osteopatia

Osteopatia, l’approccio integrato alla medicina tradizionale

L’osteopatia è una metodica complementare alla medicina tradizionale. Usata anche come pratica preventiva, stimola il principio di auto-guarigione. Ne abbiamo parlato con l’esperto

“L’osteopatia è una metodica terapeutica alternativa che riesce a coadiuvare la medicina ufficiale ma ha anche la funzione di lavorare molto sulla prevenzione – ci ha spiegato il dott. Fabio Lista, osteopata.

Ascolta l’intervista integrale al dott. Lista nel podcast che segue

Molti non sanno che l’osteopatia non intervene solo nel caso di problemi legati all’apparato muscolo-scheletrico, ma anche a molti altri, come ha tenuto a sottolineare l’esperto.

“Durante l’arco della vita possiamo perdere degli equilibri, l’osteopata, attraverso alcune manovre, ripristina quegli equilibri. L’osteopatia interviene in diversi ambiti come quello muscolo-scheletrico, apparato digerente, cardiocircolatorio, respiratorio, ottorinolaringoiatrico, può essere d’aiuto anche per problemi ostetrico-ginecologici, importante anche per i bambini.

L’osteopata riesce, riposizionando i rapporti articolari tra vari distretti, a ripristinare funzioni che possono essere sopite”.

Osteopatia e farmaci o alimentazione

“L’osteopatia può essere d’aiuto in vari ambiti – ha proseguito il dott. Lista – spesso vi è la necessità di assumere dei medicinali ma questo lo si fa lavorando in tandem con il fisiatra o il medico. L’osteopata lavora sul principio di auto-guarigione, quindi cercando di ricorrere alle risorse dell’essere umano”.

Le pratiche dell’osteopatia

In Italia esiste il ROI, Registro Osteopati Italiani, e questo attesta un percorso di studi che garantisce un approccio corretto alla formazione del professionista. In Italia sono circa otto milioni le persone che ogni anno si affidano alle cure dei circa 12.000 professionisti.

Da giugno 2021 l’osteopatia è riconosciuta a pieno titolo come professione sanitaria, uno status già garantito in dieci Paesi (Gran Bretagna; Francia; Finlandia; Sudafrica; Australia; Nuova Zelanda; Sudafrica; Svizzera; Islanda; Malta; Turchia; Portogallo e Islanda) e ora anche da noi. Un percorso, questo, iniziato decenni fa, che poi nel 2018 aveva trovato il riconoscimento della figura dell’osteopata come professione sanitaria a pieno titolo. Poi l’attesa dei provvedimenti attuativi che si è protratta fino a qualche mese fa.

L’osteopatia

Attraverso una valutazione osteopatica, si individua la “disfunzione somatica”, espressione dell’alterazione dello stato di salute causato da eventi stressanti esterni o interni all’organismo, come traumi e/o patologie. Solitamente si manifestano principalmente sul sistema muscolo scheletrico con dolore o riduzione di mobilità. L’osteopata, attraverso tecniche specifiche, stimola il ripristino della mobilità fisiologica a livello dei diversi sistemi (circolatorio, respiratorio, fasciale, nervoso, muscolo-scheletrico) che attraverso un’attività sinergica e coordinata, regolano il normale funzionamento dell’organismo.

In letteratura sono presenti molti lavori scientifici che attestano l’efficacia dell’osteopatia come disciplina autonoma, in quanto caratterizzata da un proprio ragionamento clinico, di comprovata efficacia, che permette di identificare la diagnosi osteopatica e la pianificazione del miglior piano terapeutico in funzione di cinque modelli di riferimento per il trattamento osteopatico. Dopo avere definito la diagnosi, il piano terapeutico e il modello di riferimento per il trattamento, l’osteopata considera anche i fattori interni (sociali e affettivi) ed esterni (lavoro, stress, etc.) del paziente, in linea con le ICF, International Classification of Functioning, Disability and Health.

Breve storia dell’osteopatia

1874: L’osteopatia viene fondata in America da Andrew Taylor Still a Kirksville Missouri,il quale enuncia i principi fondamentali della disciplina.

1892: Andrew Taylor Still fonda, a Kirksville, la prima scuola di osteopatia al mondo. Still parte dal concetto che per curare la malattia bisogna studiare quali sono i meccanismi che mantengono lo stato di salute dell’uomo, così da poter ricercare ciò che ne altera il normale funzionamento. L’osteopatia ha l’obiettivo di ripristinare un corretto “dialogo” fra i sistemi del corpo che regolano lo stato di salute, attraverso una valutazione clinica dell’individuo nel suo insieme.

1987: L’osteopatia viene riconosciuta negli Stati Uniti come medicina osteopatica. Negli anni successivi arriva in Europa, diffondendosi attraverso la ricerca, percorsi formativi dedicati, associazioni di categoria e la collaborazione con le altre professioni sanitarie in un’ottica di integrazione.

2018: L’osteopatia viene individuata in Italia come professione sanitaria autonoma (Legge 3/2018).

Fonte: Registro Osteopati Italia

Dorotea Rosso

Fonte immagini: Pexels

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