La processionaria è un insetto appartenente alla famiglia dei Notodontidi, noto soprattutto per la sua pericolosità sia per l’uomo che per gli animali. Questo lepidottero si presenta sotto forma di larva prima di trasformarsi in farfalla notturna, ed è proprio nella sua fase larvale che rappresenta una minaccia
Habitat e ciclo di vita
La processionaria si trova principalmente in Europa, Asia e Nord Africa, prediligendo le zone temperate e boschive. Le specie più comuni sono la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) e la processionaria della quercia (Thaumetopoea processionea).
Il ciclo di vita di questo insetto inizia con la deposizione delle uova sulle piante ospiti durante i mesi estivi. Dopo circa un mese, le larve emergono e iniziano a nutrirsi degli aghi o delle foglie dell’albero ospite. Durante l’inverno, si rifugiano in nidi sericei e in primavera iniziano la caratteristica processione, muovendosi in fila indiana alla ricerca di un luogo adatto alla metamorfosi in crisalide. Dopo alcune settimane, completano la loro trasformazione in farfalle notturne, riprendendo così il ciclo.
Le larve della processionaria si nutrono del fogliame delle piante ospiti, in particolare pini, cedri e querce. L’attività di defogliazione può indebolire gli alberi, rendendoli più vulnerabili a malattie e infestazioni secondarie.
Pericolosità per l’uomo
La processionaria è pericolosa a causa dei peli urticanti che ricoprono il suo corpo. Questi peli rilasciano una tossina chiamata thaumatopina, che può provocare:
- Irritazioni cutanee: rossore, prurito e dermatiti da contatto.
- Problemi respiratori: inalare i peli può causare reazioni allergiche, bronchiti o crisi asmatiche.
- Danni oculari: il contatto con gli occhi può portare a congiuntiviti e infiammazioni gravi.

Pericolosità per gli animali
I cani e i gatti sono particolarmente vulnerabili alla processionaria, poiché spesso annusano o leccano le larve. Il contatto con i peli urticanti può causare:
- Necrosi della lingua e della bocca, con rischio di perdita di tessuti.
- Difficoltà respiratorie.
- Shock anafilattico nei casi più gravi.

Cosa fare in caso di contatto
Se si entra in contatto con la processionaria, è importante:
- Evitare di strofinare la pelle per non diffondere i peli urticanti.
- Lavare immediatamente la zona colpita con acqua abbondante e sapone neutro.
- Applicare una crema antistaminica o cortisonica per alleviare il prurito.
- Consultare un medico in caso di reazioni gravi.
Per gli animali:
- Sciacquare immediatamente bocca e lingua con acqua senza strofinare.
- Evitare di far ingerire acqua per non diffondere i peli nello stomaco.
- Recarsi subito dal veterinario, soprattutto se si notano gonfiore, difficoltà respiratorie o necrosi della lingua.

Prevenzione
Per ridurre il rischio di infestazioni, è utile:
- Monitorare la presenza di nidi sugli alberi e segnalarli alle autorità competenti.
- Evitare le zone infestate nei periodi primaverili.
- Proteggere gli animali domestici, tenendoli al guinzaglio e lontani dai boschi infestati.
- Intervenire con trattamenti biologici o meccanici per eliminare i nidi in modo sicuro.
La processionaria è un insetto da non sottovalutare, sia per i danni agli alberi che per i rischi per la salute di uomini e animali. La conoscenza e la prevenzione sono gli strumenti migliori per evitare spiacevoli conseguenze legate al contatto con questa specie.
