Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder) ma anche disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo, pica e disturbo da ruminazione: sono solo alcuni dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA). Giornata del Fiocchetto Lilla, per parlare dei disturbi del comportamento alimentare
E poi ci sono i nuovi disturbi alimentari che partono da comportamenti improntati al salutismo e si trasformano in malattia quando diventano limitanti per la vita sociale e il benessere personale come l’ortoressia e la vigoressia. E, sempre più diffuse già in adolescenza, anche altre forme di comportamenti alimentari disfunzionali come drunkoressia e night eating syndrome e tutte le forme di sovrappeso e obesità alla cui base è presente un disagio psichico più o meno marcato.

Un problema di salute pubblica quello dei disturbi legati all’alimentazione, in aumento e con un esordio sempre più precoce, soprattutto tra i giovanissimi, le ragazze in particolare, tra i 12 e i 17 anni, e in alcuni casi, anche prima verso gli 8-9 anni.
Nessuno ti può giudicare.
La vita non è un peso” è lo slogan della campagna nazionale di sensibilizzazione sui disturbi alimentari promossa dal Ministero della Salute in occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, che si celebra il 15 marzo. Malattie come anoressia e bulimia rappresentano un problema di salute pubblica globale, soprattutto tra i giovanissimi, e insorgono spesso già prima dell’adolescenza. In Italia coinvolgono oltre tre milioni di persone e hanno un forte impatto sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.
Per sensibilizzare il maggior numero possibile di cittadini, il ministero della Salute ha organizzato una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale, oltre a una maratona televisiva che vedrà gli appuntamenti sportivi del 14 e 15 marzo colorarsi di lilla.
Il Fiocchetto Lilla è infatti il simbolo scelto per dare visibilità alle iniziative e rappresentare l’impegno nella prevenzione, nel sostegno e nell’ascolto delle persone che vivono queste difficoltà, insieme alle loro famiglie.
La campagna – che prevede anche spot televisivi e radiofonici – è stata presentata a Firenze durante Didacta Italia, la manifestazione dedicata all’innovazione nella scuola.
I messaggi puntano a contrastare stigma e pregiudizi, ricordando che i disturbi della nutrizione sono patologie complesse che richiedono ascolto, cura e un adeguato supporto professionale.
| In Italia esistono 232 strutture dedicate ai disturbi alimentari sul territorio ma non sono disponibili dati certi di prevalenza nazionali. Per colmare questa carenza di informazioni, e in vista della Giornata del Fiocchetto lilla del 15 marzo, l’Istituto Superiore di Sanità lancia il progetto “Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione: monitoraggio epidemiologico del fenomeno per l’intercettazione precoce e una presa in carico tempestiva”. |
Fonte: Ansa
Fiocchetto Lilla, una Giornata per parlarne
In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla interviene la SINPIA, Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza: “L’esordio dei disturbi legati all’alimentazione riguarda nella maggior parte dei casi l’età evolutiva, in particolare adolescenza e pre adolescenza – sottolinea la Prof.ssa Elisa Fazzi, Presidente SINPIA e Direttore della U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Spedali Civili e Università di Brescia – ed è quindi il neuropsichiatra infantile il medico principalmente coinvolto nei processi di diagnosi e cura.
A tutti questi disturbi viene riconosciuta una genesi primariamente psichiatrica: è la mente la prima a soffrire anche se in questi casi la sofferenza psichica si esprime con il comportamento alimentare alterato e quindi la sofferenza del corpo rappresenta l’espressione finale di un dolore psichico altrimenti indicibile. Per questo, anche se spesso chi è vicino alla persona affetta da un DNA tende ad allarmarsi per le manifestazioni fisiche del disturbo come l’eccessiva magrezza o per contro obesità, non bisogna mai dimenticare di tenere il focus principale dell’attenzione sulla persona nella sua globalità quindi intesa come corpo e mente”.
Fiocchetto Lilla, simbolo della lotta ai DCA
I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione affliggono oltre 55 milioni di persone in tutto il mondo, oltre 3 milioni di persone in Italia, pari a circa il 5% della popolazione: l’8-10% delle ragazze e lo 0,5-1% dei ragazzi soffrono di anoressia o bulimia (Dati Osservatorio ABA e ISTAT).
Secondo i dati emersi da una recente ricerca a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, sui Centri in Italia del Servizio Sanitario Nazionale dedicati ai disturbi del comportamento alimentare, su oltre 8000 utenti, il 90% è di genere femminile rispetto al 10% di maschi; il 59% dei casi ha tra i 13 e 25 anni di età, il 6% ha meno di 12 anni. Rispetto alle diagnosi più frequenti, l’anoressia nervosa è rappresentata nel 42,3% dei casi, la bulimia nervosa nel 18,2% e il disturbo di binge eating nel 14,6%.
Negli ultimi anni, la pandemia da SARS-CoV-2 ha avuto un forte impatto sull’incidenza dei disturbi legati all’alimentazione, sul tasso di ospedalizzazione e sulla gravità della sintomatologia. È stato riscontrato, infatti, un peggioramento dei sintomi tipici dei disturbi dell’alimentazione, di ansia e depressione: secondo un recente studio sugli adolescenti italiani, nel 51% dei casi sono stati registrati sintomi riferibili alla sfera alimentare nel periodo post Covid (terzo lockdown). Questo deterioramento generale potrebbe essere attribuito al ridotto accesso alle cure, ai cambiamenti nella routine quotidiana e all’isolamento sociale (J. Devoe et al., 2023).

