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Giornata nazionale della salute della donna, tante iniziative con una testimonial d’eccezione: Luciana Littizzetto

22 aprile 2021, sesta Giornata nazionale della salute della donna. Aogoi, Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, anche quest’anno ha attivato una mail per dare risposte a tutte le donne che hanno bisogno di un consulto sul loro stato di salute.

Ma le iniziative su tutto il territorio nazionale sono moltissime.

Aogoi per la salute della donna

“In un momento così delicato occorre evidenziare l’importanza dell’accesso alle cure e del benessere della persona” ricorda l’Aogoi che risponderà gratuitamente alle donne che chiederanno consigli ed informazioni.

A invitare le donne alla prevenzione c’è una testimonial d’eccezione: Luciana Littizzetto

“La tutela della salute della donna è un vantaggio per tutta la società”

Questo lo slogan scelto per la sesta Giornata nazionale della salute della donna. Un’iniziativa nata nel 2015 e promossa dal Ministero della Salute, che si celebra ogni anno il 22 aprile per parlare di prevenzione e assistenza al femminile. Per questo i ginecologi dell’Aogoi, l’Associazione ostetrici ginecologi italiani scaldano già i motori: “In un momento così delicato occorre – sottolineano – evidenziare l’importanza dell’accesso alle cure e del benessere della persona”.
 
“In un momento così delicato – spiega la dott.ssa Elsa Viora, Presidente Aogoi – occorre evidenziare l’importanza dell’accesso alle cure e del benessere della persona. E proprio le donne in questa crisi pandemica stanno vivendo momenti di maggiore difficoltà, per questo è importante sottolineare come sia necessario garantire a tutte un percorso di prevenzione e di cure adeguate, non solo nella Giornata nazionale della salute della donna”.
 
L’Aogoi ha attivato l’helpdesk salutedonna@aogoi.it, disposto dalle ginecologhe e dai ginecologi per dare gratuitamente una risposta a tutte le donne.

La locandina dell’iniziativa Aogoi

I ginecologi dell’Aogoi hanno voluto poi ricordare le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha recentemente ribadito: “La salute della donna costituisce un bene primario e collettivo la cui tutela non deve conoscere ostacoli e limitazioni”. “La sensibilità nei confronti delle patologie che colpiscono l’universo femminile – ha sempre evidenziato il Capo dello Stato – è cresciuta negli ultimi anni, permettendo di tenere conto della fisiologia della donna e di individuare percorsi e trattamenti adeguati alle caratteristiche femminili”.

Questa “crescente consapevolezza – secondo il Capo dello Stato – deve trasformarsi in stimolo al potenziamento dell’accesso alle cure, all’educazione, alla prevenzione”. Ecco perché accogliendo il monito di Mattarella ancora una volta la Ginecologia italiana si vuole misure con le difficoltà delle tante donne giocando il proprio ruolo al servizio delle stesse ed a supporto del sistema Paese.
 
E le iniziative per celebrare la giornata non si fermano qui, la Fism (Federazione delle Società medico-scientifiche italiane) in accordo con la Società scientifica Donne Medico ha proposto alla Presidente del Senato di rilanciare il numero verde 800.189.441 al quale rispondono 100 dottoresse promosso lo scorso anno dalla sottosegretaria Sandra Zampa: una proposta accolta dalla presidente Maria Elisabetta Casellati.

Donne, abbiate cura della vostra salute

La Presidente del Senato Casellati ha lanciato un invito alle donne: “Siate generose anche con voi stesse – ha detto – prendervi del tempo per uno screening medico o un esame diagnostico non significa sottrarlo al lavoro, alla casa o ai figli , ma compiere un enorme gesto d’amore verso la vita che è il bene più prezioso”.

Sono preoccupanti i dati sul calo degli screening medici, soprattutto da parte delle donne. Si tende a saltare i controlli oncologici, cardiovascolari, per la cura del diabete.

#Concentratisullatuasalute è il messaggio veicolato dal Comitato Atena Donna anche con dei braccialetti realizzati da donne nelle carceri.

La giornata nazionale ricorda la nascita del Premio Nobel Rita Levi Montalcini e Atena annuncia di aver predisposto anche un progetto da presentare al W20 per chiedere, in collaborazione col Ministero della Salute, che diventi internazionale. 

Leggi anche i nostri articoli sulla menopausa, parte 1 e parte 2.

Redazione

Fonte: Aogoi e Ansa

Fonte immagini: Freepik

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