ragazza sul divano simbolo della sedentarietà

A Punto Salute la campagna OMS contro la sedentarietà 

Indice dei contenuti

E’ una vera sfida quella lanciata dall’OMS contro la sedentarietà che in Europa causa un milione di morti all’anno. A Punto Salute i dettagli di questa iniziativa

Un essere mitologico, meta uomo e metà divano: la divertente definizione, anche se ormai consunta dall’uso, definisce perfettamente uno dei problemi principali degli uomini (e donne) moderni, ovvero la perniciosa inclinazione alla sedentarietà. Che, solo nella regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità,  causa circa un milione di morti, con quasi un adulto su 4 (il 25% del totale), che non rispetta la raccomandazione Oms di totalizzare almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica a intensità moderata.

A ricordarlo è l’Ufficio europeo dell’agenzia per la salute dell’Onu in occasione della Giornata mondiale della bicicletta, celebrata il 3 giugno con il lancio della Campagna Let’s Get Moving! Strumenti dell’iniziativa, nell’ambito del Programma paneuropeo trasporti, salute e ambiente (The Pep): un opuscolo basato sull’evidenza scientifica, che illustra i 100 buoni motivi per cui tutti dovrebbero camminare o andare in bicicletta di più, come parte della vita quotidiana, e una sfida social contro la sedentarietà.

persone che pedalano contro la sedentarietà
Andare in bicicletta contro la sedentarietà

“La sedentarietà rimane un importante fattore di rischio per le malattie non trasmissibili e la mortalità prematura”- ricorda l’Oms, che promuove “l’andare a piedi e in bicicletta in sicurezza per i significativi benefici per la salute, l’ambiente e la società. La mobilità attiva contribuisce a prevenire le principali patologie non trasmissibili, migliora il benessere mentale, riduce il rumore ambientale nonché le emissioni di inquinanti atmosferici e gas serra, allevia la congestione del traffico, rende disponibile più spazio pubblico per la comunità e contribuisce ad ambienti urbani più sicuri, più verdi, più vivibili e più attraenti”.

anche camminare aiuta a stare in forma
Camminare contro la sedentarietà

La Campagna Let’s Get Moving! è rivolta a “professionisti della salute, dei trasporti, dell’ambiente e della pianificazione urbana, decisori politici, giornalisti, attori della società civile e al grande pubblico” e vuole “ispirare individui, comunità e decisori a sostenere e promuovere iniziative di mobilità attiva e a incoraggiare un ampio coinvolgimento e azioni concrete in tutta la regione europea”. Perché “rendendo il camminare e l’andare in bici attività più sicure e accessibili a tutti – è il messaggio – possiamo produrre impatti positivi duraturi sulla salute pubblica, sulle nostre comunità e sull’ambiente, per le generazioni attuali e future”.

OMS Europa lancia anche un appello ai cittadini: “Partecipa alla sfida #LetsGetMoving e aiuta a incoraggiare più persone a camminare e ad andare in bicicletta di più, rendendo la mobilità attiva una scelta semplice, sicura e sostenibile per tutti”.

Leggi anche il nostro articolo della rubrica Punto Salute sui benefici della bicicletta

Luigi Cavalieri

La sedentarietà, definita come uno stile di vita caratterizzato da un basso livello di attività fisica e da lunghe ore trascorse in posizione sedentaria, può avere numerose conseguenze negative sulla salute fisica e mentale. Ecco alcune delle principali conseguenze:

1. Aumento di Peso e Obesità

La mancanza di attività fisica porta a un dispendio calorico ridotto, aumentando il rischio di sovrappeso e obesità. L’accumulo di grasso corporeo può comportare una serie di problemi di salute correlati.

2. Malattie Cardiovascolari

Uno stile di vita sedentario è associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, tra cui infarto e ictus. La sedentarietà contribuisce all’ipertensione e all’alterazione dei livelli di colesterolo.

3. Diabete di Tipo 2

La sedentarietà riduce la sensibilità all’insulina e può portare a un aumento dei livelli di zucchero nel sangue. Ciò aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, una condizione cronica che può avere gravi conseguenze sulla salute.

4. Sarcopenia e Perdita di Massa Muscolare

La mancanza di attività fisica provoca una riduzione della massa muscolare e della forza (sarcopenia), che può influire sulla mobilità e sull’autonomia, specialmente negli anziani.

5. Problemi Osteoarticolari

La sedentarietà può contribuire a una diminuzione della densità minerale ossea, aumentando il rischio di osteoporosi e fratture. Inoltre, può portare a dolori muscolari e articolari, in particolare nella colonna vertebrale e nelle articolazioni.

6. Problemi Respiratori

Una scarsa attività fisica può ridurre la capacità polmonare e la resistenza respiratoria, aumentando il rischio di problemi respiratori e riducendo la tolleranza all’esercizio fisico.

7. Salute Mentale Compromessa

La sedentarietà è correlata a un aumento del rischio di depressione, ansia e stress. L’attività fisica è nota per il suo effetto positivo sul benessere mentale, contribuendo a migliorare l’umore e a ridurre i sintomi di ansia e depressione.

8. Rischio di Cancro

Studi hanno dimostrato che uno stile di vita sedentario è associato a un rischio maggiore di sviluppare alcuni tipi di cancro, tra cui quello al colon, al seno e all’endometrio.

9. Problemi di Circolazione

La sedentarietà può portare a problemi circolatori, come la trombosi venosa profonda (TVP), in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, specialmente nelle gambe.

10. Impatto sulla Qualità della Vita

Un basso livello di attività fisica può influenzare la qualità della vita complessiva, portando a una diminuzione dell’energia, della vitalità e della capacità di svolgere le normali attività quotidiane.

Condividi:
Picture of Redazione

Redazione

Articoli correlati