00 : 00
[wp-night-mode-button]
Sfondo foto creata da lifeforstock - it.freepik.com

Pelle in estate: 4 consigli per mantenerla sana

Sole, mare, vento possono danneggiare la pelle in estate: come preservarla

Come tutelare la nostra pelle in estate, e rientrare dalle vacanze con la pelle abbronzata, ma non danneggiata dal sole? A rispondere è la dottoressa Valentina Trevisan, dermatologa che condivide alcuni semplici consigli da mettere in pratica in vista della villeggiatura, per la prevenzione di patologie dell’epidermide negli adulti e nei bambini.

Pelle in estate, creme solari contro le rughe

Proteggere dal sole la pelle in estate diventa fondamentale per prevenire l’invecchiamento cutaneo e la possibile insorgenza di gravi patologie, come melanomi e altri tumori della pelle. Occorre prestare attenzione ed evitare non solo le ustioni vere e proprie, ma anche rossori e spellature, che possono costituire importanti fattori di rischio

Alcuni semplici consigli aiutano a fare le scelte giuste per la salute della pelle in estate, di adulti e bambini: ogni quanto applicare la crema, come proteggere neonati e bambini al meglio, e alcuni accorgimenti per chi soffre di patologie cutanee, come l’acne.

Il tutto senza rinunciare a una sana dose di Vitamina D. Ma, per prima cosa, la dottoressa Trevisan consiglia di non inseguire la tintarella a tutti i costi: “È sempre bene evitare i ‘bagni di sole’. L’abbronzatura non andrebbe ricercata apposta, ma dovrebbe essere un fatto incidentale, dovuto al tempo che passiamo all’aria aperta. Ricordiamoci che l’ombra è l’alleata fondamentale per una pelle in estate, in sicurezza”.

Pelle in estate, stare all’ombra nelle ore più calde

20, 30, 50+: i consigli della dermatologa per non dare i numeri

Per molti la scelta del filtro solare giusto può rivelarsi complicata, soprattutto perché, online e sui social, siamo circondati da messaggi che possono talvolta creare confusione. Tuttavia, ci sono alcune semplici indicazioni da seguire per essere sicuri di proteggersi adeguatamente dal sole: “Per prima cosa, è consigliabile scegliere una protezione minima 30, per qualsiasi tipo di pelle. Assicuriamoci poi che la crema risulti efficace sia per il filtro UVB che per quello UVA.

Consiglio sempre di prendere in considerazione anche la piacevolezza del prodotto: dobbiamo essere invogliati ad applicarlo spesso” – spiega la dottoressa Trevisan, che specifica: “La protezione andrebbe messa ogni due ore, perché con il caldo sudiamo, e il filtro man mano decade: anche quando è indicato sulla confezione che la crema è resistente all’acqua, è sempre bene riapplicarla dopo un bagno. Su un adulto la dose necessaria in media è di 30 grammi per applicazione: non sono pochi ed è importante applicarla con generosità e costanza”.

Attenzione all’estate per chi ha la pelle delicata

Pelle in estate, attenzione ai più piccoli

Per i neogenitori, la parola d’ordine è: sempre all’ombra. “Fino ai 6 mesi i bambini non dovrebbero mai essere esposti direttamente al sole. Per questa ragione, l’eventuale applicazione di una crema solare passa in secondo piano, meglio concentrarsi sul tenere i neonati protetti dai raggi.

Va ricordato, inoltre, che i neonati hanno un’epidermide non ancora pienamente sviluppata; quindi, alcuni ingredienti contenuti nelle creme solari potrebbero essere assorbiti.” – spiega Trevisan. “Passati i 6 mesi, fino ai 2 o 3 anni, più si riesce a tenere i bimbi all’ombra meglio è: visto che sono più attivi, l’uso di creme solari è indispensabile, ancor meglio se abbinate a magliettine anti-UV.”

Fare il pieno di Vitamina D, proteggendo la pelle

La vitamina D regola l’assorbimento del calcio da parte dell’intestino, e permette la deposizione del calcio nel tessuto osseo, ha un ruolo fondamentale per mantenere in salute le ossa. La vitamina D è sintetizzata nella pelle in seguito all’esposizione alla luce solare e, in misura minore, proviene da pesce, carne e derivati.

È importante, quindi, passare tempo all’aria aperta: “Per assumere la giusta quantità di vitamina D, tuttavia, non occorre far correre rischi alla nostra pelle, ad esempio esponendoci al sole nelle ore più calde. Per sintetizzare una quantità adeguata, bastano anche 15 minuti all’aperto, avendo applicato una protezione solare” – chiarisce la dottoressa Trevisan. “I filtri solari, infatti, lasciano passare una certa quantità di raggi, sufficiente a stimolare la produzione di questa vitamina.”.

Leggi anche il nostro articolo ‘Epatite C, 280 mila pazienti in Italia ogni anno’

Redazione

Fonte: Ufficio Stampa Doctolib – Edelman Italia

Fonte immagini: Freepik

©2022 – Radio Salute®