Il 3 dicembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità, un’importante ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Questa giornata rappresenta un momento cruciale per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti e il benessere delle persone con disabilità, promuovendo una maggiore inclusione e accessibilità
Origini della ricorrenza
La Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità è stata istituita con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su questioni importanti quali l’accesso all’istruzione, al lavoro, alla salute e alla partecipazione sociale per le persone con disabilità. La scelta del 3 dicembre non è casuale; si vuole commemorare l’adozione della “Dichiarazione sui Diritti delle Persone con Disabilità” da parte delle Nazioni Unite, che ha segnato un passo significativo verso la tutela dei diritti umani di questa comunità.
Il tema di quest’anno è “Amplificare la leadership delle persone con disabilità per un futuro inclusivo e sostenibile”.
Scopi e obiettivi
La Giornata ha diversi scopi fondamentali:
- Sensibilizzazione: aumentare la consapevolezza riguardo le sfide che le persone con disabilità affrontano quotidianamente.
- Promozione dei diritti: sottolineare l’importanza di garantire i diritti delle persone con disabilità e promuovere politiche inclusive.
- Accessibilità: favorire la creazione di ambienti fisici e sociali accessibili, affinché tutti possano partecipare attivamente alla vita della comunità.
- Inclusione: incoraggiare la partecipazione delle persone con disabilità in tutti gli aspetti della vita, dall’istruzione al lavoro, fino alla cultura e allo sport.

Diverse le iniziative che saranno organizzate per tutto il mese nei musei e negli altri istituti del MiC per promuovere i valori finalizzati al superamento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali nei luoghi della cultura.
Per trovare l’elenco delle iniziative consulta il sito del Ministero della Cultura.
In Italia alcuni siti UNESCO tengono conto dell’accessibilità di un più ampio pubblico possibile.
L’Area Rupestre della Valcamonica, primo sito italiano, iscritto nel 1979, è in continua evoluzione affinché questo patrimonio sia reso accessibile a persone con diversi gradi e tipi di difficoltà motorie, visive, ecc., non solo dal punto di vista infrastrutturale, superando quindi le barriere architettoniche, cognitive e sensoriali, ma anche sotto l’aspetto della comunicazione, attraverso la realizzazione di materiali dedicati e pensati appositamente e favorendo una fruizione multisensoriale.
A tal fine è stato realizzato un sito web in cui è possibile trovare i vari progetti e interventi effettuati in materia di accessibilità del territorio alle persone con disabilità. Nel 2011, con il progetto “A Ciascuno il suo Passo”, ha preso il via un lavoro di collaborazione e condivisione sul campo che ha coinvolto un gruppo di professionisti, insieme a persone con disabilità, per fornire un’offerta turistica accessibile a 360°.
Nel sito Patrimonio Mondiale delle Dolomiti, il cui ente gestore è la Fondazione Dolomiti UNESCO, in materia di accessibilità e inclusione sociale ha preso il via nel 2014 “Dolomiti accessibili. Un Patrimonio per tutti”, progetto finanziato dall’allora Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nell’ambito della Legge n.77/2006, recante “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella ‘Lista del Patrimonio Mondiale’”, posti sotto la tutela dell’UNESCO.
Sono 23 i percorsi disponibili e accessibili a tutti: anziani, famiglie, disabili, ai quali presto se ne aggiungeranno altri 15. Sono corredati di scheda tecnica, mappa, coordinate GPS, caratteristiche ambientali e geomorfologiche per permettere all’utente di scegliere in autonomia il percorso più adatto alle proprie capacità. Sul sito della Fondazione Dolomiti è disponibile anche una mappa interattiva attraverso cui scoprire le attività presenti nelle vicinanze rispetto alla propria posizione.
Nel sito del Patrimonio Mondiale “Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” è attivo il progetto “Land(e)scape the disabilities – Un paesaggio per tutti”, che ne ha reso universale, accessibile e inclusiva la fruizione. È stata infatti realizzata una mappa geolocalizzata dei percorsi accessibili ed è anche possibile visitare la mostra “Percorso sensoriale di Langhe-Roero e Monferrato” che, attraverso la lettura o la narrazione sonora permette di conoscere i valori e le peculiarità del territorio. È altresì disponibile un tour virtuale che ripropone attraverso video e immagini le sei componenti del sito.
