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Malattie infettive, affrontarle e prevenirle. Parola all’esperto

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Prevenzione e diagnosi precoce fondamentali per combattere le malattie infettive. Ne abbiamo parlato con il professor Marco Falcone, Ordinario di Malattie Infettive all’Università Pisa e membro di SIMIT (Società italiana malattie infettive e tropicali)

L’emergenza Covid-19 ha acceso i riflettori sulle malattie infettive e sulla loro pericolosità. Come arginare queste patologie e difenderci dalla loro diffusione? Sul tema si confrontano esperti da tutto il mondo, evidenziando l’importanza di diagnosi e prevenzione come fattori determinanti per preservare la salute pubblica rispetto a questo tipo di malattie. A definire le linee guida del momento è il professor Marco Falcone, Ordinario di Malattie Infettive all’Università Pisa e membro di SIMIT (Società italiana malattie infettive e tropicali).

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Nuove sfide delle malattie infettive, vaccini e ricerca

Dopo anni in cui l’attenzione pubblica è stata letteralmente fagocitata dall’emergenza COVID-19, occorre riportare i riflettori sulle sfide su cui l’impegno della rete infettivologica nazionale non si è mai arrestato. Oltre a continuare il lavoro di studio sul SARS-CoV-2, gli esperti sono impegnati in progetti di prevenzione dei pazienti fragili con le varie campagne vaccinali, da quella contro il COVID stesso a quelle contro influenza, pneumococco, herpes zoster, meningococco, virus respiratorio sinciziale.

“Resta alta l’attenzione su Epatiti, HIV, infezioni dovute a microrganismi multiresistenti agli antibiotici – spiega ai nostri microfoni il professor Falcone -. Inoltre, bisogna fronteggiare anche quelle infezioni emergenti o riemergenti. Nel 2023, abbiamo affrontato nuove sfide e nuove emergenze infettivologiche che costituiscono una minaccia per la Salute Globale con infezioni tipiche dei paesi tropicali, ormai stabilmente presenti anche alle nostre latitudini.

In questa fase, poi, troviamo a fronteggiare una nuova esplosione di contagi di alcune infezioni dopo i contenimenti dovuti al COVID, come ha dimostrato la virulenta stagione influenzale dello scorso inverno. La ricerca in ambito infettivologico si conferma, quindi, fondamentale”.

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Una rete di collaborazioni per combattere le malattie infettive

Tanti e diversi i progetti introdotti da SIMIT in collaborazione con altre società scientifiche, con le istituzioni, con le associazioni dei pazienti e con tutti gli altri stakeholder del settore. L’attenzione resta alta per il COVID-19, per il quale si sta lavorando con i medici di famiglia e i medici d’emergenza, per una nuova presa in carico dei pazienti, favorendo l’uso di antivirali e di vaccinazioni per i pazienti fragili, a cui si affiancano nuovi studi sul Long Covid.

“Per l’antimicrobico resistenza e le infezioni correlate all’assistenza, principale minaccia infettivologica globale, SIMIT si è impegnata con il progetto RESISTIMIT e INSIEME, che hanno il fine di creare una rete infettivologica nazionale, di raccogliere i dati dei diversi centri, di impiegare la tecnologia con funzione predittiva per diagnosi e terapie – prosegue Marco Falcone.

Ricerca scientifica per contrastare la diffusione di malattie infettive

Per l’HIV, alla luce dei dati che rilevano numerose diagnosi tardive, si lavora per facilitare i test sul territorio, con collaborazioni come quella con SIMEU per farli in Pronto Soccorso e con la Community dei pazienti per effettuarli nei check-point e sul territorio”.

Grande impegno anche nella lotta alle epatiti, con particolare attenzione alla ricerca del sommerso dei pazienti con HCV, dove è attiva la collaborazione con gli epatologi e con i medici di famiglia. Inoltre, SIMIT è impegnata a sensibilizzare la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni, soprattutto per il paziente fragile.

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