“Negli ultimi anni – interviene il Prof. Renato Borgatti, Direttore della Struttura Complessa Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Fondazione Mondino IRCCS di Pavia, Università di Pavia e membro SINPIA – queste patologie colpiscono sempre di più e con un aumento preoccupante negli anni successivi alla pandemia da Covid19, e presto, soprattutto le ragazze, con esordio sempre più precoce, anche prima della preadolescenza.
Tale dato rende imprescindibile, come suggerito da tutte le più importanti linee guida internazionali, un modello terapeutico incentrato sulla famiglia e che coinvolga figli e genitori in modo massiccio e continuativo dalla fase di consultazione fino al termine della riabilitazione. Tale modello operativo di presa in carico, conferma ulteriormente l’importanza della neuropsichiatria da sempre abituata ad una presa in carico dell’intero nucleo familiare nei percorsi di diagnosi e cura delle patologie neurologiche e psichiatriche dell’età evolutiva”.
Fiocchetto Lilla, un simbolo
Quando si parla di trattamento di Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione l’approccio multidisciplinare è imprescindibile: “Il trattamento di tali patologie che rischiano di mettere concretamente a repentaglio la vita – aggiunge Renato Borgatti – non può prescindere dalla presenza di un’equipe multiprofessionale in cui professionisti afferenti a discipline medico-interniste e psichiatrico-riabilitative interagiscono costantemente.
Questo requisito risulta ancora più importante in caso di patologie ad elevata gravità dove i Centri di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dedicati ai disturbi alimentari risultano il riferimento principale per le famiglie maggiormente in difficoltà”.
Il ruolo del team della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza risulta di fondamentale importanza, quando i disturbi alimentari sono gravati da un alto tasso di comorbidità psichiatrica ovvero tendono a presentarsi con altri disturbi psichiatrici come disturbi dell’umore, disturbi d’ansia o disturbi di personalità in strutturazione, e sintomi psicotici e di fragilità del pensiero nelle forme più gravi di malattia.
“In un’epoca in cui i nostri giovani sono bombardati da valori estetici e prestazionali spesso irraggiungibili sui social network – conclude la Dott.ssa Elisa Colombi, Direttore della SC di Neuropsichiatria Infantile ASL CN2 Ospedale di Verduno Alba e Coordinatrice della Sezione Epidemiologia ed Organizzazione dei servizi di NPIA di SINPIA – i disturbi alimentari diventano espressione dell’ambiente culturale in cui viviamo oltre che sintomo di una sofferenza soggettiva e di un’aspirazione alla perfezione che può diventare malattia. In quest’ottica le strategie preventive devono essere incentrate non solo sull’educazione alimentare ma soprattutto alla promozione della salute psichica e del benessere globale dei nostri bambini e ragazzi e delle loro famiglie”.
Fiocchetto Lilla, l’impegno di SIMPIA
La SINPIA è un’Associazione Scientifica che ha per scopo la tutela della salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza, lo sviluppo della ricerca e della prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle patologie neurologiche, neuropsicologiche e/o psichiatriche dell’infanzia e dell’adolescenza (da 0 a 18 anni) e di tutti i disordini dello sviluppo del bambino nelle sue varie linee di espressione (motoria, comunicativo-linguistica, cognitiva, affettiva e relazionale).
Fonte: Ufficio stampa SINPIA
Altre iniziative della Giornata
In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, la biologa nutrizionista Leslye Pario dal 14 al 16 marzo sarà nel veronese (tra Montorio e Angiari) dove presenterà il suo libro “Vinci stress, peso e pancia gonfia” (il 14 marzo a Montorio al Parco del Comprensorio di Villa Guerrina alle ore 18.30) attraverso il metodo C.AL.M.A.®, da lei promosso. Metodo dei piccoli passi e senza l’ossessione della dieta.
L’ossessione per il peso, la dieta e la ricerca della perfezione rappresentano spesso l’anticamera dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) ora definiti come disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA). Leslye Pario, biologa nutrizionista, lo sa bene: dopo la sua guarigione dalla bulimia, ha trasformato la sua esperienza in una missione professionale: rivoluzionare il concetto di dieta, da “sacrificio per dimagrire” a “corretto stile di vita”.
La presentazione sarà un’occasione speciale per esplorare i temi trattati nel libro, che riporta in ogni capitolo diversi esercizi, offrendo preziosi strumenti e suggerimenti pratici. “Vinci stress, peso e pancia gonfia” spiega in particolare quali sono gli effetti dello stress sulla salute: è responsabile di molti disturbi che ci affliggono, come fame nervosa, pancia gonfia, problemi di sonno, dolori articolari, peso in eccesso, mancanza di concentrazione, perdita della libido, difficoltà nelle relazioni e sul lavoro. E fornisce strategie concrete, applicabili da subito, per imparare a gestirlo, lavorando sull’atteggiamento mentale.

L’abuso di dispositivi elettronici, la mancanza di sonno, il poco tempo trascorso a muoverci, il contatto ridotto con la natura, il consumo di alimenti industriali privi di sostanze nutritive e l’essere costantemente nel fare e poco nel sentire, ci ha portati fuori da quello che è l’ascolto del nostro corpo, perché è lui che ci guida. Come agire? Imparando a trovare il proprio “modo” per motivarsi.
Tra esercizi, tecniche e strategie che vanno dalle pratiche di yoga alla meditazione, dalla salute sessuale alla gentilezza, dalle tecniche di respirazione alla risata, dal ritrovare il contatto con la natura a un ritorno a un’alimentazione naturale. A conclusione, il libro presenta il supporto di una parte pratica riguardante l’alimentazione: esercizi, ricette e contenuti extra, come il videocorso di cucina con la stessa Vanessa Lorenzetti.
L’iniziativa è a ingresso gratuito ed è rivolta a soci e familiari (e loro ospiti in numero limitato). Per informazioni scrivere a verona@cralbancopopolare.it. Le richieste saranno accolte fino a esaurimento posti.
Fonte: Ufficio stampa
