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ragazza con vitiligine

Vitiligine, allo studio un vaccino, colpite 800mila persone

Il 25 giugno ricorre la Giornata mondiale della vitiligine, una patologia che può essere invalidante e per la quale non è ancora pronto un vaccino. Ma le cure possono migliorare la qualità della vita

Si tratta di una malattia della pelle la cui manifestazione più evidente è la perdita del normale colorito in alcune zone del corpo. Questo avviene a causa della mancanza di melanociti, ossia le cellule che si occupano della produzione di melanina. Le zone più comunemente colpite, e quindi di un colore più chiaro rispetto alle aree circostanti, sono generalmente: il dorso delle mani e dei piedi e le aree intorno agli occhi e alla bocca. L’estensione e la localizzazione sono variabili da individuo a individuo e si possono  modificare nel corso del tempo.

Donna foto creata da freepik – it.freepik.com

La vitiligine colpisce lo 0,5-2% della popolazione generale, in Italia 7 persone su 1000 hanno la vitiligine, circa 800 mila persone. Può presentarsi a qualsiasi età anche se, in circa la metà dei casi insorge prima dei 20 anni, e, nel 70% dei casi, si verifica entro i 30 anni di età. 

Le cause

Non si conoscono le cause dell’insorgenza della malattia, anche se l’ipotesi più accreditata è che si tratta di una patologia di tipo autoimmune. Si tratterebbe, in sostanza, dell’attivazione di autoanticorpi e di cellule responsabili delle risposte immunitarie il cui intervento determina la distruzione dei melanociti. Sicuramente anche la familiarità con la malattia ha la sua dose di incidenza. Uno stress molto forte potrebbe costituire il fattore scatenante di una patologia che ha comunque un’origine multifattoriale non ancora del tutto compresa.

La vitiligine non dà quasi mai sintomi, le macchie cutanee di colore bianco non provocano, infatti, prurito, bruciore o altri sintomi, ma si limitano alla differenza di colore rispetto alla cute sana circostante.

Vitiligine e sole

Sulla patologie ci ancora alcuni falsi miti, come ad esempio quello molto diffuso sull’esposizione al sole. Secondo la ricerca scientifica attuale non è vero che chi ne è affatto non possa esporsi al sole. Prendere il sole non ha controindicazioni, la regola è quella valida per tutti: evitare le ore più calde e usare sempre una buona protezione solare.

Le cure

Per la vitiligine non esiste ancora un vaccino, anche se la ricerca in questo senso sta procedendo. Vi sono alcune terapie che possono dare dei benefici e migliorare la qualità della vita. Oggi la vitiligine sta piano piano abbandonando lo stigma sociale nel quale era avvolta grazie anche all’impegno pubblico di alcune star del mondo del cinema o della moda. Ma fino a qualche anno fa chi era affetto dalla patologia risentiva anche a livello di relazioni dell’effetto sugli altri delle macchie, spesso molto visibili perché localizzate su volto e mani. Senza contare che fino a poco tempo fa molti pensavano che si trattasse di una malattia contagiosa, cosa assolutamente non vera.

Le macchie di recente insorgenza sono quelle che rispondono meglio al trattamento, specie quando localizzate sul viso. Per le lesioni circoscritte ad alcune aree del corpo si può ricorrere a terapie locali con sostanze ad attività immunomodulante mentre per le forme più estese si può ricorrere alla fototerapia con raggi UVB “a banda stretta” o a un particolare tipo di laser, detto ad eccimeri.

Link utili: Adivit, Associazione Difesa Pazienti con Vitiligine

Redazione

immagine copertina: Persone foto creata da wayhomestudio – it.freepik.com

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