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controlli contro tumori maschili

Fondazione Umberto Veronesi per la prevenzione dei tumori maschili

Novembre è, a livello mondiale, il mese dedicato alla prevenzione dei tumori maschili. Fondazione Umberto Veronesi è da anni impegnata nella ricerca e nella sensibilizzazione sulla prevenzione

Per l’occasione, Fondazione Umberto Veronesi ha ideato la campagna “Hai fatto tutti i controlli?” per ricordare ancora una volta agli uomini quanto sia fondamentale fare prevenzione, soprattutto per il tumore alla prostata.

Per sensibilizzare gli uomini sul delicato tema della prevenzione dei tumori urologici , Fondazione Umberto Veronesi ha scelto ancora una volta la chiave dell’ironia: cinque anni dopo il lancio della campagna Tocchiamoci – per la prevenzione del tumore al testicolo – torna una campagna che segue il format della candid camera per spiegare agli uomini che sottoporsi ai controlli urologici è fondamentale, poiché una diagnosi tempestiva dei tumori maschili può salvare la vita.

Ogni anno in Italia 36.000 uomini si ammalano di tumore alla prostata, 2.300 di tumore al testicolo e 25.500 di tumore alla vescica. Dalla sua nascita Fondazione Umberto Veronesi ha sostenuto 65 eccellenti ricercatori e ricercatrici impegnati contro i tumori maschili e allo stesso tempo finanzia progetti di ricerca di altissimo profilo, come ad esempio un progetto pluriennale focalizzato sulla ricerca di marcatori prognostici per il tumore alla prostata.  L’obiettivo è studiare le differenze a livello genomico nelle cellule staminali del tumore prostatico e definire una “firma molecolare” che identifichi gruppi di pazienti con diversa prognosi, per poterli prendere in carico nel modo migliore.

Sull’importanza dei controlli per una efficace prevenzione contro i tumori maschili abbiamo sentito il prof. Luca Carmignani, Direttore dell’Unità Operativa di Urologia dell’Ospedale Policlinico San Donato di Milano e membro del Comitato Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi.

Ascolta l’intervista nel podcast qui sotto

“La prevenzione del tumore prostatico oggi, grazie alla ricerca scientifica, può avvalersi di una diagnosi più precisa e meno invasiva, ha detto il prof. Carmignani. Oltre all’esame del PSA, la risonanza magnetica multiparametrica consente di evitare inutili e invasive biopsie prostatiche e consente di eseguire biopsie più mirate. Anche la terapia chirurgica robotica è sempre più delicata e precisa e consente di mantenere le funzioni così importanti per la qualità di vita come la potenza sessuale e la continenza urinaria. Non bisogna più nascondersi per la paura di perdere qualità di vita, ma bisogna fare una diagnosi precoce per diagnosticare tumori curabili”.

Contro i tumori maschili sostieni la ricerca – immagine: Canva

“A differenza delle donne, sempre più attente al concetto di prevenzione, tra gli uomini la tendenza a rivolgersi al medico, soprattutto l’urologo, è molto meno diffusa. Gli uomini ancora troppo spesso si presentano dallo specialista con disturbi già in fase avanzata, non dedicando la giusta attenzione all’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori maschili. Partendo da questo concetto abbiamo deciso di realizzare una campagna dal linguaggio semplice e ironico che potesse ancora una volta sensibilizzare gli uomini a prendersi cura della propria salute, effettuando i controlli necessari” – dichiara Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi.

Leggi anche il nostro articolo sugli interventi per il tumore alla prostata.

Fonte: ufficio stampa Fondazione Umberto Veronesi