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Botulino e umore

Il botulino fa bene all’umore. Il farmaco che non appiana solo le rughe

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Il botulino ,(tossina botulinica) il farmaco più usato per i trattamenti estetici, ormai da molti anni trova applicazioni terapeutiche in campo dermatologico, neurologico, urologico, oculistico. La scienza ci dice – prudentemente – che il botulino ringiovanisce il volto e fa bene anche all’umore: alcuni studi scientifici hanno dimostrato gli effetti positivi sulla cura della depressione

Sono notizie apparse timidamente negli anni 2000 negli Stati Uniti, in Europa (Germania) e pubblicati in autorevoli riviste scientifiche e che ora trovano una conferma anche in Italia.  Il botulino testato in persone di cui non si conosceva uno stato depressivo e che entravano negli studi di chirurghi e medici estetici per cure estetiche, ha dimostrato di avere

effetti positivi anche sull’umore. Ma qual è il meccanismo d’azione di questo farmaco (iniettabile) che giova all’umore?

Ne abbiamo parlato con il dott. Piero Salvatore Fundarò, specialista in chirurgia plastica ed estetica, presidente di AITEB – Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino.

« Si è capito – ha detto l’esperto – che bloccando (con iniezione di tossina botulinica di tipo A) i muscoli corrugatori (muscoli facciali che si trovano alle estremità mediali di ciascun sopracciglio e che determinano l’espressione del corrucciare) si ottiene un effetto migliorativo in pazienti affetti da depressione maggiore. La tossina botulinica ha la capacità di bloccare i movimenti mimici impedendo alla acetilcolina (neurotrasmettitore tra i  più importanti) di contrarre il muscolo. Questo può sembrare un effetto negativo, ma al contrario, se usato correttamente con competenza e buon senso, il botulino trova molte applicazioni in campo medico, terapeutico”. »

Perché  bloccando muscoli specifici del volto abbiamo un miglioramento di una patologia che coinvolge 264 milioni di persone al mondo?

« Ci sono varie teorie. Non è del tutto chiaro perché il meccanismo della tossina botulinica utilizzata per ridurre la motilità dei muscoli corrugatori del volto abbia un effetto migliorativo sull’umore. Potremmo semplificare il concetto dicendo che uno si vede più bello e quindi si sente meno depresso, ma non è del tutto vero poiché è stato osservato che il botulino ha maggiori risultati rispetto ad altri trattamenti che migliorano l’aspetto del paziente. Sembra che la tossina botulinica abbia un valore aggiunto.»

Il feedback positivo

« Un’altra teoria è il feedback positivo, l’imitazione facciale. Ad esempio, se una persona ti sorride è spontaneo che tu sorrida. Entra in gioco anche il “contagio emozionale”, se tu sei triste è più facile che le persone intorno a te siano influenzate dal tuo stato d’animo. Ti adegui alla condizione della persona con cui stai interagendo. Il trattamento estetico con botulino conferisce un’espressione più distesa e rilassata, pertanto le persone che ti circondano per imitazione e contagio emozionale assumeranno un’ espressione e atteggiamento più positivi. Si crea pertanto un feedback sociale positivo che provoca il miglioramento dell’umore. Tutto questo ipotizzando un trattamento fatto bene e da mani esperte, al contrario altrimenti potrebbe essere addirittura peggiorativo. Mai volti troppo bloccati, in Italia andiamo verso l’effetto naturale.»

Effetti a livello del sistema nervoso centrale

« Ma la teoria più interessante è quella che sostiene gli effetti a livello del sistema nervoso centrale. Il botulino iniettato nei muscoli corrugatori, nella glabella (o ruga del pensatore) riesce ad influenzare l’attività dell’amigdala (zona del cervello dove risiede buona parte della nostra emotività). Come interviene il botulino? L’amigdala è iperattiva nei casi di: ansia, depressione sindrome post traumatica, paura. Studi fatti utilizzando la Risonanza Magnetica Funzionale, evidenziano che bloccando i muscoli corrugatori si determina una riduzione l’attività dell’amigdala con conseguente miglioramento umorale per diminuzione di stati d’animo come ansia e depressione.»

Prudenza, il botulino non sostituisce la terapia farmacologica

« Stiamo parlando di studi clinici ma che non hanno portato ancora all’autorizzazione della tossina botulinica come farmaco per la depressione, una malattia seria che deve essere trattata in modo adeguato da specialisti competenti. Ci sono trial clinici che servono a dimostrare la sicurezza del farmaco. Siamo in attesa di questi risultati perché dobbiamo avere la certezza dell’efficacia e della sicurezza appunto. Dunque sottolineo che non possiamo parlare dell’utilizzo della tossina nella cura della depressione ma studi clinici sono in corso e in base ai risultati avremmo il placet per usarla come cura in ambito psichiatrico. »

Iniezioni di botulino, ogni quanto?

« Il botulino ha una resistenza di 3 o 4 mesi e l’effetto è totalmente reversibile.

C’è la possibilità è di fare un richiamo ogni tre mesi, personalmente ritengo (nel caso si faccia il trattamento anche per migliorare l’umore) che due volte all’anno sia più che sufficiente. Ci sono poi vari aspetti, il botulino eseguito troppo frequentemente può causare un’insorgenza di reazioni anticorpali che ne riducono l’efficacia.»

La regola d’oro: affidarsi a medici competenti

« Disturbi come la depressione devono essere mediati e affrontati da specialisti in psichiatria; non affidatevi a medici che non abbiano tale specializzazione. Facciamo il trattamento per fini estetici e questo ci migliora anche l’umore, ma non cercate scappatoie da medici poco corretti per il trattamento di una patologia che deve essre trattata con estrema cautela.»

Mamma con bimbo che ridono

Abbiamo voglia di ridere, quanti muscoli dobbiamo attivare?

« Il sorriso è uno degli atteggiamenti mimici che coinvolge più muscoli: periorbitale, zigomatici, elevatore del labbro superiore, muscolo risorio. Quindi, un altro fatto importante da tener presente quando si fa un trattamento con la tossina botulinica è che dobbiamo migliorare l’atteggiamento mimico ma non dobbiamo eliminare il sorriso: cautela e attenzione a non bloccare i muscoli mimici, perché sono muscoli essenziali non solo per esprimere la nostra depressione o cattivo umore ma anche gioia e felicità e quindi manteniamoli belli attivi!»