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Terapista occupazionale, il 24 maggio si celebra la giornata dedicata a questa figura importante

La Giornata nazionale del Terapista occupazionale è stata istituita dall’AITO, Associazione Italiana dei Terapisti Occupazionali. Il 24 maggio del 1997 infatti è stato pubblicato il profilo del terapista occupazionale sulla gazzetta ufficiale (D.M. 17 gennaio 1997, n. 136 “Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del terapista occupazionale”) dando in questo modo un riconoscimento giuridico ufficiale a questa tipologia di professionalità.

Giornata nazionale del terapista occupazionale

Il tema della Giornata nazionale di quest’anno è “Come la pandemia ha rafforzato l’identità professionale”.

La terapia occupazionale è una professione sanitaria che utilizza la valutazione e il trattamento per sviluppare, recuperare o mantenere le competenze della vita quotidiana, lavorativa, e sociale delle persone con disabilità cognitive, fisiche, psichiche tramite l’utilizzo di attività. Si occupa anche dell’individuazione e dell’eliminazione di barriere ambientali, dell’individuazione e scelta di ausili e tecnologie per incrementare l’autonomia e l’indipendenza e la partecipazione alle attività quotidiane, lavorative, sociali.

Ascolta l’intervista alla dott.ssa Barbara Lucia, segretario di AITO, Associazione Italiana Terapisti Occupazionali

In molti casi il terapista occupazionale si occupa della realizzazione di ortesi in termoplastico personalizzate. Attualmente in Italia i terapisti occupazionali sono 2300 un numero ancora insufficiente per poter rispondere al fabbisogno di salute e benessere dei cittadini italiani.

Nella Giornata internazionale delle persone con disabilità il ministro Speranza ha scritto sui social che sono ancora troppe le persone che nel nostro paese vivono delle limitazioni nello svolgere semplici azioni quotidiane. La terapia occupazionale consente alle persone di partecipare alle semplici azioni quotidiane nonostante la loro disabilità, la progressione della malattia, i limiti nello svolgimento delle attività o le restrizioni alla partecipazione. In che modo lo fa? Valuta il paziente, osserva ciò che è in grado di fare, ascolta la storia della persona, e identifica insieme al paziente e i suoi familiari gli obiettivi da raggiungere in base alle priorità e ai suoi interessi.

Gli obiettivi potrebbero essere legati alla capacità di fare la doccia o di alzarsi dal letto, gestione e l’uso del telefono, lo svolgimento delle faccende domestiche, fare la valigia o ritornare a lavoro. Sono svariati perché basati sugli interessi della persona. Gli obiettivi vengono in genere rivalutati e modificati durante il percorso. Il trattamento sarà caratterizzato:

  • dall’individuazione di strategie motorie compensative
  • l’utilizzo di training specifici come i training delle attività di vita quotidiana (svestizione e vestizione in carrozzina, igiene personale
  • training dei passaggi posturali (carrozzina-letto-carrozzina)
  • l’individuazione e scelta di ausili e addestramento all’uso
  • adattando l’ambiente di vita
  • l’addestramento al care giver e ai familiare.

Terapista occupazionale, un aiuto indispensabile

L’attuale emergenza sanitaria Covid-19 ha modificato e stravolto le abitudini. In questo contesto anche il terapista occupazionale si è dovuto adattare utilizzando nuovi strumenti di lavoro come videochiamate, telefonate, sperimentando così la teleriabilitazione. Infatti attraverso l’utilizzo di questo strumento il terapista occupazionale è riuscito a monitorare, supervisionare, valutare e gestirei i pazienti a distanza.

Lo strumento della teleriabilitazione è stato un valido strumento nella gestione del paziente post COVID soprattutto nel rientro a domicilio. Man mano che i sintomi respiratori di un paziente Covid migliorano questo viene inserito in un programma di riabilitazione multidisciplinare dove interagiscono varie figure professionali. Il terapista occupazionale lavora in sinergia con il fisioterapista, il logopedista e tutti i membri dell’equipe al fine di ridurre l’impatto negativo del Long Covid sulle attività significative nella giornata, di diminuire il livello di sostegno dei bambini con disabilità affinché possano sviluppare il massimo potenziale ed infine assicurare, in ambito palliativo, il mantenimento del livello di abilità il più a lungo possibile.

Sulla pagina Facebook di AITO puoi trovare altre informazioni e iniziative anche in occasione della Giornata nazionale del terapista occupazionale il 24 maggio 2021

Dorotea Rosso

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