Cos’è l’allergia alimentare? Quali sono gli esami da fare in caso di allergia alimentare? Quali terapie abbiamo a disposizione per evitare di incappare nella conseguenza più temuta cioè lo shock anafilattico? A questa e a molte altre domande ha risposto l’esperto
Ascolta il podcast con l’intervista a Cristiano Caruso, professore aggregato di Medicina Interna all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore della UOSD di Allergologia e Immunologia clinica di Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS, Segretario alla Presidenza della Società di allergologia, asma e immunologia clinica (SIAAIC).
Cosa sono le allergie alimentari
L’allergia alimentare è una reazione del sistema immunitario a certi allergeni presenti negli alimenti. In pratica, il nostro corpo non riconosce più alcune proteine alimentari come parte di sé stesso, ma come sostanze estranee. Le reazioni possono variare notevolmente in gravità, da manifestazioni cutanee, come orticaria e angioedema, fino a situazioni più gravi come lo shock anafilattico.
I sintomi e le situazioni di rischio
Le reazioni allergiche possono insorgere in contesti quotidiani, come a ristoranti o durante pranzi tra amici, e spesso avvengono in seguito all’ingestione di alimenti contaminati. Le proteine allergeniche non sono sempre facilmente individuabili, rendendo difficile la loro identificazione.

Trattamento dell’ allergia alimentare
Trattamento immediato
In caso di reazione allergica, è fondamentale intervenire tempestivamente. Il trattamento acuto può includere:
- Antistaminici: Utilizzati per alleviare i sintomi locali come prurito e gonfiore.
- Corticosteroidi: Possono essere somministrati in caso di edema o prurito intenso.
- Adrenalina: Per casi di anafilassi, il farmaco di scelta è l’adrenalina, da somministrare tramite autoiniettore. Questo consente al paziente di gestire l’emergenza autonomamente fino all’arrivo di assistenza medica.
Riconoscere l’anafilassi
Il riconoscimento dei sintomi prodromici dell’anafilassi è cruciale. Questi possono includere prurito palmare, dispnea e ipotensione. In assenza di trattamento adeguato, si può arrivare a una perdita di conoscenza.

Esami diagnostici e follow-up
Dopo un episodio di anafilassi, l’accesso al pronto soccorso è fondamentale per monitorare eventuali reazioni bifasiche. Gli esami chiave includono la triptasi sierica, un indicatore dell’attivazione dei mastociti e della gravità della reazione allergica.
Test allergologici
In seguito a un episodio di allergia alimentare, si consigliano esami ematici per identificare gli allergeni responsabili. Tra gli allergeni più comuni in Italia ci sono:
- Pediatrica: latte e uovo.
- Adulti: frutta secca e alcune proteine di frutta e verdura.

Prevenzione e gestione a lungo termine
Una volta identificati gli allergeni, è essenziale per i pazienti adottare misure preventive. Le persone con allergie alimentari devono essere particolarmente vigili nella loro dieta e nelle situazioni sociali, dove il rischio di contaminazione è maggiore.
L’importanza della formazione
Educare i pazienti e le loro famiglie sulla gestione delle allergie è fondamentale. Questo include la consapevolezza dei rischi legati alla contaminazione incrociata e la conoscenza delle etichette alimentari.
Il Prof. Caruso ha sottolineato l’importanza della consapevolezza e della preparazione per affrontare le allergie alimentari. La conoscenza e la gestione attenta possono ridurre significativamente il rischio di reazioni gravi e migliorare la qualità della vita delle persone affette da allergie.
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Quali sono i sintomi comuni di una reazione allergica alimentare?
I sintomi di una reazione allergica alimentare possono variare da lievi a gravi e possono manifestarsi in diverse parti del corpo. Ecco i sintomi più comuni:
Sintomi leggeri
- Eruzioni cutanee: orticaria o prurito.
- Gonfiore: edema delle labbra, della lingua o del viso.
- Problemi gastrointestinali: nausea, vomito, crampi addominali o diarrea.
Sintomi moderati
- Difficoltà respiratorie: respiro affannoso o senso di costrizione alla gola.
- Cambiamenti nella voce: raucedine o difficoltà a parlare.
Sintomi Gravi (Anafilassi)
- Shock anafilattico: diminuzione della pressione sanguigna, vertigini o svenimenti.
- Difficoltà respiratoria acuta: respiro affannoso o mancanza d’aria.
- Perdita di coscienza: sintomi estremi di anafilassi possono portare a perdita di conoscenza o collasso.
Sintomi Prodromici
- Prurito palmare: sensazione di prurito nelle mani e nei piedi.
- Senso di angoscia: ansia o un senso di imminente pericolo.
Cosa fare in caso di sintomi gravi
Se si sospetta un’anafilassi, è fondamentale utilizzare immediatamente un autoiniettore di adrenalina e cercare assistenza medica.
Fonte: ufficio stampa