Per quanto riguarda invece le Riserve MAB, si segnala il caso del Parco del Delta del Po, al confine tra le province di Ravenna e Ferrara, nella parte romagnola, dove nell’estate del 2022 è stata inaugurata una pista ciclabile di 5,4 chilometri, lungo la striscia di terra che separa due versanti del Delta, tra Valle Furlana e Valle Lido di Magnavacca. Attraversata nei due lati da un paesaggio straordinario, nelle Valli di Comacchio, questa pista ciclabile consente quindi la mobilità anche dei disabili paraplegici, dotati di carrozzine, per la fruizione di questa parte del Parco. Il lungo percorso ciclabile “a mobilità lenta” collega l’argine del fiume Reno all’Oasi di Bellocchio, sempre all’interno del Parco.
Fonte: unesco.it

Interessanti gli approfondimenti proposti dalla Commissione europea che ha organizzato due gioni di dibattiti e tavole rotonde sul tema, il 4 e 5 dicembe.
Tavola rotonda 1: “Andare avanti: il prossimo capitolo nell’attuazione della Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030” .
Tavola rotonda 2: Finanziare l’Unione dell’uguaglianza: verso un bilancio UE inclusivo per le persone con disabilità .
Tavola rotonda 3 :
Preparazione e gestione delle crisi inclusive delle persone con disabilità
Previsto lo straming live: Giorno 1 (4/12/2025): https://webcast.ec.europa.eu/the-european-day-of-persons-with-disabilities-2025-12-04
Giorno 2 (5/12/2025): https://webcast.ec.europa.eu/the-european-day-of-persons-with-disabilities-2025-12-05.
5 libri che trattano il tema della disabilità
“Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon
“Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” è un romanzo che narra la storia di Christopher Boone, un ragazzo di quindici anni che vive a Swindon, in Inghilterra, e ha una forma di autismo che influisce sulla sua capacità di comprendere il mondo intorno a lui. La narrazione è presentata attraverso il suo punto di vista unico e dettagliato.
La trama si sviluppa quando Christopher scopre il cadavere del cane della sua vicina, Wellington, e decide di indagare sulla sua morte. Motivato dalla sua curiosità e dal desiderio di risolvere il mistero, Christopher inizia a raccogliere informazioni e a interrogare i vicini. Tuttavia, il suo viaggio di indagine lo porta a scoprire verità sorprendenti e complesse sulla sua famiglia
“Se sembra impossibile allora si può fare” di Bebe Vio
“Se sembra impossibile allora si può fare” è un’autobiografia ispiratrice di Bebe Vio, una giovane atleta paralimpica italiana, nota per la sua straordinaria determinazione e resilienza. Il libro racconta il suo viaggio personale e professionale, affrontando le sfide che ha dovuto superare dopo aver subito un’amputazione delle braccia e delle gambe a causa di una grave forma di meningite.
Bebe condivide le sue esperienze fin dall’infanzia, descrivendo la sua vita prima e dopo la malattia. Attraverso le sue parole, il lettore viene trasportato in un mondo di lotta e speranza, dove la giovane atleta non si lascia abbattere dalle avversità.
“La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano
“La solitudine dei numeri primi” è un romanzo di Paolo Giordano che narra la storia di due adolescenti, Alice e Mattia, entrambi caratterizzati da una profonda solitudine e da esperienze traumatiche che li segnano nel corso della vita. Il titolo del libro fa riferimento alla metafora dei numeri primi, che, pur essendo indivisibili, possono essere accoppiati ma rimangono comunque isolati.
In altre parole. Dizionario minimo di diversità, Fabrizio Acanfora
“In altre parole. Dizionario minimo di diversità” è un’opera di Fabrizio Acanfora che si propone di esplorare e definire i concetti legati alla diversità in tutte le sue forme. Il libro si presenta come un dizionario, ma va oltre una semplice raccolta di definizioni: è un viaggio attraverso parole e termini che riflettono le molteplici sfaccettature della diversità, inclusi aspetti legati a cultura, identità, genere, orientamento sessuale e disabilità.
Viola, Marina Cuollo
Viola è una biologa napoletana determinata e, inoltre, vive con una disabilità. I suoi genitori non immaginano minimamente che possa condurre una vita autonoma o avere una relazione. Tuttavia, Viola si incontra segretamente con un ragazzo, grazie all’aiuto della sua migliore amica. Quando, però, il fratello inizia a vivere da solo con l’approvazione dei genitori, Viola decide di presentare il suo ragazzo a casa, sorprendentemente. Dopo un iniziale stupore, i suoi genitori si adattano alla situazione, forse anche troppo.
