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Malattie respiratorie, fondamentale l’aderenza terapeutica

Asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva: urge una maggiore aderenza terapeutica da parte dei pazienti. Dalla Regione Calabria con l’Università Magna Graecia la proposta per sensibilizzare la popolazione sulle malattie respiratorie

Abbiamo sentito ai microfoni di Radio Salute il prof. Luca Gallelli, docente di Farmacologia presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Ascolta l’intervista integrale nel podcast di seguito

Malattie respiratorie, si tende a sottovalutarle

“Spesso il paziente segue la terapia solo all’inizio e durante le riacutizzazioni, sottovalutando le forme intermedie, durante le quali egli ha la presunzione di stare bene e così interrompe la terapia – ci ha detto l’esperto. Proprio questa discontinuità è causa di un intensificarsi delle riacutizzazioni e di eventi gravi”.

Come conseguenza della pandemia vi sono dati sempre più allarmanti in relazione ad altre patologie, spesso trascurate nell’ultimo anno e mezzo anche dai pazienti cronici. Il problema dell’aderenza terapeutica riguarda molteplici ambiti, ma è nelle malattie respiratorie come asma bronchiale e BPCO broncopneumopatia cronica ostruttiva –che raggiunge livelli minimi.

Solo il 15% dei pazienti affetti da asma infatti segue regolarmente le cure indicate dagli specialisti di riferimento, con lievissime discordanze tra le regioni, visto che il dato oscilla tra il 18% del Nord e il 13% del Sud. Per la BPCO l’aderenza terapeutica si attesta intorno al 33%, rimanendo lontana da cifre soddisfacenti.

“L’aderenza alla terapia farmacologica è essenziale – sottolinea il prof. Gallelli – I farmaci funzionano solo se vengono assunti con regolarità, altrimenti la patologia può degenerare e inficiare la qualità della vita del paziente e far aumentare i costi del SSN. Asma e BPCO sono malattie respiratorie subdole e il paziente non ha la percezione di star male.

Spesso le terapie vengono seguite con regolarità solo all’inizio e durante le riacutizzazioni, le quali talvolta vengono contenute con un farmaco al bisogno che neutralizza il sintomo in quel momento, ma non impedisce che poi l’infiammazione degeneri con tutti gli effetti negativi che ne derivano.

Malattie respiratorie, l’aderenza terapeutica è fondamentale

Vengono così sottovalutate le forme intermedie, durante le quali si ha la presunzione di stare bene e si interrompe la terapia. Proprio questa discontinuità però è causa di un intensificarsi delle riacutizzazioni e di eventi gravi, con la conseguente necessità di ricorrere più frequentemente all’ausilio di farmaci, di visite specialistiche, di strutture come pronto soccorso o reparti di emergenza-urgenza, di assenza dal lavoro”.

Malattie respiratorie, l’esperienza dell’Università di Catanzaro

L’appello parte dalla Regione Calabria e dall’Univesità Magna Graecia di Catanzaro. Dopo un anno difficile per il monitoraggio di tutte le patologie a causa della pandemia, l’obiettivo è quello di riprendere dal mese di novembre iniziative in presenza e online per porre l’accento sull’importanza di seguire le terapie indicate per asma e BPCO, dapprima in tutta la Regione Calabria, poi risalendo la Penisola.

“Per queste malattie respiratorie Serve un approccio multidisciplinare continuativo, che coinvolga la popolazione attraverso la sinergia tra società scientifiche, ordini professionali, istituzioni e amministrazioni locali al fine di evitare che vengano interrotti i percorsi terapeutici. A questo scopo è rivolta anche la telemedicina – chiarisce il prof. Gallelli. I pazienti spesso non hanno la percezione della gravità di queste malattie respiratorie, al contrario invece di chi è affetto da malattie cardiovascolari o da diabete. Speriamo che possano aumentare le attuali percentuali di pazienti che seguono le terapie. L’ideale sarebbe raggiungere un livello analogo alle patologie cardiovascolari, per le quali l’aderenza terapeutica è del 75-80%. Un obiettivo realistico potrebbe essere quello di un aumento del 20% annuo, un risultato comunque impegnativo, che implica un lavoro intenso e l’impiego di nuovi investimenti”.

I dati preoccupanti relativi all’aderenza terapeutica nell’ambito delle patologie respiratorie hanno indotto diversi stakeholder nella Regione Calabria a fare rete per avviare un processo di maggiore sensibilizzazione sul tema.

“Le società scientifiche di Pneumologia – SIP e di Medicina Generale – SIMG, assieme all’Università di Catanzaro, hanno avviato un’iniziativa a livello regionale con l’auspicio di estendersi presto anche al resto del Meridione e successivamente a livello nazionale – conclude il prof. Gallelli. – Nella prima parte dell’anno, grazie alla collaborazione dell’Associazione dei pazienti asmatici, abbiamo inviato agli iscritti della stessa un questionario per chiedere loro cosa fosse l’aderenza terapeutica e quali fossero i problemi ad essa connessi”.

Un’esperienza questa che può creare una best practice da estendere su tutto il territorio nazionale.

Leggi anche il nostro articolo sul portale dedicato a chi soffre di asma di BPCO

Dorotea Rosso

Fonte: ufficio stampa Studio Diessecom

Fonte immagini: Pexels

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