meduse cover

Meduse, un incontro-scontro che può essere fastidioso

I 2 rimedi per alleviare bruciori e disturbi causati dalla puntura di meduse.

Se ne incontrano frequentemente nei nostri mari e possono essere più o meno pericolose, indipendentemente dalle loro dimensioni. Le meduse aumentano nelle acque italiane, ogni anno di più, e qualche accorgimento su come comportarsi in caso di contatto o puntura può essere davvero utile.

Gli effetti del contatto con le meduse

Essere punti da questi esemplari marini non è cosa grave, solitamente, ma una puntura di medusa può comunque essere fastidiosa e arrecare effetti poco piacevoli.

Si va da una sensazione simile ad un’ustione, con dolore intenso, ad un semplice prurito passeggero, anche a seconda del grado di intolleranza che una persona può avere rispetto ad alcune sostanze.   

Cosa fare in caso di contatto con meduse

Negli ultimi anni il numero di questi animali dall’aspetto gelatinoso è aumentato nel Mar Mediterraneo, complice anche l’innalzamento delle temperature. A nuotare nelle acque italiane, infatti, sono ormai tante varietà, ma una cosa le accomuna tutte: il contatto con i loro tentacoli provoca una reazione simile ad un’ustione urticante sulla pelle.

In caso di puntura è importante non perdere la calma, e seguire alcune semplici regole utili sia per evitare che i fastidi peggiorino, sia per farli passare più in fretta.

Appartengono alla famiglia delle Cnidari, e sono note per il loro caratteristico aspetto gelatinoso, dato che sono composte per il 98% di acqua. Possono essere piccole o grandi, quasi trasparenti oppure dai colori sgargianti e luminosi anche in acqua, con tentacoli corti, oppure sottilissimi e molto lunghi.

Ed è proprio il contatto con quest’ultima parte del loro corpo, a provocare la reazione. Le cellule urticanti che si trovano sui tentacoli, infatti, si estendono con dei filamenti che penetrano nella pelle, immettendo un miscuglio di tre proteine urticanti, paralizzanti e neurotossiche.

Le meduse possono avere dimensioni diverse

I sintomi della puntura di meduse

I sintomi più comuni sono, innanzitutto, una sensazione di bruciore, simile a quello di una scottatura, unita a dolore più o meno intenso. Nel punto in cui si viene in contatto con l’animale la pelle si arrossa, ed è irritata e possono comparire bolle e vescicole. 

Se si viene “punti”, è bene assicurarsi che sul corpo non ci siano ancora attaccate delle parti di medusa che potrebbero penetrare nella pelle. In questo caso, dunque, bisogna provvedere subito alla rimozione e sciacquare accuratamente la zona con acqua di mare, (e non con acqua di rubinetto come si è spesso, erroneamente, portati a fare) in maniera tale da diluire le tossine.

Una volta pulita bene la zona, è consigliabile applicare un gel al cloruro d’alluminio, che si può richiedere in farmacia, che serve a lenire il prurito e a bloccare la diffusione delle tossine.

Se insorge malessere generalizzato, come una reazione cutanea diffusa, difficoltà respiratorie, sudorazione, pallore, mal di testa, nausea, vomito, vertigini, è necessario rivolgersi al Pronto Soccorso più vicino perché si potrebbe essere in presenza di una reazione allergica da bloccare

L’acqua salata del mare allevia il bruciore in caso di puntura

Cosa non fare in caso di puntura da meduse

L’acqua dolce è nemica delle punture di medusa: anziché alleviare il bruciore, è in grado di diluire le tossine presenti nel veleno e amplificare quindi i fastidi. Quindi utilizzare subito l’acqua salata del mare, e non sciacquare la zona con l’acqua del rubinetto o di bottiglia.

E’ importante, inoltre, evitare di grattarsi e strofinare la zona colpita con la sabbia. L’utilizzo di ammoniaca, urina, aceto o alcol, potrebbe infiammare ulteriormente la parte colpita.

Per evitare che si formino delle antiestetiche cicatrici, o che compaiano delle macchie sulla pelle, è consigliabile evitare di esporsi al sole nei due o tre giorni successivi e applicare sull’area una crema con alto fattore di protezione.

Leggi anche il nostro articolo “Asma e allergie in vacanza”

Redazione

Fonte immagini: Pexels

©2021 Radio Salute ®

Articoli Correlati