Telemedicina e teleassistenza

Telemedicina e teleassistenza necessarie anche dopo la pandemia

Secondo i vertici rappresentanti delle malattie rare, la telemedicina e la teleassistenza dovranno essere necessarie anche dopo la pandemia per garantire il giusto supporto per pazienti e caregiver.

La pandemia da Covid-19 ha messo in evidenza la necessità di rafforzare l’assistenza socio-sanitaria e domiciliare dedicata ai malati rari i quali, per ragioni diverse, non hanno avuto accesso a molte strutture ospedaliere né a percorsi necessari per la propria patologia.

Telemedicina e teleassistenza
Telemedicina e teleassistenza

La mancanza delle terapie necessarie insieme alle dovute prestazioni sanitarie, hanno causato dei seri rischi per la salute di questi pazienti che necessitavano delle cure spesso essenziali. Tali cure risultano fondamentali non solo per i pazienti e le proprie famiglie, ma anche per i centri di riferimento del territorio, i quali hanno necessariamente bisogno di una situazione certa su cui lavorare per operare in completa sinergia.

Telemedicina e teleassistenza come necessità

A tal proposito, durante una seduta con il Ministero della Salute, la Sen. Paola Binetti, Presidente Intergruppo Parlamentare per le Malattie Rare – XII Commissione “Igiene e Sanità” del Senato della Repubblica, ha depositato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero della Salute, chiedendo di considerare l’assistenza domiciliare, ma anche la telemedicina e la teleassistenza, strumenti utili ad agevolare e supportare le persone affette da malattia rara evitando così spostamenti lunghi e difficoltosi verso ospedali o ambulatori.

Misure da tenere presente non solo adesso, nel pieno di una crisi epidemica e quindi in una situazione altamente rischiosa per circa 2 milioni di malati rari in Italia, ma anche successivamente, in una condizione di “normalità”. Questo intervento è stato necessario in quanto, ad oggi, questi strumenti non trovano la diffusione che dovrebbero avere e soprattutto vengono applicati in modo del tutto difforme sul territorio. 

Dichiarazioni della Senatrice Paola Binetti in merito alla telemedicina e teleassistenza

“La situazione è stata solo parzialmente risolta con la Determinazione di AIFA del 30 marzo 2020, che incentiva la somministrazione domiciliare delle terapie per un numero molto ampio di patologie – ha spiegato la Senatrice Binetti – Infatti, grazie anche al supporto dei medici e con un’azione informativa da parte delle Associazioni di pazienti, molti hanno avuto la possibilità di avviare l’iter necessario per ottenere la terapia a casa.”

Telemedicina e teleassistenza
Telemedicina e teleassistenza

“Ma la somministrazione delle terapie presso il domicilio dei pazienti non è tuttavia uniforme su tutto il territorio nazionale: varia non solo da Regione a Regione ma anche nell’ambito della medesima dove tale opzione viene spesso concessa a macchia di leopardo. Il Governo, dunque, ci indichi quali sono gli interventi che intende realizzare per una corretta, uniforme ed estesa presa in carico del paziente nell’intero Paese”.

Fortunatamente, già in alcune Regioni si stanno già abilitando per garantire al teleassistenza e la telemedicina. L’obiettivo finale però, sarà quello di uniformare queste possibilità in tutto il territorio nazionale.

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Redazione

Fonte: ufficio stampa Omar

Fonte Immagini: Pexels e Giphy

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