Igiene orale, lo spazzolino non basta. I 10 consigli di Punto Salute 

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La società di Ortodonzia  ha provveduto a redigere un nuovo Decalogo per l’igiene orale basato sulla valutazione della piramide odontoalimentare. Li trovate in questo nuovo appuntamento con Punto Salute

Ascolta il podcast con Luigi Cavalieri, direttore di ProfiloSalute

Lavarsi i denti almeno 2/3volte al giorno rimane la raccomandazione primaria, ma è anche importante sapere cosa mangiare per proteggerli.

L’idrossiapatite di calcio, che forma lo smalto, ha una parte proteica e una minerale, che viene danneggiata dagli acidi, portando ad una progressiva demineralizzazione dello smalto.

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Ci sono due fonti principali di acidi, che minacciano la nostra igiene orale: i primi sono quelli derivati dalla dieta, in particolare con l’assunzione di agrumi, aceto o frutta non matura. La seconda tipologia è quella prodotta dai batteri del cavo orale, che trasformano gli zuccheri in sostanze acide come prodotti di scarto (cataboliti). 

Igiene orale, bandire gli zuccheri

Per  proteggere lo smalto è, quindi, necessario adottare strategie diverse: da un lato ridurre il consumo di cibi e bevande acide o, in alternativa, consumarli insieme ad alimenti definiti cariostatici neutri (carne, pesce e uova) e dall’altro spazzolare i denti regolarmente per rimuovere zuccheri e residui alimentari, impedendo ai batteri di produrre acidi.

Infine terminare il pasto con un bicchiere d’acqua è un’ottima abitudine, perché è un solvente con grandi capacità di lavaggio, oltre ad apportare minerali preziosi anche per lo smalto dentale. Un’indagine della Sido ha evidenziato che, fra i 30-50 anni, un italiano su due ha una carie, percentuale che arriva al 77% fra chi ha una scarsa igiene orale.

Luigi Cavalieri

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