piedi in piscina

Verruche, nemiche in agguato ma è possibile prevenirle in 4 mosse

Frequenti e molto contagiose, le verruche sono nemiche insidiose della pelle. Si possono prevenire osservando alcune semplici accortezze.

Le verruche sono delle piccole escrescenze cutanee causate da un’infezione virale da Papilloma Virus Umano (HPV). Solitamente hanno una forma semisferica e un colore variabile che va dal rosa al giallo, fino al marroncino o grigiastro. Si manifestano soprattutto su mani, dita, viso, piante dei piedi, contorno unghie e a livello genitale. 

Sono piuttosto frequenti e molto contagiose. Tra i fattori di rischio per la loro insorgenza ci sono le lesioni della cute, considerate la principale porta d’ingresso del virus, la condivisione di oggetti come asciugamani e strumenti per la cura delle unghie e il camminare scalzi in luoghi caldo-umidi come piscine e saune.

La trasmissione può avvenire per contatto diretto con quelle proprie o altrui, oppure per contatto indiretto con oggetti contaminati. Bambini e ragazzi sono più soggetti allo sviluppo, anche se possono comparire a qualsiasi età. La diagnosi si effettua durante la visita dermatologica, attraverso l’osservazione della localizzazione e delle caratteristiche.  

Ci sono diverse tipologie di verruche. Queste le più frequenti:

comuni o volgari (dette anche porri);

piane, più piccole e numerose, compaiono principalmente sul dorso delle mani e sul viso; sono piccole, spesso asintomatiche e possono essere difficili da riconoscere;

plantari, che si presentano sulla pianta del piede;

ano-genitali o condilomi.

Le verruche comuni sono caratterizzate da superficie irregolare, grandezza variabile e forma rotondeggiante e si presentano principalmente sul dorso delle mani e delle dita e nel contorno ungueale. Più raramente si manifestano sul palmo delle mani, sui gomiti e sulle ginocchia.

Una verruca può impiegare da 2 a 6-9 mesi per svilupparsi.

Sono fattori di rischio per lo sviluppo di verruche:

camminare scalzi, ad esempio in luoghi notoriamente rischiosi per questo tipo di infezioni come terme, bagni turchi, saune, bagni pubblici, bordi delle piscine, docce e spogliatoi degli impianti sportivi. In questi casi l’umidità e il calore favoriscono la macerazione della cute e predispongono allo sviluppo di verruche, specie in presenza di graffi e tagli sotto le piante dei piedi;

Camminare scalze in luoghi promiscui è un fattore di rischio

condividere oggetti, ad esempio asciugamani, accappatoi, ciabatte e strumenti per la cura delle unghie;

avere lesioni cutanee, principale porta d’ingresso del virus. I bambini, data la maggiore facilità con cui si provocano ferite, sono la categoria più a rischio di sviluppare le verruche. Anche l’onicofagia può predisporre allo sviluppo di verruche periungueali;

avere il sistema immunitario indebolito a causa di stress, malattie debilitanti, cattiva alimentazione;

fattori genetici: ci sono persone che sono più predisposte di altre a sviluppare le verruche, poiché il sistema immunitario di ciascuno risponde in modo diverso al virus;

indossare calzature e/o calze inadeguate, ad esempio quelle realizzate con materiali sintetici e non traspiranti o bagnate;

scarsa igiene cutanea.

Trattamento delle verruche

E’ possibile intervenire con sostanze topiche (pomate, acidi…) ma solo dietro prescrizione medica;

con metodi distruttivi come l’azoto liquido o il laser, oggi usati in casi rari.

La prevenzione delle verruche si basa su semplici accorgimenti:

  • mantenere una corretta igiene personale (pelle sana, pulita e idratata);
  • evitare di condividere asciugamani, scarpe, ciabatte o strumenti per la cura delle unghie;
  • evitare il contatto con le verruche di altre persone o con le proprie;
  • mantenere i piedi asciutti e cambiare spesso le calze;
  • evitare di camminare scalzi nelle piscine, negli spogliatoi e nelle docce degli impianti sportivi o di altri luoghi comuni;
  • evitare traumi (ad es. mangiarsi le unghie) della pelle per ridurre la diffusione del virus responsabile delle verruche;
  • disinfettare e coprire eventuali ferite della pelle che altrimenti potrebbero fungere da porta d’ingresso del virus;
  • effettuare il vaccino contro il Papilloma Virus che protegge da alcuni tipi di questo virus;
  • usare il preservativo per ridurre la trasmissione delle verruche genitali attraverso i rapporti sessuali.

Link utili: Ministero della Salute

Redazione

Fonte immagini: Pexels

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