L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ogni anno organizza la World AMR Awareness Week – WAAW, la Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antimicrobici che si tiene dal 18 al 24 novembre. L’evento rappresenta l’occasione per aumentare la consapevolezza e la comprensione della resistenza antimicrobica (AMR) e promuovere le migliori pratiche per ridurre l’emergenza e la diffusione di infezioni causate da agenti resistenti agli antibiotici
“È ora di agire: proteggiamo il nostro presente, difendiamo il nostro futuro” è il tema della WAAW 2025. Sul sito dell’OMS è possibile consultare la guida alla campagna 2025 elaborata per fornire informazioni chiave e idee su come aderire e partecipare.
Nell’ambito della WAAW si svolge anche la Giornata europea degli antibiotici (18 novembre, European Antibiotic Awareness Day – EAAD), un’iniziativa europea di sanità pubblica coordinata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), che fornisce supporto per le campagne nazionali sull’uso prudente degli antibiotici nell’UE/SEE mettendo a disposizione materiali ed eventi per la giornata.
Leggi anche il nostro articolo sulle precedenti edizioni della Giornata

Eventi digitali
OMS
- In questa pagina è possibile consultare l’elenco degli eventi dell’OMS durante la Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici
- Per la campagna 2025 l’OMS ha messo a disposizione una serie di materiali, tra cui: video, banner, vignette, poster (anche editabili), GIFs, template per presentazioni e immagini per social media.
ECDC
In occasione della Giornata europea di sensibilizzazione sull’uso degli antibiotici, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) mette a disposizione l’evento online “From Resistance to Resilience: Healthcare workers leading the change”, incentrato sulle sfide significative che gli operatori sanitari devono affrontare quando si occupano di infezioni causate da organismi resistenti agli antimicrobici. Si terrà martedì 18 novembre 2025 dalle 13:00 alle 15:00 CET.
L’evento affronterà sfide, esperienze di successo e strategie per supportare gli operatori sanitari nel promuovere il cambiamento attraverso prevenzione, controllo delle infezioni e uso appropriato degli antimicrobici. Saranno presentati i dati più recenti su resistenza e consumo e sarà lanciato un invito internazionale a proposte di ricerca e innovazione.
Italia
In occasione della Settimana mondiale di consapevolezza sull’utilizzo degli antimicrobici, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con la fondazione INF-ACT, all’interno del INF-ACT Annual Meeting 2025 (17-20 novembre 2025), organizza la sessione istituzionale per la Giornata mondiale sull’antimicrobico resistenza dal titolo “La Resistenza agli antimicrobici: dalla sorveglianza alla ricerca” che si terrà il 18 novembre dalle ore 9.00 alle ore 14.30.
Fonte: epicentro iss
Negli ultimi decenni, l’uso degli antibiotici è cresciuto esponenzialmente, diventando un pilastro fondamentale nella lotta contro le infezioni batteriche. Tuttavia, il loro uso inappropriato ha portato a conseguenze gravi, come la resistenza agli antibiotici. In questo articolo, esploreremo a cosa servono gli antibiotici, come vengono spesso utilizzati in modo errato e quali sono i rischi associati al loro abuso.
Cosa sono gli antimicrobici
Gli antibiotici sono farmaci progettati per combattere le infezioni batteriche. Agiscono in vari modi, ad esempio:
- Inibizione della sintesi della parete cellulare: alcuni antibiotici, come la penicillina, impediscono ai batteri di formare le loro pareti cellulari, causando la loro morte.
- Inibizione della sintesi proteica: altri, come gli amminoglicosidi, bloccano la produzione di proteine essenziali per la crescita e la riproduzione batterica.
- Interferenza con il metabolismo: alcuni antibiotici agiscono bloccando processi metabolici vitali nei batteri.

Questi farmaci sono essenziali per trattare una vasta gamma di infezioni, da quelle lievi a quelle potenzialmente letali. Tuttavia, non sono efficaci contro le infezioni virali, come il raffreddore o l’influenza.
Uso errato
L’uso errato degli antimicrobici si manifesta in diverse forme, tra cui:
- Prescrizioni Inappropriate: a volte vengono prescritti per infezioni virali o per malattie che non richiederebbero un trattamento antibiotico.
- Automedicazione: molti pazienti tendono a utilizzarli senza prescrizione medica, basandosi su esperienze passate o consigli di amici.
- Interruzione prematura del trattamento: alcuni pazienti smettono di assumere antimicrobici non appena si sentono meglio, invece di completare il ciclo prescritto, permettendo ai batteri di sopravvivere e sviluppare resistenza.
Conseguenze dell’abuso di antimicrobici
L’abuso ha portato a diverse conseguenze preoccupanti:
- Resistenza agli antibiotici: questo è uno dei problemi più gravi. I batteri possono sviluppare meccanismi di resistenza, rendendo alcune infezioni difficili o impossibili da trattare. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si stima che nel 2050 la resistenza agli antibiotici possa causare 10 milioni di morti all’anno.
- Effetti collaterali: l’uso eccessivo può portare a effetti collaterali, come disturbi gastrointestinali, reazioni allergiche e alterazioni della flora batterica intestinale, aumentando il rischio di infezioni secondarie.
- Costi sanitari elevati: la resistenza agli antimicrobici comporta costi sanitari significativi, sia per il trattamento delle infezioni resistenti sia per le complicazioni che ne derivano.
L’uso responsabile degli antimicrobici è fondamentale per preservare la loro efficacia e proteggere la salute pubblica. È essenziale che pazienti e professionisti della salute collaborino per garantire che questi farmaci siano utilizzati in modo appropriato. Educare il pubblico sull’uso corretto e promuovere pratiche di prescrizione responsabili sono passi cruciali per combattere la crescente minaccia della resistenza.
Se hai dubbi sull’uso degli antibiotici o hai bisogno di informazioni su un trattamento specifico, ti invitiamo a consultare il tuo medico. La salute è una responsabilità condivisa e insieme possiamo fare la differenza.
