Peter Pan ODV, organizzazione romana che da 30 anni offre supporto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, mette a disposizione servizi di accompagnamento da e per l’ospedale per le famiglie che abitano a Roma e nel Lazio. In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile facciamo il punto grazie ai dati della Fondazione Veronesi
Il 20.3% delle dimissioni ospedaliere di pazienti pediatrici con diagnosi di tumore avvengono nel Lazio, che risulta così la prima regione italiana per le cure oncologiche pediatriche. Qui risultano, infatti, in cura non solo i residenti della regione ma anche bambini provenienti da altre regioni italiane, soprattutto del centro-sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Umbria). Peter Pan ODV offre loro, ma anche a famiglie che provengono da altri Paesi, accoglienza e supporto durante il periodo delle cure.
Raggiungere i luoghi di cura per queste famiglie, in particolare per chi non è abituato a spostarsi in una città complessa come Roma, dove si trovano i principali ospedali, è un ennesimo fattore di stress che si aggiunge al dover gestire la diagnosi oncologica dei propri figli. Per questo Peter Pan ODV mette a disposizione un servizio di navette solidali da e per i luoghi di cura. «Nel 2026 prevediamo un importante aumento di questo servizio – spiega Roberto Mainiero, presidente di Peter Pan ODV – dall’anno scorso abbiamo messo a disposizione le navette solidali anche per chi non è ospite delle nostre case di accoglienza. Questo porterà a un aumento del 50% delle richieste. Prevediamo di percorrere quest’anno almeno 65.000 km.»
Per far fronte a questo aumento del servizio, Peter Pan ODV ha lanciato, in occasione della Giornata Mondiale contro il cancro infantile (15 febbraio), una campagna di raccolta fondi: per contribuire basta andare sul sito https://www.peterpanodv.it/campagne/sostieni-le-navette-solidali-di-peter-pan-odv/
«Poterci fare carico degli spostamenti delle famiglie è fondamentale – aggiunge Mainiero – perché permette ai genitori di concentrarsi solo sul percorso di cura del proprio figlio malato di cancro.»
I VOLONTARI: IL NOSTRO COMPITO NON È SOLO GUIDARE, MA ESSERCI.
Cercare di rendere più leggero il momento del viaggio da e per l’ospedale è il compito dei volontariTimonieri di Peter Pan. Sono loro che guidano le auto che portano le famiglie in ospedale e poi di nuovo a casa, offrendo una presenza discreta ma preziosa e che trasforma ogni tragitto in un momento di cura e vicinanza. Se la casa di Peter Pan diventa, per i piccoli ospiti accolti durante il periodo delle cure, la “Casa di Roma”, le auto diventano così le “Case viaggianti”.
«Durante un tragitto può esserci silenzio, paura, sollievo o felicità – racconta Silvano, volontario Timoniere di Peter Pan ODV – Sono momenti intensi. Spesso siamo noi i primi a raccogliere le emozioni delle famiglie, all’andata e al ritorno dall’ospedale. Il nostro compito non è solo guidare, ma esserci. Le navette solidali sono una presenza costante, che alleggerisce un peso concreto e umano.»
LE INIZIATIVE PER LA GIORNATA MONDIALE.
In occasione della Giornata Mondiale contro il cancro infantile, Peter Pan ODV sostiene due iniziative per dare sostegno e vicinanza ai piccoli malati di cancro, promosse in Italia da Fiagop (Federazione Italiana Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica).
Con “Diamo radici alla speranza”, attraverso il sito dell’organizzazione, si potrà inviare un messaggio di speranza e vicinanza alle tante famiglie ospiti della Grande Casa di Peter Pan.
Peter Pan ODV aderisce, inoltre, all’iniziativa “Ti voglio una sacca di bene”, per ribadire l’importanza della donazione di sangue, dono prezioso per bambini e ragazzi soggetti a terapie oncoematologiche, soggetti a rischio di emorragie per abbassamento delle piastrine e gravi anemie Dal 12 al 20 febbraio, i volontari dell’organizzazione si recheranno presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per effettuare la loro donazione di sangue.
Per informazioni su Peter Pan ODV: https://www.peterpanodv.it/
Peter Pan ODV
Peter Pan esiste per accogliere i bambini che con le loro famiglie si spostano a Roma per curarsi. Sono bambini provenienti dall’Italia e da tutto il mondo. Peter Pan dà loro gratuitamente una casa per tutto il tempo delle cure.
