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Ricerca pediatrica, 3 giorni per confrontarsi su risultati e obiettivi

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I percorsi più lunghi sono quelli che cominciano con piccoli passi. Piccoli, come quelli dei bambini. Ed è proprio la costante tensione verso vette sempre più alte e all’apparenza irraggiungibili, la caratteristica che ha permesso all’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza (con i suoi 200 ricercatori e decine di gruppi di ricerca) di affermarsi come eccellenza nell’ambito della ricerca sulle malattie infantili a livello internazionale

Questa settimana (da giovedì 11 fino a sabato 13 aprile) al Galzignano Terme Spa & Golf Resort di Galzignano Terme (Pd) si terrà la quarta edizione del Retreat scientifico di IRP: un evento che rappresenta un’occasione unica di confronto, aggiornamento e progettazione per gli attori dei diversi settori operanti nella ricerca pediatrica.

Professor Maurizio Muraca

Le parole d’ordine del Retreat 2024 saranno innovazione scientifica, ricerca transnazionale e terapie avanzate: queste tre tematiche verranno sviluppate attraverso un intenso programma che prevede 31 presentazioni e 34 poster delle varie aree di ricerca di IRP: oncologia pediatrica, medicina rigenerativa, tecnologie mediche, malattie genetiche, immunologia, medicina predittiva e cardiologia sperimentale.

Ad essere sottoposta all’attenzione della platea di 170 ricercatori che parteciperà all’incontro saranno anche i risultati di una delle punte di diamante tra gli studi dell’ultimo anno ovvero quelli effettuati sugli organoidi: modelli di tessuto in miniatura capaci di mimare il meccanismo patologico in atto nel tessuto cellulare di un paziente.

Una tecnica di alta avanguardia in grado di aumentare nettamente, attraverso lo studio del comportamento di questi agglomerati cellulari, la percentuale di conoscenza di una malattia e, di conseguenza, anche le possibilità di cura per chi ne è affetto. Si tratta di una medicina personalizzata di precisione che nel prossimo futuro potrebbe sostituire definitivamente la sperimentazione sugli animali nonché portare a importanti scoperte nel campo dei trapianti.

A sx: Professor Maurizio Muraca,
a dx: l’AD IRP Gen. Dottor Stefano Lupi

“Al termine di questi tre giorni di confronto – spiega Gen. Dottor Stefano Lupi, AD di IRP – riusciremo a sapere effettivamente quello che i nostri ricercatori hanno ottenuto fino a questo momento e quali sono gli obiettivi di sviluppo della ricerca pediatrica per i prossimi anni. Avere la possibilità di far incontrare i diversi gruppi di lavoro dell’Istituto ci dà la possibilità di mettere insieme tutti i pezzi per poi affinare il prodotto finito che poi potrà essere consegnato al mondo accademico come punto di partenza per nuovi studi di ricerca”.