glaucoma

Settimana mondiale di prevenzione contro il glaucoma, dal 7 al 13 marzo 2021

Azioni di sensibilizzazione e un webinar di 4 giorni animeranno la Settimana mondiale di prevenzione contro il glaucoma. L’impegno di AISG, Associazione Italiana Studio Glaucoma.

“In questo anno di pandemia il Covid ha avuto un importante impatto negativo sull’andamento della malattia glaucomatosa”. Lo afferma Stefano Miglior, presidente dell’Associazione Italiana Studio Glaucoma. Per la settimana mondiale di prevenzione, AISG organizza “AISG SPOT 2021”, un Webinar di quattro giorni per discutere di glaucoma in tempo di Covid e nuove terapie e tecniche chirurgiche sul ‘ladro silente della vista’.

Glaucoma, il nemico silenzioso

Cos’è il glaucoma

Il glaucoma è una patologia degenerativa che generalmente coinvolge entrambi gli occhi determinando danni permanenti al nervo ottico, che nel tempo possono portare a ipovisione e cecità. Il 50% dei pazienti non sa di averlo e il 20% è esposto al rischio concreto di perdere la vista. Colpisce principalmente gli over 40enni ed oggi è la seconda causa di cecità nei Paesi industrializzati. In Italia ne soffrono 1 milione 200 mila persone e circa 55 milioni ne sono afflitti a livello mondiale.

Ad oggi, non esiste una cura definitiva ma si può soltanto rallentare la patologia. E’ stato osservato che in alcuni pazienti affetti da glaucoma, si assisterebbe anche ad una progressiva compromissione strutturale e funzionale di zone cerebrali non propriamente deputate alla visione. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il 50% dei pazienti non sa di essere affetto da glaucoma perché si arriva tardi alla diagnosi. I controlli oculistici periodici sono fondamentali. Le persone affette da glaucoma perdono autonomia e autosufficienza. Le persone oltre i 60 anni sono le più colpite ma il glaucoma può insorgere anche tra i più giovani.

Un webinar per fare il punto sul glaucoma

Dal 9 al 12 marzo, i maggiori esperti nazionali di glaucoma si riuniranno via web per condividere le esperienze su cosa è accaduto in questo anno di pandemia. “E’ esperienza condivisa da tutti gli specialisti oculisti – afferma Miglior – che  nel primo lockdown molti ambulatori e reparti ospedalieri sono stati chiusi e molti pazienti sono stati impossibilitati ad effettuare i controlli presso i loro centri di riferimento. I pazienti spesso hanno saltato le visite di controllo e a volte anche interrotto la terapia farmacologica e rinunciato a quella chirurgica. La terapia chirurgica, che spesso è riservata ai casi più complicati, si è ridotta drasticamente”.

La conseguenza è stata, in molti casi, una compromissione irreversibile del quadro clinico con peggioramenti anche devastanti.

Le nuove cure contro il glaucoma

“A tutt’oggi nuove armi nella terapia medica del glaucoma non sono ancora state introdotte in Italia- spiega Miglior. “Abbiamo a disposizione una significativa batteria di molecole che, in mono-terapia o terapia combinata, permettono di gestire un numero elevato di pazienti. Ricordiamo i derivati delle prostaglandine, i beta-bloccanti, gli alfa-stimolanti, gli inibitori dell’anidrasi carbonica, tutti utilizzabili sotto forma di collirio

Collirio

Sono poi in arrivo due classi di molecole, gli inibitori delle Rho -Kinasi e l’ossido nitrico.  La prima permetterebbe di ottenere una riduzione della pressione oculare nell’ordine del 25% rispetto ai valori basali, facilitando il deflusso dell’umore acqueo e possibilmente riducendo la pressione delle vene episclerali. La seconda permetterebbe di ottenere una riduzione della pressione oculare grazie alla diretta attivazione del deflusso trabecolare, ma a tutt’oggi non sembra che verrà sviluppata come mono-terapia, piuttosto in associazione ad altro”.

Prevenzione del glaucoma, i consigli di AISG

La diagnosi si basa sempre sulla valutazione da parte dell’oculista. E’ bene seguire alcune regole proprio per evidenziare in anticipo l’insorgenza della malattia: 

sottoporsi a visita dall’oculista almeno bi-annualmente a partire dai 40 anni

ai miopi è consigliato farsi visitare già dai 20 anni di età

seguire tutte le indicazioni dello specialista, spesso infatti i medici rilevano un abbandono delle terapie che peggiora irreversibilmente la situazione.

Cos’è AISG

A.I.S.G. (Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma) è un’associazione senza fini di lucro, costituita da medici chirurghi oculisti, nata per approfondire lo studio del glaucoma in Italia, nonché la cura dei pazienti affetti da tale patologia oculare. Gli scopi dell’A.I.S.G. sono:

aggiornare sulle conoscenze relative alla fisiopatologia e alla terapia del glaucoma

stimolare la ricerca scientifica sul glaucoma in Italia

promuovere lo scambio con altre associazioni in Europa e nel Mondo di informazioni scientifiche e cliniche sul glaucoma

studiare i mezzi per migliorare la qualità di vita dei pazienti glaucomatosi.

Redazione

Fonte immagini: Freepik e Pixabay

Fonte: Ufficio Stampa Sofia Guidetti

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