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Vaccini Covid-19 e reazioni allergiche, facciamo chiarezza con l’esperta

Le possibili reazioni allergiche ai vaccini anti Covid-19 preoccupano tanti. “Dobbiamo vaccinarci con fiducia, ha spiegato la dott.ssa Antonella Muraro a Radio Salute, i rischi sono infinitesimali”.

La campagna vaccinale contro il Covid-19 è fondamentale per tutelare la salute della popolazione e sviluppare l’immunità verso il virus e le sue varianti. Tuttavia, come per qualsiasi altro vaccino, non sono da escludere possibili reazioni allergiche, che vanno controllate. Affrontiamo l’argomento con Antonella Muraro, esperta allergologa di fama mondiale.

Ascolta l’intervista alla dott.ssa Antonella Muraro, Responsabile del Centro di specializzazione del Veneto per lo studio e la cura di Allergie e Intolleranze alimentari

Attenzione anche alle reazioni allergiche di stagione

L’arrivo della primavera porta con sé il pulviscolo dei pollini e di molte piante che spesso sono causa di allergie per una buona parte di popolazione. In questi casi, non si tratta generalmente di disturbi pericolosi, eccetto per chi soffre di asma, patologia che va mantenuta sotto controllo tutto l’anno. Si tratta, però, di condizioni che possono influire pesantemente sulla qualità di vita, sul sonno, sull’attività professionale e sulla concentrazione.

Le allergie ai pollini sono, a livello mondiale, ai primi posti tra le malattie croniche. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la prevalenza si attesta a livello globale tra il 10 e il 40 per cento della popolazione, a seconda delle aree del pianeta e dei periodi dell’anno. In Italia esistono 350 specie di graminacee e il 10-15% della popolazione è allergica a questo tipo di piante. La possibilità di sperimentare reazioni allergiche da parte di chi vive in zone inquinate è maggiore del 300% rispetto a chi vive in aree salubri.

I rimedi alle reazioni allergiche da pollini e graminacee

Oggi le possibilità sono molte, e comprendono principalmente rimedi farmacologici sintomatici, ma anche altre terapie più mirate. Accanto a queste, però, ci sono tante strategie utili a controllare e prevenire i sintomi, grazie a piccole modifiche dello stile di vita. L’idea, infatti, è quella di poter convivere con le allergie ai pollini senza doverci chiudere in casa ma, anzi, vivendo una sana vita all’aria aperta che è benefica sempre e comunque per tutti.

Pollini e reazioni allergiche

Le allergie nel mondo

Negli Stati Uniti, solo per fare un esempio, gli organismi nazionali stimano che 35 milioni di persone soffrano di sintomi respiratori dovuti ad allergeni trasportati dall’aria. In Europa, invece, si stima una prevalenza della rinite allergica attorno al 10-20 per cento, sempre a seconda delle aree geografiche e delle stagioni. Dati analoghi sono stati segnalati anche per l’Italia. Da un’indagine condotta su circa 1.000 cittadini, è emerso che del 40 per cento di cittadini che soffrono di una qualche allergia, quasi la metà di questi sta peggio proprio in primavera. In Italia, il 50% delle allergie è dovuto ai pollini.

I 3 sintomi principali

  • Sintomi oculari, come le congiuntiviti
  • Sintomi nasali, ovvero la rinite allergica, in genere presente insieme ai sintomi oculari
  • Sintomi bronchiali, con episodi caratterizzati da difficoltà nella respirazione, tosse secca stizzosa, respiro sibilante.

Per occhi e naso

Ci si può tutelare utilizzando gli spray nasali cortisonici, che prevedono l’obbligo della prescrizione medica: hanno il vantaggio, rispetto ai cortisonici assunti per via orale, di agire localmente e sono quindi molto meglio tollerati. Si impiegano anche antistaminici in compresse, sempre dietro ricetta. Utili anche colliri, anche se per chi soffre di sintomi oculari, anche se quelli a base di cortisonici sono da usare con cautela perché possono aumentare la pressione intraoculare. Se sono presenti sintomi di tipo asmatico occorre un approccio farmacologico accurato: l’allergologo o lo pneumologo possono indicare la soluzione migliore. In questi casi, solitamente, viene prescritta una terapia inalatoria (polvere o spray da inalare) che può contenere un cortisonico e un broncodilatatore.

Animali domestici e reazioni allergiche

Gli animali domestici e le reazioni allergiche

Le allergie possono essere causate anche dalla presenza di animali domestici, verso i quali si abbia una bassa tolleranza a pelo e cute. Sono 60 milioni gli animali domestici che vivono stabilmente nelle nostre case. Per molte persone, però, il problema dell’allergia scatenata dalla vicinanza con cani, gatti, criceti, conigli nani e cavalli diventa un ostacolo difficile da superare. Ricerche internazionali illustrano come, a livello mondiale, sia allergica ad animali una percentuale di popolazione che varia dal 10 al 20 per cento, mentre in Europa il dato è ancora più alto: si stima che oltre un soggetto su quattro sia allergico ai peli di cane o gatto.

Cosa sono le reazioni allergiche

L’allergia è una reazione abnorme del sistema immunitario verso un allergene, ovvero una sostanza normalmente innocua ma erroneamente considerata pericolosa dal nostro organismo. Questa reazione immunitaria eccessiva, inappropriata e dannosa dà origine a infiammazione a carico di vari organi e, dunque, ai sintomi tipici dell’allergia. Lo stesso meccanismo scatta per gli allergici a contatto con gli animali domestici: le persone “sensibilizzate” agli allergeni del cane e del gatto hanno un sistema immunitario che reagisce agli allergeni dispersi nell’ambiente dagli animali. Gli allergeni, particelle molto leggere che si trovano in sospensione nell’aria, vengono inalati e da lì entrano in contatto con i tessuti dell’organismo e il sistema immunitario.

I consigli per convivere con le reazioni allergiche da animali domestici

Nel caso dell’allergia agli acari della polvere, è consigliabile:

  • limitare l’accesso degli animali con pelliccia all’ambiente domestico e sicuramente evitare di farli entrare nella camera da letto, dove l’acaro trova il microambiente ideale per proliferare. Identifichiamo in casa zone off limits per il nostro animale;
  • – usare prodotti antiallergici da applicare su pelo dell’animale: si tratta di si tratta di lozioni, testate per non esser dannose alla loro salute, da applicare sul pelo che limitano la diffusione degli allergeni;
  • – utilizzare depuratori d’aria di elevata qualità ad alta efficienza, ovvero certificati contro la diffusione di allergeni. Per le pulizie di casa, utilizziamo aspirapolveri con filtro ad alta efficienza HEPA: leggiamo attentamente la descrizione del prossimo apparecchio che acquisteremo per assicurarci che sia adatto a questo scopo. In questo modo ridurremo la concentrazione di allergeni.

Leggi anche il nostro articolo “Piano vaccini anti-Covid-19”

Eva Franceschi e Dorotea Rosso

Fonte immagini: Pexels

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