Si parla molto di pavimento pelvico, un argomento di crescente interesse per la salute e il benessere, sia maschile che femminile. Abbiamo approfondito il tema con il professor Giuseppe Dodi, già chirurgo presso la Clinica Chirurgica dell’Università di Padova ed esperto in chirurgia colorettale e pavimento pelvico
In questa intervista, il professor Dodi ha fornito informazioni preziose sulla funzione di questa struttura anatomica, sui problemi che possono insorgere e su come mantenerlo in salute
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Che cos’è il pavimento pelvico e perché è così importante?
Si tratta la parte inferiore della cavità addominale e svolge un ruolo cruciale nel sostenere diversi organi e funzioni essenziali del nostro corpo. Questa struttura è coinvolta nella minzione, nella defecazione, nell’attività sessuale, nella deambulazione e nella postura.
Il pavimento pelvico si suddivide in tre compartimenti:
- Compartimento anteriore: coinvolge la vescica e la funzione urinaria.
- Compartimento centrale: nella donna include l’utero e l’apparato genitale femminile.
- Compartimento posteriore: interessa l’intestino, l’ano e le funzioni di defecazione e continenza.
Nonostante questa suddivisione, è fondamentale considerare il pavimento pelvico come un tutt’uno, sia per la gestione delle sue funzioni che per la prevenzione e il trattamento di eventuali disfunzioni.
Un problema solo femminile?
Si tende a pensare che il pavimento pelvico riguardi solo le donne, ma in realtà è importante anche per gli uomini.
Le disfunzioni sono più frequenti nelle donne a causa della gravidanza e del parto, che rappresentano fattori di rischio significativi. Tuttavia, anche gli uomini possono sviluppare problematiche legate a questa area, come l’incontinenza urinaria post-chirurgica o le disfunzioni sessuali.

Un esempio è la prostata, che fa parte del compartimento anteriore del pavimento. Gli interventi alla prostata possono causare problemi di incontinenza urinaria, sottolineando l’importanza di considerare il pavimento pelvico nella salute maschile.
Come mantenere in salute il pavimento pelvico?
Il decadimento delle funzioni del pavimento dipende principalmente da due fattori:
- Fattori genetici: se il tessuto connettivale è geneticamente più debole, si è più predisposti a problematiche come i prolassi.
- Fattori comportamentali: alcune abitudini quotidiane possono aggravare il deterioramento del pavimento pelvico.

Ecco alcune strategie per prevenire le disfunzioni:
- Attenzione alla pressione intra-addominale: tosse cronica, stitichezza e sforzi eccessivi possono danneggiare il pavimento pelvico.
- Ginnastica e riabilitazione: esercizi mirati possono rafforzare i muscoli pelvici e prevenire problemi di incontinenza e prolasso.
- Monitoraggio dei primi sintomi: perdite urinarie minime o segni di prolasso devono essere segnalati al medico per intervenire tempestivamente.
Quando ricorrere alla chirurgia?
Nei casi più avanzati, quando la ginnastica e la riabilitazione non sono sufficienti, può essere necessario un intervento chirurgico. Tuttavia, il professor Dodi sottolinea che la chirurgia deve essere l’ultima risorsa e che bisogna diffidare da soluzioni aggressive per problematiche che potrebbero essere gestite diversamente, come la stipsi.
Attività fisica e consapevolezza
L’attività fisica è fondamentale per la salute generale, ma deve essere praticata con attenzione. Se il pavimento pelvico è debole, alcuni esercizi potrebbero aggravare la situazione. Per questo motivo, è importante affidarsi a istruttori qualificati, in grado di consigliare esercizi appropriati e sicuri.

Il pavimento pelvico è una struttura fondamentale per molte funzioni corporee e merita attenzione e cura. Prevenire e riconoscere i primi segnali di disfunzione può fare la differenza nella qualità della vita. Grazie alle informazioni fornite dal professor Giuseppe Dodi, possiamo comprendere meglio l’importanza di questa parte del nostro corpo e adottare misure adeguate per mantenerlo in salute.
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