mira a individuare le cause alla base della patologia, piuttosto che concentrarsi solo sui sintomi. Il principio di fondo è che i vari sistemi del corpo interagiscono tra loro, con l’ambiente e in relazione alla genetica, lo stile di vita e il complesso di tutte le dimensioni umane della persona, comprese quella psicologica e spirituale. Per questo, ognuno è malato a suo modo: sintomi o malattie dallo stesso nome possono derivare da evoluzioni fisiopatologiche differenti.
Per quanto riguarda le cure, la medicina funzionale integra poi le terapie della medicina convenzionale con altre complementari e alternative supportate da evidenze scientifiche (come per esempio omeopatia, fitoterapia, ozonoterapia, nutrizione, alimentazione, etc.).
Il progetto di cura, definito sul Manifesto di AIMF Health ‘arte della salute’, nasce dalla relazione attiva medico / paziente e non può che essere personalizzato. Per arrivare a definire un iter terapeutico efficace, l’empatia è essenziale e l’anamnesi deve raccogliere la storia della vita del paziente fin dal concepimento, compresi eventuali traumi psicofisici, le patologie pregresse e attuali e fattori ambientali e psicosociali.
L’associazione opera per la salute della popolazione offrendo formazione specialistica in medicina funzionale integrata, tramite corsi e convegni, a professionisti in campo sanitario, quali principalmente medici, biologi e farmacisti, e facendo comunicazione per sensibilizzare la società su una cultura evoluta del benessere ottimale. Sapendo infatti che tutto è connesso con il tutto in maniera coerente e che la vita e la fisiologia sono una danza continua, dove i vari elementi non esistono nè fermi nè in solitudine, la salute – come stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale (secondo la Commissione Salute dell’Osservatorio europeo sui Sistemi Sanitari e sulle Politiche sanitarie)è una condizione di equilibrio dinamico e viene identificata come la vitalità dell’individuo.
L’innovazione didattica di AIMF Health è basata sui principi scientifici della Medicina Funzionale Regolatoria e sulle sempre più strette connessioni con la Functional Medicine Americana, dando uguale spazio alla teoria e alla pratica.
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