donna che si massaggia le gambe gonfie

Punto Salute, i flebotonici. Cosa sono e quando usarli

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Cosa sono i flebotonici? Quando è bene usarli? Hanno delle controindicazioni? A queste e molte altre domande risponde Punto Salute con i consigli di Luigi Cavalieri, direttore di ProfiloSalute

I flebotonici sono importanti nei mesi caldi quando la vasodilatazione è più severa. Per flebotonici si intende una serie di sostanze, che agiscono sul sistema venoso degli arti inferiori o di altre sedi (emorroidi per esempio), favorendo il ritorno di sangue.

Dobbiamo distinguere tra farmaci soggetti a prescrizione medica e integratori, solitamente prodotti da autoprescrizione anche detti da banco.

Tra queste sostanze alcune sono state oggetto di studi scientifici e sono consolidati da un utilizzo pluriennale, che ne ha provato l’efficacia e gli eventuali effetti collaterali e interazioni con altri farmaci in uso.

Quali sono quelli più diffusi?

La diosmina è la sostanza più diffusa e il suo utilizzo, in genere, è ben tollerato. Agisce aumentando il tono venoso della parete e, quindi, favorisce il deflusso, riducendo l’edema.

La troxuretina agisce, invece, riducendo la permeabilità capillare, quindi riduce lo stravaso intercellulare responsabile dell’aumento di liquidi nelle zone declivi.

L’esoerudina e la bromelina, invece, agiscono come blandi antinfiammatori, riducendo il fastidio, che si accompagna all’edema.

La cumarina, estratto vegetale, agisce favorendo il drenaggio linfatico del microcircolo.

gambe in salute anche grazie  agli flebotonici
Flebotonici contro le gambe gonfie

Molte altre sostanze sono impiegate da sole o in combinazione (estratti di mirtillo, ippocastano, centella asiatica, vitamina C…) ed agiscono come antiossidanti, favorendo il ricambio cellulare e diminuendo gli effetti dei radicali liberi, cataboliti delle cellule in stress ossidativo.

Quando si devono assumere?

Tutti i flebotonici trovano indicazione nell’insufficienza venosa di vario grado degli arti inferiori come sintomatici in caso di edema, pesantezza, disestesie, bruciore e calore, soprattutto estivi.

Premesso  che l’elastocompressione rimane la terapia medica più importante, i flebotonici sono importanti nei mesi caldi, quando la vasodilatazione è più severa.

afa estiva
Afa estiva

La loro efficacia è, però, legata ad un uso continuativo e non episodico o saltuario. qualche studio suggerisce un uso anche nei periodi freddi, soprattutto se coesiste anche una patologia venosa (vene varicose, esiti di flebite o complicazioni in atto).

Bastano queste sostanze per curare l’insufficienza venosa?

I flebotonici  sono un ausilio terapeutico, ma non sostituiscono l’elastocompressione o una corretta terapia delle vene o dei capillari dilatati.

Per questo è sempre utile una valutazione angiologica e un ecodoppler preliminari al loro utilizzo.

I flebotonici vanno considerati dei sintomatici, non delle terapie per curare la patologia venosa, che rimane di competenza medica angiologica, chirurgica o scleroterapica.

Non c’è nessuna evidenza che i flebotonici contrastino l’insorgenza dei capillari o delle vene dilatate.

Luigi Cavalieri

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