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Malanni stagionali, solo il 10% è di origine batterica, no agli antibiotici

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I malanni stagionali come tosse e raffreddore sono le prime “insidie” da affrontare. Ma è possibile prevenirli? E come possiamo curarli?

Cambio di stagione e i primi freddi

Il Dott. Paolo Fanari, Direttore della U.O. di Pneumologia e Riabilitazione Pneumologica di Auxologico Piancavallo, spiega perché succede e come difendersi.

Malanni di stagione, facciamoci trovare pronti! Le temperature si abbassano, il tasso di umidità aumenta, le giornate si accorciano. È arrivato l’autunno che porta con sé un senso di malessere nel nostro corpo e scompiglia i nostri ritmi. Il nostro organismo si deve abituare alla nuova stagione. Dobbiamo fare i conti con un senso di stanchezza, con sbalzi di umore e indebolimento delle difese immunitarie. Prepariamoci allora al freddo e a fronteggiare le prime insidie stagionali.

Le vie respiratorie, un sistema difensivo efficace

Le nostre vie respiratorie sono in grado di catturare polveri, microbi, smog, pollini e altre sostanze che possono danneggiare il nostro organismo, il muco prodotto dalle cellule mucipare, che rivestono naso, trachea e bronchi ci aiuta a difenderci da questi “estranei”. È proprio lo strato sottile e appiccicoso del muco che riveste le vie respiratorie che ha la funzione di imprigionare  gli “intrusi cattivi” che entrano nel nostro organismo attraverso il naso e la bocca.

Oltre alle cellule mucipare, agiscono in nostra difesa le cellule ciliate, che oscillano per allontanare verso l’esterno le particelle catturate dal muco. Un’azione di pulizia che protegge i polmoni.

Perché ci ammaliamo?

Il freddo in realtà non fa male alla salute. Le vere minaccie delle nostre difese sono gli sbalzi di temperatura e l’aria secca del riscaldamento che inaridisce le mucose rendendo il loro compito di produttrici di muco più difficile. Altro elemento che abbassa l’efficienza delle mucose è il classico “colpo di freddo” , il passaggio da ambienti riscaldati a temperature più basse esterne. In assenza di barriere, batteri e virus hanno libero accesso alle vie respiratorie e possono causare danni anche gravi.

Quando fa freddo ci si ammala di più, perché?

Solo il 10% dei malanni stagionali è di origine batterica, il resto è virale e i virus sopravvivono bene al freddo. Non solo. La diffusione dei tipici malanni di stagione è favorita dal fatto che in autunno e in inverno le persone stanno maggiormente in luoghi chiusi e poco areati, e già detto, complice anche il riscaldamento che secca l’aria e compromette la funzione delle difese.

Come si diffondono i virus, e come difenderci?

La diffusione del virus avviene per via diretta attraverso la saliva, le piccole gocce  che emettiamo quando parliamo, tossiamo o starnutiamo. Ma i virus sono capaci di vivere anche fuori dall’organismo, per poco tempo ma sufficiente per contagiare, per via indiretta, attraverso il contatto con le mani o superfici infette.

Come ci possiamo difendere?

Difendiamoci dai malanni di stagione – foto: Pexels
  • Proteggere le alte vie respiratorie coprendo la bocca e il naso con una sciarpa
  • Lavarsi di frequente le mani
  • Arieggiare i luoghi affollati
  • Coprirsi la bocca con l’incavo del braccio quando starnutiamo, una barriera che impedire le goccioline di raggiungere altre persone
  • Assunzione delle vitamine. La vitamina D ha un effetto positivo sul sistema immunitario, la vitamina C, certe la sue proprietà antiossidanti, meno forte nella prevenzione dei malanni stagionali, anche se aiuta a ridurre la durata dei sintomi.

Come curarci?

Generalmente i malanni stagionali si risolvono in una decina di giorni, se i sintomi persistono è bene consultare il medico. Evitare l’assunzione di antibiotici inutili se l’infezione fosse virale  e dannosi per i  batteri “buoni” che abitano nel nostro intestino e importanti per il sistema immunitario.

In caso di tosse, meglio non assumere farmaci sedativi indicati per quella secca se c’è produzione bronchiale, possono impedire l’espulsione del catarro.

Da tenere presente anche i rimedi non farmacologici per le vie respiratorie, quali aerosol, suffumigi, lavaggi nasali umidificatori.

Fonte: sito Auxologico IRCCS- Fondazione