La chirurgia estetica interessa per cambiare qualcosa di sé.
Lo dice una recente ricerca di MioDottore – piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha analizzato il rapporto che gli italiani hanno con il proprio corpo, indagando la loro relazione con la chirurgia estetica, quali parti del corpo desidererebbero rifarsi o hanno già ritoccato e quali sono quelle secondo loro più affascinanti.
Per approfondire alcune evidenze, MioDottore ha interpellato una delle sue esperte, la dottoressa Rita Viscovo, psicoterapeuta e medico estetico della piattaforma.

Chirurgia estetica. Bisturi: tra azione e tentazione
In base ai dati di MioDottore, quasi la metà degli utenti tricolore è attratta dal bisturi (43%), mentre un quarto dei rispondenti (25%) si è già sottoposto a un intervento di chirurgia estetica: si tratta prevalentemente di donne over 45, che hanno scelto di modificare – in ordine di popolarità – seno (25%), labbra (23%) e naso (22%).
Quasi tutti coloro che hanno effettuato un’operazione (90%) dichiarano di essere felici della propria decisione e del risultato finale e in particolare il 63% ripeterebbe l’esperienza sottoponendo a tale trattamento anche altre porzioni del proprio corpo.
Chi è tentato dalla chirurgia estetica, si sente però frenato.
Ma quali sono le principali preoccupazioni?
In primis la tendenzialmente sostanziosa spesa economica (24%), mentre solo in seconda battuta c’è la paura della sala operatoria (12%).
Esiste anche una fetta di intervistati che, benché desiderosa di cambiare parti di sé, teme di non piacersi davvero allo specchio post operazione (7%).
Qualcuno però dice no: è meno di un terzo dei rispondenti (32%) a scansare l’ipotesi di un intervento di questo tipo, perché ha imparato ad accettare le proprie imperfezioni (23%) oppure perché si piace già così com’è – solo meno di 1 su 10 (9%).
La specialista Rita Viscovo di MioDottore commenta: “Le aspettative del paziente di chirurgia estetica sono sempre molto alte e ampie, in quanto si rivolge a un professionista per risolvere un problema che lo mette in una situazione di difficoltà e disagio nei confronti di sé e degli altri. Capita però con frequenza che il difetto considerato insopportabile, in realtà sia meno evidente e importante da un punto di vista clinico e chirurgico di un altro, che invece non viene assolutamente considerato.
Questo perché la componente psicologica e di accettazione di sé passa attraverso vissuti e visioni soggettive. In questo contesto è possibile che il paziente dopo un intervento possa anche mostrare difficoltà nel riconoscersi. La chiarezza nel presentare i risultati e le possibili complicanze post intervento sono necessarie e fondamentali nel corso della visita preliminare ed è altrettanto importante comprendere se le aspettative del paziente sono aderenti alla realtà o irraggiungibili.
Chirurgia Estetica. La principale motivazione riguarda la bellezza sentirsi più attraenti e gradevoli, essere più armonici” conclude la dottoressa.

Cosa amano gli italiani e cosa “ritoccano”
Ma quali sono davvero le parti del corpo più amate dagli italiani? Nel fisico di una donna ciò che viene maggiormente apprezzato è il viso, in primis gli occhi (48%) e a seguire le labbra (30%), al terzo posto invece ci sono le gambe (28%). Anche negli uomini si guarda fin da subito lo sguardo (56%), ma poi si sposta l’attenzione verso le spalle (32%) e le mani (27%).
Non stupisce dunque che tra gli interventi più desiderati emerga un ritocchino alle palpebre, nei pensieri della quasi totalità delle over 45, e che quasi un quarto (23%) di chi ha già fatto ricorso al bisturi sia intervenuto sulle labbra: si tratta unicamente di donne, appartenenti a diverse fasce d’età.
Curioso, invece, notare che non sempre ciò che gli italiani hanno cambiato o vorrebbero modificare rispecchia ciò che considerano come realmente attraente a livello estetico.
Ad esempio, gli uomini sono intervenuti per modificare sempre una parte del proprio viso, ma non si tratta degli occhi, bensì del naso (43%). Inoltre, sul podio degli interventi più desiderati, a pari merito con le palpebre, c’è il seno, subito seguito dagli addominali – quest’ultimo anelato inaspettatamente più dalle donne che dagli uomini (85% vs 5%).

Chi è MioDottore.it?
MioDottore.it fa parte del Gruppo DocPlanner ed è la piattaforma leader al mondo dedicata alla sanità privata che connette i pazienti con gli specialisti ed è pensata per rendere l’esperienza sanitaria più umana. MioDottore.it offre ai pazienti uno spazio dove trovare e recensire lo specialista più adatto alle proprie esigenze e allo stesso tempo fornisce ai professionisti sanitari e ai centri medici utili strumenti per gestire il flusso di pazienti, migliorare l’efficienza e la propria presenza online e acquisire nuovi pazienti.
Il Gruppo DocPlanner attualmente serve 30 milioni di pazienti e gestisce 1.5 milioni di prenotazioni ogni mese. Conta oltre 2 milioni di professionisti e circa 3 milioni di recensioni sui suoi siti in 15 paesi. L’azienda, fondata nel 2012 in Polonia, ad oggi si avvale di un team di 1.300 persone con sedi a Varsavia, Barcellona, Istanbul, Roma, Città del Messico, Curitiba, Bogotá e Santiago de Chile. Arrivato in Italia nel novembre 2015, ha già registrato numeri record con oltre 200.000 dottori disponibili sulla piattaforma.
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