L’obiettivo di Peter Pan è non lasciare mai sole queste famiglie. Per farlo mette in atto un modello di accoglienza che vuole contrastare la tendenza all’isolamento, favorendo la condivisione, la socializzazione ed il reciproco supporto tra le famiglie. Non garantisce solo un alloggio, ma una serie di attività e servizi per supportare le famiglie nella gestione della malattia lontane dalla propria città (sostegno psicologico e burocratico, navette solidali per gli spostamenti, riabilitazione motoria , supporto scolastico) e riportare un po’ della normalità che la malattia ha cancellato (laboratori ludici, pet therapy, visite guidate, feste e animazione).
Peter Pan è nata a Roma più di 30 anni fa, nel 1994, da un gruppo di genitori di bambini malati di cancro. Nel tempo ha saputo raccogliere intorno a sé centinaia di volontari e migliaia di donatori riuscendo oggi ad aiutare oltre 1000 famiglie. A partire dal 2025, inoltre, Peter Pan ha allargato parte dei propri servizi alle famiglie con bambini e adolescenti malati di cancro che non sono ospiti delle sue case di accoglienza ma che si trovano sul territorio romano e laziale. Famiglie che non hanno bisogno di un alloggio, ma del supporto psicologico, giuridico, negli spostamenti verso i luoghi di cura che Peter Pan può offrire loro.
Fonte: Ufficio stampa
I tumori pediatrici (Fonte: fondazioneveronesi)
I tumori pediatrici, pur essendo rari, rappresentano una sfida significativa e in Italia vengono diagnosticati ogni anno circa 1.500 casi nei bambini e 800 negli adolescenti. Si differenziano dai tumori dell’adulto per caratteristiche biologiche e cliniche specifiche. Le forme più comuni includono leucemie, tumori del sistema nervoso centrale, linfomi, neuroblastoma, sarcomi e tumori renali.
Leggi anche il nostro articolo sull’attività della Fondazione Veronesi
Fattori di rischio
Le cause dei tumori pediatrici sono ancora poco chiare. A differenza dei tumori dell’adulto, che sono spesso legati a stili di vita e fattori ambientali, i tumori infantili molto raramente dipendono da abitudini scorrette. Tra i fattori di rischio ad oggi individuati per i tumori pediatrici troviamo:
- Fattori genetici: circa il 5-6% dei tumori pediatrici è associato a sindromi genetiche ereditarie.
- Esposizione a radiazioni ionizzanti: può aumentare il rischio di alcune forme tumorali.
- Fattori ambientali sospetti: infezioni, esposizione prenatale a sostanze chimiche o fumo materno potrebbero avere un ruolo, ma le evidenze scientifiche sono ancora incerte.
Nel complesso, oltre il 90% dei tumori pediatrici non ha una causa identificabile.
Sintomi
I sintomi variano a seconda del tipo di tumore e della sua localizzazione. Tuttavia, alcuni segnali generali possono suggerire la presenza di una patologia oncologica:
- Stanchezza e pallore persistenti
- Febbre inspiegabile e prolungata
- Dolori ossei e articolari senza causa apparente
- Gonfiore o masse palpabili, specialmente nell’addome o nei linfonodi
- Mal di testa frequenti associati a vomito, soprattutto al mattino
- Perdita di peso improvvisa
È fondamentale che i genitori e i medici prestino attenzione a questi sintomi, senza allarmarsi, ma garantendo controlli tempestivi.
Prevenzione
Purtroppo, non esistono misure di prevenzione efficaci per la stragrande maggioranza dei tumori pediatrici. A differenza degli adulti, non sono legati a fattori di rischio modificabili come fumo, dieta o esposizione a sostanze nocive. Tuttavia, alcune strategie possono contribuire a ridurre il rischio o a individuare la malattia in fase precoce:
- Screening mirati per bambini con predisposizione genetica
- Controlli pediatrici regolari per identificare sintomi sospetti
- Evitare l’esposizione dei bambini a radiazioni ionizzanti non necessarie
Un aspetto cruciale è la diagnosi precoce, che permette di aumentare le probabilità di guarigione e ridurre la necessità di terapie aggressive.
Cure
I tumori pediatrici sono in media altamente curabili, con una sopravvivenza superiore al 70% dei casi, che può arrivare oltre il 90% per alcune forme di leucemia.
Fonte: fondazioneveronesi
