sport terza età

Sport nella terza età, 30 minuti al giorno per 5 giorni: la ricetta della buona salute

L’attività fisica fa bene sempre e comunque, e a qualsiasi età. Ma in alcuni casi va praticata con misura ed equilibrio.

Lo sport è un elisir di lunga vita, ed è salutare in qualsiasi fase dell’esistenza, da quella dell’infanzia fino alla vecchiaia. Ogni cosa, però, come insegnano gli antichi, va praticata con moderazione e facendo attenzione alle proprie caratteristiche fisiche e attitudini.

Un concetto che è ancor più valido nel caso della popolazione della terza età, sempre più incline all’attività sportiva e desiderosa di mantenersi in forma e in buona salute. Come praticare sport quando si è superata la soglia dei 60 anni? Ce lo racconta il professor Andrea Ermolao, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina dello Sport dell’Azienda ospedaliera di Padova.

Ascolta l’intervista qui

Lo sport nella terza età

Negli anziani fare movimento ha un grande valore, perché aiuta a contrastare il logoramento a cui l’organismo va incontro con il passare del tempo. L’attività sportiva, al pari di un farmaco, va sempre dosata con molta attenzione, soprattutto in chi ha superato i 60 anni, per evitare il rischio di effetti collaterali più o meno importanti.

L’esercizio regolare ha effetti positivi su quasi tutti gli organi e apparati ed è, quindi, utilissimo per la prevenzione di molte malattie. Tra le ricadute positive più importanti c’è il miglioramento delle cosiddette performance funzionali, per gli effetti sull’apparato muscoloscheletrico.

L’attività fisica giova alla salute

I principali benefici dell’esercizio fisico nella terza età

Chi fa attività fisica si muove meglio ed è più agile nell’eseguire le diverse azioni quotidiane perché l’esercizio, oltre a ridurre la perdita di massa muscolare legata all’invecchiamento, migliora il tono muscolare e la mobilità articolare, e contrasta l’osteoporosi. Allenarsi con costanza è di supporto anche nella gestione di condizioni molto diffuse negli anziani quali ipertensione, diabete, obesità.

Inoltre, riduce il rischio di sviluppare patologie croniche invalidanti: dai disturbi osteoarticolari alla demenza. Da non sottovalutare, infine, gli effetti benefici sull’umore, che aiutano a tenere alla larga ansia e depressione.

Le attività sportive più adatte alla terza età

Un buon programma di esercizio fisico dovrebbe soddisfare alcuni requisiti generali. Il tipo di allenamento va adeguato alle capacità fisiche e psichiche della persona, e quindi prescritto dopo averne stabilito intensità e durata ottimali. Altrettanto importante è che offra uno stimolo per tutto l’organismo, e non solo per alcuni sistemi e apparati.

Un programma completo, che integri un’attività aerobica, come la camminata veloce, il nuoto o la bicicletta, ed esercizi contro resistenza e per il miglioramento dell’equilibrio, può essere una valida soluzione da raccomandare sia nell’anziano in “salute” sia in quello più “fragile”, con malattie importanti e un elevato rischio di disabilità.

Diversi studi mostrano con chiarezza che gli anziani che esercitano i loro muscoli contro resistenza, avvalendosi per esempio di macchine, bende elastiche o manubri, migliorano la loro capacità di svolgere le normali attività quotidiane dal camminare al salire le scale, oltre ad avere benefici sul dolore qualora soffrano di artrosi.

Mantenersi in buona salute

La durata degli allenamenti nella terza età

L’ideale è suddividere l’attività fisica in più giorni nel corso della settimana, fino a farla diventare un’abitudine quotidiana. Questo non vuol dire recarsi in palestra tutti i giorni, ma avere uno stile di vita più attivo, cogliendo ogni occasione per muoversi un po’ di più, per esempio facendo le scale a piedi o utilizzando meno la macchina a favore di passeggiate.

Per stimolare l’anziano a muoversi di più sarebbe utile individuare le opportunità più affini alla singola persona. In generale, sono sufficienti 30 minuti di una qualunque attività aerobica, dalla camminata al ballo, per almeno cinque volta a settimana, ma se si hanno problemi di artrosi si può scendere a tre sedute quotidiane di 10 minuti, visto che procurano gli stessi benefici di una singola sessione di mezz’ora.

L’importante è preservare l’elasticità e la tonicità, senza considerare gli effetti positivi sulla psiche prodotti dall’attività fisica.

Leggi anche il nostro articolo “Anziani, troppi farmaci e poca attenzione all’attività fisica”

Eva Franceschini

Fonte immagini: Pexels

©2021 Radio Salute®

Articoli Correlati

Scroll Up