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Mindfulness, 3 segreti per stare bene con se stessi e con gli altri

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Come utilizzare la mindfulness per trovare equilibrio e benessere

La pratica della mindfulness può davvero cambiare la nostra vita e migliorare i rapporti con il prossimo: a descrivere i principali segreti della mindfulness è Laura Pirotta, psicologa e profonda conoscitrice di quest’ambito così affascinante e ricco di potenzialità. Ha spiegato ai nostri microfoni come avvicinarci alla mindfulness e trarne i maggiori benefici.

Costanza, per esercitare la mindfulness

Il cervello funziona esattamente come i muscoli del corpo: per funzionare meglio e sentirsi bene deve essere allenato ogni giorno o, comunque, con una frequenza adeguata. “Pensare di conoscere la mindfulness senza praticarla con perseveranza è sbagliato – dice Laura Pirotta -. Il nostro cervello ha bisogno di abituarsi alla serie di focalizzazioni che le tecniche a disposizione ci propongono e, per questo, ci vuole tempo e costanza”.

Solo esercitandola spesso, la mindfulness diventa una sana abitudine che rientra nella nostra vita quotidiana, assicurandoci benessere sia nella mente che nel corpo. “Ricordiamo, però, che ognuno di noi funziona in modo unico, e non tutti hanno la stessa velocità nel consolidare competenze e meccanismi – dice Pirotta -. Quindi non dovete abbattervi se vi sembra di aver bisogno di più tempo per padroneggiare liberamente le tecniche di mindfulness”.

Luoghi tranquilli per trovare il relax

Mindfulness, osservare senza giudicare

Qual è il primo segreto di questa tecnica? Vi potrà sembrare semplice, ma così non è: il primo passo da compiere è abituarsi ad osservare la realtà senza giudicarla. Che cosa significa? Ad esempio, cercate di ascoltare le vostre sensazioni corporee, i vostri pensieri e le emozioni che vi attraversano, senza considerarle positive o negative.

Guardatele dall’interno senza dare giudizi: “Potete iniziare sedendovi su una panchina e osservando ciò che vi circonda, senza avere il telefono vicino a voi, o altre distrazioni. Prendente, ad esempio, una foglia e osservatene le venature”.

Questa piccola e semplice attività può essere un primo step per esercitare la vostra attenzione e aiutarvi a trovare la concentrazione necessaria per proseguire nella pratica della mindfulness.

Praticare in mezzo al verde

Ritrovare la leggerezza

“Se, nell’esercizio, vi attraversa un pensiero fastidioso o negativo, lo prendete e lo spostate delicatamente, senza giudicarlo, accompagnando l’intenzione mentale con un gesto della mano, come voleste spostare una nuvola – consiglia Laura Pirotta -. Tornate, poi, all’attenzione verso l’oggetto che avevate scelto”.

Questa modalità è utile anche nei rapporti interpersonali: troppo spesso siamo abituati a giudicare noi stessi per il nostro comportamento nei confronti degli altri o, viceversa, a farlo rispetto al prossimo. L’arte della mindfulness, invece, è anche l’arte del perdono e della compassione, sentimenti che devono far parte della nostra vita per consentirci di essere più leggeri e autentici.

Leggi anche il nostro articolo ‘Bambini e cambio stagione, come aiutarli’

Intervista: Jessica Dal Bo

Fonte immagini: Freepik