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Settimana epilessia, 8 giorni di convegni e incontri

‘Fuori dall’ombra’, promuove settimana epilessia

La settimana dell’epilessia è promossa dall’associazione ‘Fuori dall’Ombra – Insieme per l’epilessia’, che da anni si impegna per sensibilizzare la popolazione sulla necessità di sostenere le famiglie dei pazienti affetti e sull’abbattere pregiudizi e preconcetti rispetto alla patologia.

Settimana epilessia

Settimana epilessia: fino al 7 giugno la città di Padova sarà impegnata ad accogliere il 50^ Convegno Nazionale LICE. Il nutrito calendario di eventi è promosso dalla Associazione FUORI DALL’OMBRA. INSIEME PER L’EPILESSIA per migliorare le condizioni di salute e di vita di quanti soffrono di questa patologia nelle sue varie forme, con particolare attenzione alla rimozione dei pregiudizi sociali discriminatori, al diritto allo studio e all’inserimento nel mondo del lavoro.

A raccontare come si svolgerà la settimana e spiegare gli obiettivi dell’iniziativa è il dottor Stefano Bellon, che ai nostri microfoni ha ricordato quanto sia importante conoscere la patologia per potervi avere un approccio corretto, anche socialmente.

La settimana epilessia chiamerà molti medici specialisti a confrontarsi sulla necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ai bisogni dei pazienti affetti, che desiderano avere una buona qualità di vita e poter godere di un’esistenza normale.

Il 50° convegno nazionale di LICE ha il patrocinio dell’Ulss 6 Euganea, e dell’Università di Padova. L’evento prevede un programma molto ricco e nutrito, con esperti da tutto il mondo che porteranno esperienza e novità sulla ricerca e sulle nuove terapie in corso di sperimentazione, con l’obiettivo di migliorare la condizione di chi è affetto da epilessia.

Settimana epilessia, per una vita normale

Cos’è l’epilessia, le cause

L’epilessia è un disturbo neurologico, in cui brevi e ricorrenti cambiamenti nell’attività elettrica del cervello portano a convulsioni o “attacchi” che durano da pochi secondi a diversi minuti.

In un attacco parziale, solo una parte del cervello è coinvolta, mentre in un attacco primario generalizzato è coinvolto l’intero cervello.

L’epilessia, però, può anche essere classificata in base alla natura dell’attacco, che può essere convulsivo, con una perdita di coscienza e la contrazione muscolare degli arti, o non convulsivo.

Quest’ultimo colpisce principalmente bambini e adolescenti. Sebbene ci sia una breve perdita di coscienza, che dura fino a 30 secondi, non vi è alcun cambiamento nella posizione del corpo.

“Esistono molte cause di epilessia, tra cui una lesione al cervello, alcune infezioni come encefalite e meningite e tumori cerebrali. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la causa specifica non è nota – spiega il dottor Bellon -. Di certo, è importante sostenere le famiglie dei pazienti affetti, e abbattere i pregiudizi che, spesso, impediscono a questi ultimi di avere un’esistenza equilibrata”.

Settimana epilessia, esistenza normale per i bambini

Settimana epilessia, la qualità di vita

La maggior parte delle persone con epilessia, infatti, è in grado di vivere una vita normale, con poche restrizioni alle proprie attività. Tuttavia, alcune professioni che prevedono l’uso di macchinari pesanti, che lavorano in quota o sott’acqua, dovrebbero essere evitate, e le persone con convulsioni incontrollate non possono prendere la patente di guida.

Le donne con epilessia dovrebbero consultare i loro medici prima di rimanere incinta; quindi, i loro farmaci possono essere adattati; tuttavia, sebbene vi sia un rischio leggermente aumentato, la maggior parte dei bambini nati da donne con epilessia sono privi di difetti alla nascita e assolutamente sani.

Dunque, la settimana epilessia vuole accendere i riflettori proprio su questi aspetti: l’importanza di investire nella ricerca, con la quale trovare nuove possibili terapie per curare la malattia, e far comprendere alla società che un paziente affetto può lavorare, istruirsi, e avere un’esistenza assolutamente normale, pur seguendo terapie farmacologiche e gli accorgimenti del caso.

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Eva Franceschini

Fonte immagini: Freepik

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