L’Everest chiude per l’eccesso di rifiuti accumulati negli anni: si potrà accedere solo con permessi speciali

La decisione della Cina per quanto riguarda la vetta più alta del mondo è categorica: l’accesso all’Everest sarà d’ora in avanti vietato a qualsiasi escursionista, a meno che non possieda un permesso speciale.

Il motivo della chiusura è dovuto all’eccessivo accumulo dei rifiuti presenti lungo i percorsi per arrivare alla cima, che hanno reso la montagna una vera e propria discarica a cielo aperto. 

i rifiuti ritrovati sono di ogni tipo, a partire dai più comuni involucri alimentari, fino alle bombole usate dagli alpinisti per raggiungere le mete più alte. Si parla di un accumulo di parecchie tonnellate, il che è davvero preoccupante.

I provvedimenti presi a riguardo sono severi ed immediati: una squadra di 200 persone avrà il compito di ripulire la vetta dai rifiuti accumulati negli anni. Inoltre, tutti i visitatori d’ora in avanti saranno obbligati a riportare con loro i rifiuti.

Agli sherpa (abitanti del luogo) che aiutano gli scalatori a trasportare zaini e altri pesi, sarà dato un premio in denaro per ogni chilo di spazzatura raccolto sulla montagna. Infine, sarà trattenuta una cauzione di 4.000 dollari su ogni spedizione, che saranno poi resi al ritorno solamente se si sarà in grado di dimostrare di non aver lasciato sporcizia lungo il tragitto.

Come poco sopra accennato, sarà possibile arrivare alla vetta solo se si dispone di un permesso speciale per l’intera scalata. Per tutti gli altri visitatori è prevista l’interruzione della scalata all’altezza del monastero Rongbuk, a circa 5200 mt, sul versante tibetano.

Sono quindi davvero restrittive le azioni imposte dal governo cinese, ma strettamente necessarie per impedire l’avanzamento di un processo che potrebbe risultare, a lungo andare, irreversibile.

 

Redazione

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