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Punto Salute, smartphone come baby sitter? 5 rischi dall’uso esagerato della tecnologia

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La tentazione è forte: consegnare lo smartphone ai bambini per farli stare tranquilli. Ma l’uso della tecnologia da parte dei più piccoli può portare a conseguenze anche gravi

A Punto Salute focus sull’uso eccessivo dei device.

Il baby-sitter più amato del terzo  millennio è lo smartphone di mamma e papà. I bambini di tutte le età passano, infatti, sempre più tempo con lo sguardo concentrato sullo schermo, spesso con il benestare di genitori, che vedono nella capacità attrattiva dei dispositivi tecnologici un valido alleato per calmare e intrattenere anche il bimbo più vivace a casa come al ristorante, in macchina e al supermercato.

Se utilizzata appropriatamente  e con la supervisione di un adulto, la tecnologia può stimolare l’intelletto e la creatività dei piccoli “nativi digitali”, che hanno la possibilità di navigare e  imparare attraverso applicazioni e giochi studiati per la didattica. D’altro canto, però, un uso esagerato e senza regole dei dispositivi tech fin dalla prima infanzia può portare con sé anche conseguenze negative per il benessere e lo sviluppo del bambino.

1. Ritardo nello sviluppo del linguaggio: i piccoli “nativi digitali” imparano facilmente a destreggiarsi tra App e  icone, ma spesso faticano ad imparare a parlare.  Secondo alcuni studi, fra le due attività ci sarebbe una correlazione: i bambini che usano smartphone e tablet già nei primi anni di vita, avrebbero più probabilità di sviluppare ritardi nell’apprendimento del linguaggio. In particolare, maggiore è l’utilizzo dei dispositivi, maggiore è il rischio per i più piccini di avere difficoltà nella trasformazione dei suoni in parole articolate. 

2. Alterazione della vista e sindrome da occhio secco: l’esposizione prolungata alla luce degli schermi può interferire anche con la vista, causando il disturbo di secchezza oculare: il bambino avverte una sensazione di corpo estraneo nell’occhio e/o bruciore. Inoltre guardare lo schermo a distanza ravvicinata, come si fa con i dispositivi mobili, può comportare fatica oculare, abbagliamento e irritazione.

3. Insonnia e scarsa qualità del riposo: alcune ricerche dimostrano come l’utilizzo precoce dei dispositivi tecnologici incide negativamente sulla qualità del sonno del bambino. Questi strumenti, infatti, tendono a sovraeccitare i più piccini, che, di conseguenza, faranno fatica ad addormentarsi o avranno un riposo agitato

4. Deficit di attenzione e iperattività: è stato più volte segnalato che bambini e ragazzi, che usano frequentemente smartphone e tablet, avrebbero maggiori probabilità di sviluppare i sintomi dell’ADHD, disturbo mentale, caratterizzato da livelli invalidanti di disattenzione, disorganizzazione, iperattività e/o impulsività.

5. Difficoltà nelle relazioni interpersonali: la tecnologia può portare una generale disattenzione verso l’esterno con conseguente riduzione delle relazioni interpersonali in famiglia e con i coetanei.  Inoltre  la mediazione dello schermo impatta negativamente sullo sviluppo dell’empatia e della comprensione del disagio e del dolore altrui.