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medico con referto

Psicologia oncologica, nasce un team dedicato

Un gruppo di esperti specializzati nel supporto ai pazienti oncologici: migliorare la qualità della vita e del periodo di cura

L’aspetto psicologico è di importanza centrale in presenza di qualsiasi malattia e, ancor di più, lo è nel caso di una patologia oncologica: nasce il team di esperti in psicologia oncologica, che potrà essere d’aiuto nell’ottica di un miglioramento della qualità della vita dei pazienti, e del periodo di cura.

Psicologia oncologica, migliorare la vita dei pazienti

Un nuovo gruppo di lavoro, composto da una decina di psicologi è stato costituito all’interno dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto. Un team specializzato che, come principale obiettivo, ha il riconoscimento del ruolo dello psicologo esperto in ambito oncologico per patologia all’interno dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali, al fine di promuovere l’integrazione professionale e la continuità delle cure.

Psicologia oncologica, gli obiettivi del team

Nello specifico, l’Ordine si propone di realizzare un documento che possa essere inserito nella programmazione sanitaria regionale, in linea con la normativa, con l’obiettivo di definire le azioni necessarie e garantire una omogenea assistenza psicologica nei diversi ambiti di cura (reparti, ambulatori, day hospital, gruppi multidisciplinari), nel percorso della malattia con una copertura regionale, coinvolgendo quindi tutte le province.

“Lo psicologo esperto in ambito oncologico è un valore aggiunto nel percorso di cura del paziente – spiega Samantha Serpentini -Psicologa, psicoterapeuta, coordinatrice del gruppo di lavoro Ordine degli Psicologi del Veneto, e referente team psicologico Breast Unit – IOV-. Il nostro supporto ha l’obiettivo di favorire l’adattamento alla malattia e, quindi, promuovere delle strategie di carattere psicologico, filosofico, esistenziale coinvolgendo non solo la persona malata, ma anche i familiari e l’équipe curante, attraverso colloqui di accoglienza e di sostegno psicologico/counseling, consulenze ai reparti, psicoterapia individuale e di gruppo e interventi psicoeducazionali”.

Psicologia oncologica, un aiuto ai pazienti

Secondo l’Ordine, sarebbe molto importante che lo psicologo esperto, e con formazione specifica oncologica, entrasse a far parte del team multidisciplinare accanto ai medici specialisti (oncologo, chirurgo, radioterapista oncologo). Molti studi sperimentali dimostrano che, con un approccio di questo tipo, si ottengono più risultati sia in termini di sopravvivenza che di guarigione.

Inoltre, è fondamentale che lo psicologo conosca la patologia di cui soffre il paziente; per sedersi al tavolo multidisciplinare, ad esempio, di una Breast Unit, è necessario conoscere il tumore della mammella per avere maggiori possibilità di adattare il programma di supporto. Il tumore colpisce tutte le dimensioni della vita della persona, fisica, psicologica, sociale e spirituale; ciò riguarda tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi, alla fase terapeutica, a quella del follow-up e maggiormente alla fase avanzata e terminale.

“La figura dello psicologo nei centri oncologici si propone e non si impone – ci spiega ancora Serpentini –. Lo psicologo cerca di rispondere dove c’è una precisa richiesta. Il nostro supporto nelle diverse fasi della malattia è una opportunità per il paziente di confrontarsi con una figura al di fuori della famiglia; talvolta si creano dei vissuti di colpa e di vergogna e con esperti professionisti ma “estranei” è più facile esprimere le proprie emozioni, piangere, arrabbiarsi o anche ridere e sorridere”.

Psicologia oncologica, indispensabile per i tumori più diffusi

L’importanza della psicologia oncologica

Circa 1/3 dei pazienti oncologici manifesta sintomi quali distress, ansia, depressione, disturbi di adattamento, disturbi post-traumatici, disturbi del sonno, e molto altro legato alla sfera psicologica. Anche il Ministero della Salute ha riconosciuto che la patologia oncologica può avere profonde ripercussioni su altre sfere, sia del paziente che dei suoi familiari, e causare problematiche che influenzano negativamente la qualità della vita, l’aderenza ai trattamenti medici, la relazione medico paziente e i tempi di degenza e di riabilitazione.

Ecco che il supporto di un professionista altamente specializzato nell’ambito, può fare la differenza: aumentare le possibilità di sopravvivenza, migliorare le condizioni di vita del paziente, accompagnarlo nel percorso di cura e riabilitazione.

Leggi anche il nostro articolo ‘Fattore J: la prevenzione del tumore spiegata ai ragazzi’

Ufficio Stampa Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto

Fonte immagini: Freepik

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