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Morbillo, nuova variante anche in Italia

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Nuova ondata di casi di morbillo in Italia, con 5 casi rilevati della variante D8. Ne abbiamo parlato con l’esperta

Ascolta l’intervista della prof.ssa Miriam Lichtner, Ord. Malattie infettive Sapienza e Ospedale Sant’Andrea e Polo pontino e membro SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e tropicali) nel podcast che segue

Il morbillo è una malattia virale altamente contagiosa causata dal virus del morbillo. Si tratta di una condizione che può provocare gravi complicazioni e che colpisce soprattutto i bambini, anche se gli adulti non sono immuni.

Il virus si trasmette attraverso le goccioline respiratorie prodotte quando una persona infetta tossisce o starnutisce. Il virus può sopravvivere all’aria per diverse ore, rendendo facile il contagio in ambienti affollati. Una persona infetta può trasmettere il virus circa quattro giorni prima che compaiano i sintomi e per circa quattro giorni dopo l’inizio dell’eruzione cutanea.

Il morbillo inizia con sintomi simili a quelli dell’influenza, tra cui febbre, tosse, raffreddore e mal di gola. Dopo alcuni giorni, compare un’eruzione cutanea rossa che si diffonde dal viso al corpo (esantema). Altri sintomi possono includere occhi rossi e lacrimosi, sensibilità alla luce, perdita di appetito e affaticamento.

Esantema

Il morbillo è altamente contagioso e si diffonde facilmente da persona a persona. Il virus può sopravvivere nell’aria o sulle superfici per diverse ore, quindi il rischio di contagio è elevato in ambienti con molte persone. Le persone che contraggono il morbillo sono contagiose da circa quattro giorni prima che compaiano i sintomi fino a quattro giorni dopo l’inizio dell’eruzione cutanea.

Il morbillo è una malattia che di solito procede in modo prevedibile, con sintomi che si manifestano in fasi distinte. Dopo un periodo di incubazione di circa 10-12 giorni, si sviluppano i sintomi influenzali seguiti dall’eruzione cutanea. La febbre e gli altri sintomi generalmente migliorano entro due settimane, ma la tosse e l’affaticamento possono persistere per più a lungo.

Sebbene il morbillo sia generalmente una malattia lieve, può provocare gravi complicazioni, in particolare nei bambini piccoli e negli adulti. Le complicazioni possono includere polmonite, encefalite (un’infiammazione del cervello), infezioni dell’orecchio e della gola.

Il morbillo colpisce in modo particolarmente grave i bambini, in quanto possono riscontrare complicazioni più gravi rispetto agli adulti. I bambini piccoli, soprattutto quelli sotto i 5 anni, sono più a rischio di sviluppare complicazioni come l’encefalite e richiedono un monitoraggio attento.