Scoprire che il proprio bambino ha allergie alimentari è spesso destabilizzante per i genitori e per tutta la famiglia. A Punto Salute i consigli dell’esperta
Nuovo appuntamento con Punto Salute. Ascolta il podcast con Luigi Cavalieri, Direttore di ProfiloSalute, sulle allergie alimentare nei bambini.
Ci sono informazioni da comprendere, abitudini da cambiare, paure, dubbi, domande, che, talvolta, rimangono senza risposta.
Nel libro “Le allergie alimentari dei bambini” Mariangela Bosoni, dottoressa specializzata in Allergologia pediatrica, accompagna per mano il lettore nel mondo delle allergie alimentari, spiegando cosa sono e come affrontarle.
Parla di allergeni, sintomi, esami diagnostici e terapie in modo semplice, ma preciso, seguendo le indicazioni delle linee Guida e della recente letteratura scientifica, cercando, al contempo, di chiarire i temi più dibattuti e di sfatare i falsi miti.
Al termine della lettura il problema del dell’allergia non sarà risolto, ma i genitori avranno certamente raggiunto un grado di consapevolezza e serenità molto maggiore, perché da sempre ciò che si conosce fa meno paura.

Sempre a proposito di allergie dei bambini all’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma è stato introdotto un nuovo test sul sangue dei bambini allergici agli alimenti: predice rischio e gravità delle reazioni, a cui potrebbero andare incontro al contatto con determinati cibi.
È il test di attivazione dei basofili, un’analisi avanzata attivata nel Laboratorio per le allergie alimentari . Consentirà di effettuare diagnosi sicure e sempre più accurate per gli oltre 5.000 bambini e ragazzi seguiti ogni anno dal team di allergologi dell’Ospedale. «Una diagnosi tempestiva e la presa in carico specialistica possono fare la differenza nella gestione efficace della malattia allergica – sottolinea il prof. Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù – riducendo il rischio di complicanze gravi e migliorando la qualità della vita di bambini e famiglie».
ALLERGIE ALIMENTARI, SEMPRE PIU’ COMPLESSE
Aumentano incidenza e complessità delle allergie alimentari che colpiscono bambini e ragazzi: accanto alle forme emergenti (allergia alle farine di insetti, al miele di melata o al latte di capra) si registra l’incremento di quelle già note come l’allergia alle arachidi, alla frutta a guscio e al latte vaccino. Nel dettaglio, negli ultimi 10 anni l’allergia alla frutta a guscio (nocciole, anacardi, pistacchi) è passata dal 3% all’8% dei casi pediatrici; l’allergia alle arachidi dall’1% al 6%, mentre l’allergia al latte rimane stabile a oltre il 15% della casistica, ma con una maggiore complessità di gestione, essendo spesso associata a reazioni ad altri alimenti (uova, grano, pesce).

«Quelle all’arachide e al latte – prosegue Fiocchi – rimangono le allergie alimentari più pericolose, in quanto maggiormente associate a reazioni gravi e potenzialmente fatali come l’anafilassi. In Italia, ogni anno purtroppo si registrano tra i 2 e i 4 decessi per allergie alimentari, soprattutto tra i giovani sotto i 20 anni».
UNA NUOVA STRADA PER LA DIAGNOSI
In Italia, in media, 1 bambino su 50 è allergico a uno o più alimenti e, nel 16% dei casi, in forma grave. Proprio per questa categoria di piccoli allergici all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è stato introdotto l’innovativo test di attivazione dei basofili (BAT test), che permette di simulare in laboratorio le reazioni allergiche senza esporre il paziente a rischi.
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Luigi Cavalieri
