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Marzo, mese dell’endometriosi, colpite 3 milioni di donne in Italia. Speranze dai nuovi test diagnostici

Tornano le iniziative dedicate alla sensibilizzazione sull’endometriosi, una malattia cronica subdola, invalidante e spesso sottovalutata. In Italia sono circa 3 milioni le donne colpite. Il punto con il prof. Pietro Giulio Signorile, presidente della Fondazione Italiana Endometriosi.

Ascolta l’intervista del prof. Pietro Giulio Signorile

Cos’è l’endometriosi

Si tratta di una malattia cronica che colpisce le donne, spesso progressiva, dove alcune cellule della mucosa uterina si impiantano al di fuori dell’utero in altri organi quali ovaie, tube, vagina, intestino, peritoneo. Vengono stimolate dagli ormoni che provocano il ciclo mestruale e ciclicamente crescono causando infiammazioni croniche, dolori invalidanti fino a portare nel 40 % dei casi all’infertilità. In Italia ne sono affette circa 3 milioni di donne.

E poi ci sono delle malattie correlate come il melanoma, quindi le donne che soffrono di endometriosi devono sottoporsi a controlli dermatologici periodici.

La diagnosi dell’endometriosi

Spesso la diagnosi arriva con 8/9 anni di ritardo perché i sintomi della malattia sono simili ai dolori mestruali quindi spesso la donna li scambia. Quest’anno la Fondazione sta mettendo a punto un test di diagnosi sulla saliva. Sono state individuate specifiche proteine che si alterano nei pazienti che hanno la malattia, in questo modo si può arrivare velocemente all’individuazione della patologia.

Come si cura l’endometriosi

Attualmente non ci sono farmaci che ne blocchino la crescita. Abbiamo dei farmaci che sono utili nella gestione dei sintomi come i contraccettivi ma non sono terapie che si possono fare a lungo termine a causa dei loro effetti collaterali. Anche con gli antidolorifici è meglio non esagerare. Unico sistema per gestire in maniera abbastanza definitiva è per via chirurgica.

Fondazione Italiana Endometriosi

La Fondazione ha creato una Community per le donne con endometriosi. Tanti sono i quesiti che sono arrivati alla Community: sono più a rischio delle altre di contrarre il Covid-19? Chi ha avuto il virus può continuare a usare la pillola? E poi, come fare a tornare in azienda o ad entrare in qualsiasi negozio se terapie ormonali o infiammazioni associate alla patologia portano per lunghi periodi la temperatura corporea sopra i 37.5 gradi? Tutte risposte che si possono trovare proprio nella pagina Facebook dedicata alla donne che soffrono di endometriosi.

Tante giovani donne soffrono di endometriosi

La Community creata dalla Fondazione italiana endometriosi oggi conta quasi 33 mila membri, ha registrato un totale di 4 mila iscrizioni e 463.170 interazioni tra like, commenti e post dall’inizio dell’epidemia, per richieste di chiarimenti, consigli medici, supporto, o semplicemente per un momento di sfogo.

La diffusione della malattia viene confermata dai dati di MioDottore, piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche: l’endometriosi è la prima malattia cercata dagli italiani nel 2020. Al secondo posto: la menopausa. E c’è da aggiungere che propri questi due problemi che affliggono le donne si contendono il maggio numero di ricerche negli ultimi 3 anni.

La ricerca della Fondazione Italiana Endometriosi

“La Fondazione Italiana Endometriosi, tramite il suo laboratorio, sviluppa ricerca sulla malattia con progetti finalizzati alla scoperta di test di diagnostica precoce, terapie e ricerca degli effetti degli endocrine disruptors (sostanze chimiche inquinanti) sulla endometriosi – conclude il presidente. La Fondazione si è resa partecipe della scoperta, ormai affermata dalla comunità scientifica internazionale, sull’origine della malattia (congenita), sino al 2009 sconosciuta, ha dimostrato per la prima volta in uno studio il legame tra endometriosi e riserva ovarica che spesso risulta diminuita, determinando problemi di infertilità o di menopausa precoce”. 

Dorotea Rosso

Fonte immagini: Pexels

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