Mascherine

Mascherina, utile ma pericolosa per l’ambiente. La soluzione ecologica? Riutilizzarla

Una mascherina lavabile e molto schermante contro i virus può essere la soluzione agli enormi problemi di inquinamento provocati dall’uso massiccio di DPI usa e getta.

Diminuire l’inquinamento ambientale prodotto dal consumo e dallo scorretto smaltimento delle mascherine usa e getta. E’ questo l’obiettivo dell’innovativa mascherina riutilizzabile, frutto della tecnologia made in Italy di un’azienda bresciana.

Mascherina, utile ma pericolosa per l’ambiente

I numeri che ruotano intorno al consumo quotidiano di mascherine non possono farci rimanere indifferenti: circa 11 milioni sono quelle prodotte ogni giorno solo dagli studenti e che a cascata generano qualcosa come 44 tonnellate di rifiuti da incenerire. Un problema che non può lasciarci indifferenti.

E’ proprio in questa direzione che lavora A&R Pharma, azienda bresciana che utilizza la ricerca tecnologica per produrre mascherine lavabili ma allo stesso tempo altamente protettive.

E’ Antonella Bellati di A&R Pharma a raccontarci le caratteristiche del progetto.

Ascolta l’intervista integrale

Mascherine pee tutte le esigenze

 

Mascherina A&R Pharma per bambini
Mascherina per bambini

E’ l’indice di efficienza di filtrazione batterica (BFE) che determina una delle caratteristiche più importanti dei Dispositivi Medici per la Collettività, soprattutto quando tiene conto della protezione da e verso la persona che indossa la mascherina.

Mascherina lavabile, soluzione ecologica 

Abbiamo parlato di indice BFE, di cosa si tratta?

L’acronimo sta per Efficienza Filtrante Batterica, una scala che definisce l’efficienza protettiva di una mascherina. Secondo i dati forniti da A&R Pharma, la mascherine prodotte dall’azienda presentano un indice BFE in entrata di 98,7% e in uscita del 98,5%. Inoltre, ed ecco la svolta green di questi dispositivi, sono lavabili fino a 20 volte, quindi riutilizzabili.

Mascherina A&R Pharma
Mascherina per adulti

La dottoressa Antonella Bellati ci ha raccontato che l’obiettivo di A&R Pharma era: “Creare, in un momento di grande bisogno, una mascherina che fosse veramente protettiva ma nello stesso momento anche comoda e riutilizzabile. Questo sia per poter andare incontro ad una questione economica delle famiglie e sia per tutelare l’ambiente.

Ci stiamo dimenticando che ci sono milioni di mascherine da smaltire giornalmente che hanno un impatto notevole sull’ambiente. Abbiamo cercato di coordinare questi fattori molto importanti e abbiamo messo a punto un dispositivo medico chirurgico, registrato e certificato, che ha ottenuto risultati di laboratorio altissimi”.

Mascherina idrorepellente 

L’idrorepellenza è una caratteristica fondamentale perché una mascherina sia davvero anti batterica, dato che i virus e i batteri si propagano tramite le piccole goccioline di saliva, le cosiddette droplets, che quindi possono essere frenate solo da un dispositivo idrorepellente.

La dottoressa Bellati ha chiarito che, grazie a questa caratteristica: “La gocciolina che esce parlando non rimane depositata sulla mascherina ma scivola via. Questo fa sì che nulla resti depositato sulla mascherina, cosa che può essere pericolosa per la  trasmissione del virus”. 

Tutti gli studi sono stati eseguiti da laboratori autorevoli, come l’Università di Sassari, Biochem e il Politecnico di Milano.

Mascherina A&R Pharma jeans per adulti
Mascherina in jeans

Le mascherine sono trattate con aloe per prevenire l’arrossamento della pelle e si possono trovare in farmacia e in alcuni grandi centri di distribuzione.

La mascherina di protezione individuale: i diversi tipi

Esistono diversi tipi di mascherine per la protezione individuale, definiti in base alle loro caratteristiche filtranti e all’utilizzo. Le mascherine di A&R Pharma appartengono alla categoria Dispositivi Medici per la Collettività, una tipologia di mascherine introdotta recentemente con funzione anti-Covid.

Tra le più comuni ci sono le mascherine chirurgiche, distinte in Classe 1, per la collettività, e Classe 2 e 3 per gli ambienti sanitari. La loro principale caratteristica è che non garantiscono un’alta protezione per chi la indossa ma solo per le persone che si trovano nelle vicinanze (che comunque devono utilizzare a loro volta una mascherina).

Mascherina chirurgica
Mascherina chirurgica

Le FFP sono le mascherine con la più alta protezione individuale, specialmente quella di Classe 3: sono, in alcuni casi, riciclabili e sanificabili con determinate procedure ma mai lavabili.

Infine abbiamo il gruppo delle mascherine “fai da te”,  l’insieme di tutte le mascherine in tessuto (senza filtro) prodotte dalle aziende del settore tessile. Ad oggi non esistono studi scientifici che confermino la loro efficacia protettiva.

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Marco Lacava

Fonte immagini: Pexels e Pixabay

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